L'innovazione tecnologica nel settore automotive passa
sempre più dal punto di contatto tra il veicolo e l'asfalto. È con questa
premessa che si è da poco concluso un viaggio europeo di 1.500 chilometri volto
a testare e presentare al mondo le potenzialità del
Pirelli Cyber Tyre,
un ecosistema digitale che promette di cambiare per sempre il ruolo delle
coperture automobilistiche.
Il test su strada si è svolto a bordo di una Pagani
Utopia Roadster, la prima hypercar ad adottare questa tecnologia come primo
equipaggiamento, in un percorso simbolico che ha unito i tre poli industriali
artefici di questo progetto: Pagani Automobili in Italia, Bosch Engineering in
Germania e l'Headquarters di Pirelli a Milano.
Da elemento passivo a sensore attivo: come funziona il Cyber Tyre
Ma che cos'è, nel dettaglio, il Cyber Tyre? Storicamente, il
pneumatico è sempre stato un componente passivo, deputato esclusivamente alla
trasmissione a terra delle forze meccaniche. La tecnologia sviluppata da
Pirelli lo trasforma in un vero e proprio sensore attivo.
Grazie a sensori integrati direttamente nella struttura
della gomma, il sistema è in grado di "leggere" in tempo reale le
condizioni dell'asfalto e lo stato del pneumatico stesso (temperatura,
pressione, usura e livello di aderenza). Questi dati non si limitano a finire
su un display, ma vengono trasmessi istantaneamente all'elettronica di bordo
del veicolo. Attraverso una complessa integrazione ingegneristica sviluppata in
collaborazione con Bosch, le informazioni dialogano in frazioni di
secondo con i sistemi di sicurezza attiva come l'ABS, l'ESP e il controllo di
trazione, ottimizzandone l'intervento in base alle reali condizioni del manto
stradale e innalzando drasticamente i livelli di sicurezza.
Le tappe del viaggio e le voci dei protagonisti
L'itinerario della Pagani Utopia Roadster ha tracciato una
mappa della sinergia tra le tre aziende:
- Modena
(San Cesario sul Panaro): La partenza è avvenuta dalla sede di Pagani
Automobili, dove l'hypercar è stata concepita e costruita.
- Stoccarda
(Abstatt): La seconda tappa ha raggiunto il quartier generale di Bosch
Engineering, artefice del software che permette all'elettronica del
veicolo di processare i dati provenienti dalle gomme.
- Milano:
L'arrivo presso l'Headquarters di Pirelli, dove l'intuizione del Cyber
Tyre è nata ed è stata sviluppata.
I vertici delle aziende coinvolte hanno sottolineato la
portata storica di questa innovazione. Horacio Pagani, fondatore
dell'omonima casa automobilistica, ha evidenziato come l'hypercar non debba
solo essere veloce, ma debba trasmettere fiducia: "Con Pirelli Cyber
Tyre, la gomma acquisisce la sensibilità di una mano umana, percependo
l'asfalto e comunicando con il cuore elettronico di Pagani Utopia Roadster per
trasformare ogni metro in un istante di controllo assoluto".
Una visione condivisa da Johannes-Joerg Rueger, CEO
di Bosch Engineering, che ha rimarcato l'importanza di sbloccare "tutto
il potenziale dei pneumatici intelligenti", e da Piero Misani,
Chief Technical Officer di Pirelli, per il quale questo traguardo rappresenta "la
realizzazione concreta di una visione nata oltre vent’anni fa".
Oltre l'hypercar: i futuri sviluppi verso la guida autonoma
Se la Pagani Utopia rappresenta la pionieristica vetrina del
Cyber Tyre, la strategia di Pirelli guarda a un'applicazione su vasta scala,
puntando in primis ai segmenti premium e prestige. Le
potenzialità della tecnologia vanno tuttavia ben oltre la singola vettura,
aprendo la strada a due scenari futuri di grande rilevanza:
- Integrazione
con gli ADAS e la guida autonoma: Attraverso la "sensor
fusion", i dati dei pneumatici intelligenti verranno incrociati con
radar e telecamere per affinare i sistemi di assistenza avanzata alla
guida (ADAS), un passaggio cruciale per lo sviluppo dei veicoli a guida
autonoma.
- Monitoraggio
delle infrastrutture (V2X): I veicoli connessi potranno trasmettere i
dati raccolti dalle gomme direttamente ai gestori delle reti stradali. Per
potenziare questo ambito legato alla manutenzione predittiva, Pirelli ha
recentemente acquisito il 30% di Univrses, società svedese
specializzata nella computer vision basata su intelligenza
artificiale.
Per supportare la crescente espansione di questo ecosistema,
Pirelli ha infine annunciato che la produzione del sistema Cyber Tyre verrà a
breve implementata anche negli Stati Uniti, all'interno del proprio
stabilimento ad alto contenuto tecnologico situato in Georgia.