La pressione dei prezzi del carburante continua a farsi
sentire in modo prepotente sui bilanci di famiglie e imprese italiane. Per
arginare l'emergenza, il governo è pronto a intervenire nuovamente, confermando
l'estensione della misura di contenimento fiscale su benzina e gasolio. La
decisione si inserisce in un contesto di forte tensione sociale, segnato dalla
mobilitazione della filiera logistica.
L'annuncio del governo: accise ancora tagliate
La conferma dell'imminente intervento governativo è arrivata
direttamente dal vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture,
Matteo Salvini. Intervenendo ai microfoni di un'emittente radiofonica
nazionale, il ministro ha delineato la tempistica dell'operazione.
"Venerdì dovremo prorogare sicuramente il taglio
delle accise contro il caro carburante," ha dichiarato Salvini,
ammettendo tuttavia che la misura potrebbe non essere risolutiva per tutte le
categorie professionali. "Anche se per molti autotrasportatori i tagli
sono irrilevanti."
Il nodo dell'autotrasporto: tavolo aperto per evitare la paralisi
Le parole del ministro riflettono la complessa trattativa in
corso con il settore della logistica su gomma. Proprio per venerdì è stata
convocata una riunione strategica con le principali sigle sindacali degli
autotrasportatori, i quali hanno già proclamato uno sciopero di categoria.
L'obiettivo dell'incontro è disinnescare la protesta
individuando soluzioni finanziarie immediate. Sul tavolo vi è la necessità di
rimpinguare il credito di imposta e reperire fondi per diverse centinaia di
migliaia di euro, risorse ritenute indispensabili per coprire le perdite
registrate dalle aziende di trasporto. Il vicepremier ha espresso un'apertura
formale verso le istanze della categoria: "Gli autotrasportatori hanno
convocato uno sciopero e hanno ragione, dobbiamo poterli aiutare."
I numeri della crisi: i prezzi aggiornati alla pompa
A giustificare l'allarme e la necessità di un intervento
governativo sono i dati elaborati dal Ministero delle Imprese e del Made in
Italy (Mimit). L'ultimo monitoraggio dell'Osservatorio sui prezzi dei
carburanti evidenzia una tendenza al rialzo, con la benzina in lieve aumento e
il gasolio che si mantiene su soglie di allerta.
Il divario dei costi diventa ancora più marcato per chi
viaggia sulla rete autostradale, dove i prezzi self-service hanno ampiamente
sfondato la soglia psicologica dei due euro al litro per entrambi i carburanti.
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Tipologia di Rete
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Benzina (Self-Service)
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Gasolio (Self-Service)
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Trend giornaliero (Benzina/Gasolio)
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Strade ordinarie
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1,951 €/litro
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1,978 €/litro
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Lieve rialzo / Stabile
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Rete autostradale
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2,032 €/litro
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2,067 €/litro
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Alto / Alto
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L'esito del vertice di venerdì sarà cruciale non solo per
l'ufficializzazione della proroga sulle accise, ma soprattutto per scongiurare
un blocco dell'autotrasporto che rischierebbe di avere pesanti ripercussioni
sull'approvvigionamento delle merci su tutto il territorio nazionale.