Prima settimana di targa obbligatoria sui monopattini: come sta andando sulle strade italiane?

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20 maggio 2026, 12.22
un monopattino elettrico sulle strade di parigi con una donna che lo guida
A una settimana dall'entrata in vigore del nuovo obbligo di targa per i monopattini elettrici, il primo bilancio tracciato dalle associazioni dei consumatori restituisce l'immagine di un'Italia ancora lontana dal pieno rispetto delle normative. Sebbene il legislatore abbia introdotto misure stringenti per regolamentare la micromobilità urbana e arginare la sosta selvaggia, sulle strade delle nostre città la situazione appare ancora caotica, con una preoccupante carenza di controlli e un numero di sanzioni del tutto inefficace come deterrente.

Il nodo dei controlli: poche multe e il paradosso del casco

Secondo l'analisi diffusa da Assoutenti, i numeri delle contravvenzioni elevate in questi primi giorni per la mancanza del contrassegno identificativo (targa) risultano estremamente esigui rispetto alla mole di veicoli irregolari in circolazione. Ancora più allarmante, secondo l'associazione, è la continua e sistematica violazione dell'obbligo del casco.
Sebbene l'uso del dispositivo di protezione sia diventato obbligatorio per tutti gli utilizzatori (indipendentemente dalla fascia d'età) già dal dicembre 2024, questa norma viene quotidianamente e diffusamente ignorata. Le forze dell'ordine, concentrate sull'assimilazione delle nuove regole legate alle targhe, sembrano sanzionare solo raramente i conducenti sprovvisti di casco, perpetuando quello che Assoutenti definisce un vero e proprio "far west" urbano in tema di sicurezza stradale.

La sfida per lo sharing e lo scoglio dell'assicurazione

La normativa sulla sicurezza rappresenta una criticità di difficile risoluzione soprattutto per le società che gestiscono i servizi di noleggio in sharing. Attualmente, le flotte condivise faticano a fornire direttamente il casco insieme al monopattino per diverse ragioni pratiche:
  • Limiti igienico-sanitari: l'utilizzo promiscuo del dispositivo richiede protocolli di sanificazione complessi.
  • Problemi logistici: la conservazione dei caschi sui mezzi esposti alle intemperie è di difficile gestione.
  • Sicurezza del parco mezzi: l'elevato rischio di furti e vandalismi disincentiva la dotazione a bordo.
A questo scenario frammentato si aggiunge una scadenza ormai imminente: dal 16 luglio, diventerà pienamente operativa anche l'obbligatorietà della polizza assicurativa per i monopattini.
Disposizione Normativa Stato dell'Obbligo Principali Criticità Rilevate
Uso del Casco In vigore (da Dicembre 2024) Violazione sistematica, ostacoli logistici per lo sharing
Targa / Contrassegno Appena entrato in vigore Controlli scarsi, numero di sanzioni irrisorio
Polizza Assicurativa RCA Obbligatoria dal 16 Luglio Adeguamento flotte aziendali, costi aggiuntivi per i privati

L'appello al Ministero: serve un tavolo tecnico immediato

Di fronte a queste problematiche strutturali, Assoutenti sollecita un intervento tempestivo e coordinato, lamentando come la "burocrazia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) fino ad oggi abbia avuto orecchie sorde rispetto alle richieste degli operatori del settore".
L'associazione chiede l'apertura immediata di un tavolo di confronto che riunisca istituzioni, enti locali, società di sharing, compagnie assicuratrici e rappresentanti dei consumatori. L'obiettivo primario è individuare soluzioni tecnologiche condivise — come ad esempio l'introduzione di sistemi di aggancio smart che vincolino lo sblocco del monopattino in sharing al prelievo del casco — per garantire il rispetto delle regole senza affossare il mercato della micromobilità.
"La vera sfida è conciliare sostenibilità, innovazione e sicurezza: non possiamo permettere che l’obbligo del casco diventi un ostacolo all’utilizzo dei mezzi condivisi, ma dobbiamo trasformarlo in un’opportunità per rendere le nostre città più sicure e moderne."
Gabriele Melluso, Presidente di Assoutenti
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