Fascino anni '60 e legame con la tradizione: Automobili Mignatta svela le novità della "Rina" al Goodwood FOS 2026

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08 luglio 2026, 11.02
Mignatta Fronte
In occasione del Goodwood Festival of Speed 2026, in programma dal 9 al 12 luglio presso la residenza dei Duchi di Richmond nel West Sussex, il costruttore piemontese Automobili Mignatta ha presentato in anteprima importanti novità legate alla sua fuoriserie, la Rina. Presso lo stand del marchio, collezionisti e visitatori possono scoprire i primi bozzetti di stile della futura variante Coupé e ammirare una speciale configurazione della versione Barchetta, caratterizzata da una livrea che omaggia l'artigianato storico italiano.

La Rina Coupé: l'estensione della gamma attesa per il 2027

Automobili Mignatta bozzetto Rina coupé Press (4)
I bozzetti ufficiali esposti all'evento introducono la Rina in versione Coupé, una variante a carrozzeria chiusa concepita per affiancare la declinazione aperta, con il debutto stradale programmato per il 2027. Il design, definito dalla filosofia "Elegance Icon", si ispira in modo esplicito alle linee delle vetture sportive degli anni Sessanta, cercando di coniugare il gusto analogico della guida con una maggiore fruibilità quotidiana.
Dal punto di vista del design, la Coupé si distingue per un profilo laterale slanciato e aerodinamico e per una coda tronca provvista di un doppio fanale circolare integrato, stilema tipico della tradizione automobilistica italiana. Tra i tratti distintivi figurano il tetto "double bubble" – una soluzione geometrica studiata per ottimizzare l'efficienza fluidodinamica e garantire il comfort dell'abitacolo – e un cofano motore caratterizzato da due canalizzazioni funzionali a semiluna. Il taglio netto della sezione posteriore del tetto si integra con le gobbe di coda, mantenendo una chiara continuità visiva con la variante Barchetta.
Automobili Mignatta bozzetto Rina coupé Press (5)

Un omaggio ai "battilastra" e l'uso del carbonio forgiato

Accanto ai disegni della Coupé, Automobili Mignatta espone in prima mondiale un esemplare unico della Rina Barchetta. La vettura sfoggia una colorazione inedita a tonalità chiara e luminosa che, a seconda dell'esposizione alla luce naturale, rivela sfumature verdi a "effetto liquido" ispirate ai riflessi delle coste italiane. Questa particolare verniciatura rappresenta un tributo esplicito ai "battilastra" piemontesi e italiani, i maestri artigiani che negli anni Sessanta modellavano a mano i pannelli d'alluminio delle carrozzerie prima dell'applicazione della vernice.
Il contrasto con la tradizione è affidato all'ampio impiego del carbonio forgiato, un materiale composito avanzato dall'aspetto visivo simile al marmo scuro o a una texture mimetica, differente dalla classica trama geometrica del carbonio tradizionale. Questo materiale è stato utilizzato per i deflettori dei vani ruota anteriori, i fascioni sottoporta, gli archi dei rollbar, lo specchio di poppa e vari dettagli dell'abitacolo. La vettura introduce inoltre un nuovo design dei cerchi ruota con coprimozzi minimalisti.
L'interno della vettura rifiuta l'integrazione di schermi o sistemi di infotainment, focalizzandosi interamente sulla meccanica. Gli interni presentano un rivestimento in pelle ad alto contrasto con porzioni centrali di sedute e schienali in pelle color ghiaccio traforata, un richiamo tecnico alle vetture da competizione dell'epoca. Nell'abitacolo esordisce inoltre un nuovo castelletto geometrico per la leva del cambio, realizzato in acciaio inossidabile lavorato dal pieno nella parte superiore e in materiale composito laccato in quella inferiore, affiancato da elementi della plancia e console in alluminio fresato dal pieno e lucidato a mano.
Mignatta interni

Architettura tecnica e powertrain a vista

La Rina sorge su una monoscocca proprietaria in fibra di carbonio, materiale con cui è realizzata anche la carrozzeria, quest'ultima ulteriormente rinforzata in Kevlar per aumentare la resistenza ai piccoli urti.
Il layout meccanico si articola sui seguenti dati tecnici ufficiali:
  • Motore: Propulsore in alluminio V8 aspirato da 5 litri, collocato in posizione anteriore centrale, messo a punto per erogare una potenza massima di circa 500 CV con un'erogazione lineare.
  • Trasmissione: Cambio manuale transaxle a 6 rapporti accoppiato a un differenziale posteriore autobloccante.
  • Peso e bilanciamento: La massa a vuoto complessiva è di circa una tonnellata, con una distribuzione dei pesi ripartita al 50% tra i due assi.
  • Ciclistica: Sospensioni anteriori e posteriori a quadrilatero collegate a telaietti ausiliari tubolari con taratura idraulica regolabile, ruote forgiate dedicate e pneumatici Pirelli di alta gamma.
  • Aerodinamica: Presenza di un fondo piatto progettato per incrementare la deportanza, la stabilità e ridurre la resistenza all'avanzamento.
Mignatta Retro
Al Festival of Speed, l'azienda espone anche alcuni componenti chiave del powertrain isolati, tra cui l'albero di trasmissione realizzato interamente in fibra di carbonio. Questa soluzione tecnica permette di dimezzare il peso del componente rispetto a un equivalente in acciaio, migliorando la reattività dell'acceleratore e l'efficienza della trasmissione.
Le componenti elettroniche di assistenza sono presenti per supportare le performance e il comfort, ma restano facilmente disattivabili dal conducente per preservare la dinamica di marcia analogica. Ogni esemplare viene costruito su misura e rigorosamente a mano a Valfenera d'Asti, in Piemonte, regione richiamata anche nel logo aziendale di Automobili Mignatta (brand di JM Srl), che reinterpreta il tradizionale lambello azzurro a tre gocce della bandiera piemontese sfruttando l'esperienza di 25 anni del marchio nella lavorazione dei materiali compositi.
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