Mentre Maranello mantiene il massimo riserbo fino a
maggio, i render basati sui prototipi anticipano le linee della prima Rossa
elettrica. Sarà la Ferrari più pesante di sempre, ma con un abitacolo
"analogico" disegnato dal papà dell'iPhone. Mancano ormai pochi mesi a maggio 2026, data segnata in
rosso sul calendario di ogni appassionato di automobili: sarà il mese in cui
Ferrari toglierà ufficialmente i veli alla "Luce", la prima
vettura 100% elettrica della sua storia. Ma nell'era digitale, i segreti durano
poco. Se la Casa di Maranello ha recentemente mostrato in via ufficiale solo
l'abitacolo, il mondo dei render e delle indiscrezioni tecniche ha già
"ricostruito" tutto il resto, offrendo un quadro quasi definitivo di
ciò che ci aspetta. E le sorprese, tra design e bilancia, non mancano.
Non chiamatela "Purosangue elettrica"
Le ultime ricostruzioni digitali, in particolare quelle
curate dal designer Avarvarii e basate sugli avvistamenti dei muletti
camuffati, smentiscono la paura di molti puristi: la Luce non sarà una semplice
copia a batterie del SUV Purosangue.
Il design appare decisamente più affilato: muso appuntito,
passaruota anteriori muscolosi e un paraurti anteriore aggressivo dominato da
grandi prese d'aria (necessarie per il raffreddamento del pacco batterie e
dell'impianto frenante). Il profilo laterale mostra minigonne importanti e
specchietti generosi, mentre al posteriore spiccano gruppi ottici LED
sottilissimi e un diffusore sovradimensionato. L'aspetto generale è quello di
una GT moderna, non di un semplice crossover riadattato.
Il "nodo" del peso
Tuttavia, c'è un numero che sta già facendo discutere gli
alfisti più intransigenti: 2.300 kg. Se il dato venisse confermato, la
Luce diventerebbe ufficialmente la Ferrari stradale più pesante mai
costruita, superando la soglia psicologica delle 5.000 libbre. Una massa
imponente, difficile da nascondere tra le curve, che rappresenterà la vera
sfida per gli ingegneri del telaio.
L'abitacolo: il tocco di Jony Ive e il ritorno ai tasti fisici
Se l'esterno guarda al futuro, l'interno sembra una lettera
d'amore al passato, scritta però da una mano insospettabile: quella di Sir
Jony Ive, lo storico designer di Apple. Contrariamente a quanto ci si
aspetterebbe dal creatore dell'iPhone, l'abitacolo della Luce rifiuta la
dittatura dei touchscreen.
Le
immagini
ufficiali già diffuse mostrano un trionfo di
tasti fisici, levette e
controlli rotativi. Un approccio tattile pensato per gli entusiasti, con
dettagli affascinanti come il volante dal sapore anni '60, strumenti digitali
che imitano alla perfezione le lancette analogiche e persino il comando del
Launch
Control posizionato sul tetto, in stile aeronautico.
L'appuntamento è fissato per maggio: solo allora sapremo se
la scommessa elettrica di Maranello riuscirà a far dimenticare il peso della
bilancia con la leggerezza delle emozioni.