Il colosso cinese inaugura il suo Styling Design Center
in Baviera. L'obiettivo: fondere la tecnologia asiatica con l'estetica europea
per conquistare i mercati occidentali. Il centro sarà connesso via cloud con
Wuhan e Shanghai.
La geografia dell'automobile si ridisegna, e il baricentro
si sposta sempre più verso una contaminazione tra Oriente e Occidente.
Dongfeng
Motor Corporation ha ufficialmente inaugurato il suo nuovo
Styling Design
Center a Monaco di Baviera, piantando la bandiera nel cuore pulsante
dell'industria automobilistica tedesca. Una mossa che non è solo simbolica, ma
profondamente strategica: il gruppo cinese intende sviluppare veicoli che non
siano solo "Made in China", ma pensati e disegnati per soddisfare il
palato esigente della clientela europea.
La strategia "Tre Paesi, sei sedi"
L'apertura bavarese rappresenta un tassello cruciale nel
piano di espansione globale di
Dongfeng, denominato “Tre Paesi, sei sedi”. In
questo scacchiere internazionale, ogni centro ha un ruolo ben definito:
- Il Wuhan
Global Design Center rimane il cervello operativo e il fulcro della
rete.
- Lo Shanghai
Zero One funge da laboratorio di tendenze, focalizzato sulle
preferenze mutevoli della Generazione Z.
- Il
nuovo centro di Monaco ha il compito di iniettare il DNA stilistico
europeo nei marchi del gruppo (Dongfeng, Voyah e M-Hero), sfruttando la
posizione privilegiata per assorbire le tendenze del design continentale e
tradurle in prodotti globali.
Tecnologia e collaborazione in Cloud
Non si tratta di un ufficio distaccato, ma di un nodo
nevralgico interconnesso. Grazie alla rete di progettazione Starlink, i
designer di Monaco lavoreranno in sinergia con i colleghi asiatici su una
piattaforma cloud condivisa. L'utilizzo massiccio di strumenti digitali
avanzati – dall'Intelligenza Artificiale alla Realtà Virtuale (VR)
e Aumentata (AR) – permetterà di abbattere le distanze fisiche, accelerando il
processo che va dalla comprensione dei bisogni dell'utente fino
all'ingegnerizzazione del prodotto.
Un ponte tra Pechino e Berlino
L'inaugurazione, avvenuta alla presenza di partner
industriali di rilievo come Magna e China Mobile, ha assunto anche un forte
valore diplomatico ed economico.
You Zheng, Vicepresidente di
Dongfeng
Motor Corporation, ha delineato le tre missioni del nuovo polo: «Costruire una
rete globale di collaborazione, gettare un ponte per l'integrazione delle
culture del design cinese e tedesco, e diventare il motore per l'espansione
globale del marchio».
Una visione condivisa da Qiu Xuejun, Console generale
della Repubblica Popolare Cinese a Monaco, che ha evidenziato come questa
operazione vada oltre il semplice business: «La cooperazione tra aziende come
Dongfeng e le imprese europee contribuisce a far conoscere in Europa le
soluzioni cinesi nel campo delle nuove energie e dei veicoli intelligenti,
accelerando al contempo la trasformazione green del Vecchio Continente».
Il futuro del design Dongfeng
Sotto la guida tecnica di Yang Yanding, presidente
dell'Istituto di R&S del gruppo, il centro di Monaco non si limiterà a
disegnare carrozzerie. L'obiettivo è esplorare i nuovi scenari della mobilità,
integrandosi nell'ecosistema locale dell'innovazione. La sfida è lanciata:
fondere la "saggezza estetica orientale" con il rigore e la
tradizione occidentale per creare automobili che, pur parlando lingue diverse,
possano essere comprese e apprezzate su tutte le strade del mondo.