Le violente folate di maltempo e le grandinate che hanno
colpito la penisola nelle ultime settimane di luglio hanno provocato danni
gravissimi al parco circolante italiano. Con chicchi di ghiaccio grandi come
palline da ping-pong e veicoli fermi sulle autostrade con i cristalli azzerati,
la richiesta di interventi di riparazione e sostituzione ha registrato
un'impennata senza precedenti, costringendo i player del settore a misure
straordinarie di gestione della crisi.
I numeri del disastro: richieste fino a 10 volte la norma
A delineare la mappa dei danni è la rete Carglass® (Gruppo
Belron®), che ha dovuto attivare una vera e propria "task force" di
emergenza per far fronte a volumi di lavoro decuplicati rispetto ai ritmi
standard. Circa la metà di tutte le chiamate giunte a livello nazionale si è
concentrata in una ventina di centri situati nelle zone più colpite dal
maltempo: San Benedetto del Tronto, la Brianza, Brescia, Mantova, Crema,
Cremona, Lodi e Ferrara.
Per gestire l'ondata di veicoli danneggiati, l'azienda ha
messo sul campo una media giornaliera di 120-130 operatori dedicati,
registrando un boom anche sui canali digitali:
- Traffico
web: Più che raddoppiato nella settimana del 17 luglio.
- Prenotazioni
online: Quasi triplicate.
- Contact
Center: Incremento dei contatti del +150%, con aperture straordinarie
anche nelle giornate domenicali del 19 e 26 luglio.
Turni di notte e tecnici in trasferta: il piano d'impatto
Per smaltire la mole di interventi, la rete di assistenza ha
introdotto modifiche strutturali alla tabella oraria. A San Benedetto del
Tronto le officine sono rimaste operative fino alle 23:00, mentre la consociata
logistica Origlass® ha raddoppiato la movimentazione quotidiana dei cristalli
dal magazzino centrale di Origgio, pianificando turni notturni dedicati per
garantire il riassortimento dei pezzi di ricambio.
Per sostenere le officine locali sotto pressione, diversi
tecnici sono stati temporaneamente riallocati da aree non interessate dalle
grandinate verso i territori più critici. Allo stato attuale, il 70% delle
richieste ricevute ha ottenuto un appuntamento fissato, con il 25% delle
riparazioni già completato. L'obiettivo dichiarato è il ripristino della quota
maggioritaria dei veicoli entro la metà di agosto.
La "nuova normalità" del clima
Gli episodi recenti riaprono la discussione sull'impatto dei
cambiamenti climatici sulla viabilità e sulla manutenzione delle vetture. I
dati indicano infatti che nei soli primi cinque mesi del 2026 sono stati
censiti ben 950 eventi grandinigeni distribuiti su 758 comuni italiani, prima
ancora che iniziasse la stagione estiva.
"Quello che stiamo vivendo in queste settimane non è
un'emergenza straordinaria: è la nuova normalità", ha commentato Frederico
Santos, General Manager di Belron® Italia. "Dalla giornata del 20 luglio
nel Cremonese alle auto bloccate il 21 luglio sull'A13 nei pressi di Ferrara,
la priorità assoluta è stata intervenire tempestivamente con le risorse
adeguate per restituire sicurezza e mobilità agli automobilisti colpiti."