Il verdetto è arrivato puntuale, direttamente dal palco del Brussels
Motor Show. La giuria internazionale, composta da 62 giornalisti
dell'automotive provenienti da 24 Paesi, ha eletto l'Auto dell'Anno 2026.
A conquistare il premio più ambito del settore è la nuova Mercedes-Benz CLA
con 320 punti.
La berlina coupé tedesca ha superato una concorrenza
agguerrita, composta da altre sei finaliste che spaziavano dalle icone retrò
rinato (FIAT Grande Panda e Renault 4) ai SUV concreti (Dacia Bigster e Skoda
Elroq), fino alle visioni futuristiche (Kia EV4 e Citroën C5 Aircross).
Perché ha vinto la Mercedes CLA
La vittoria della Mercedes-Benz CLA premia una strategia
tecnologica che non impone scelte radicali ma offre eccellenza su tutti i
fronti. Basata sulla nuova piattaforma MMA, la CLA è stata progettata
per eccellere sia come elettrica pura che con motorizzazioni termiche ibride.
Disponibile nelle carrozzerie Coupé quattro porte e Shooting
Brake, la gamma ha convinto i giurati per la sua versatilità tecnologica:
- Elettrico:
La versione 250+ Electric offre trazione posteriore e 272 CV (200
kW), mentre la 350 Electric 4Matic sale a 354 CV (260 kW) con
trazione integrale.
- Termico
Ibrido: Non mancano le opzioni per i grandi viaggiatori, con la CLA
1.5 MHEV super-efficiente e la potente 2.0 Turbo da 250 CV. Un
mix di efficienza aerodinamica, lusso digitale e libertà di scelta
propulsiva che ha fatto pendere l'ago della bilancia verso Stoccarda.
Le altre finaliste
La competizione quest'anno rifletteva perfettamente lo stato
dell'arte dell'industria automobilistica europea e mondiale, divisa tra
nostalgia, pragmatismo ed elettrificazione. Ecco come si presentavano le altre
sei contendenti al titolo:
Le icone "Pop": FIAT Grande Panda e Renault 4
Tra le favorite del pubblico c'erano due nomi storici.
- FIAT
Grande Panda: Il B-SUV italiano ha giocato la carta della "gamma
multi-energy". La giuria ha apprezzato la versione Ibrida (1.2 turbo
da 100 CV con cambio eDCT) e l'elettrica da 113 CV (83 kW) con batteria da
44 kWh e 320 km di autonomia. Un progetto pragmatico e di design.
- Renault
4 E-Tech Electric: La rinascita del mito "tuttofare" del
1961, ma solo a batteria. Proposta con due tagli di batteria (40 kWh per
380 km di autonomia o 52 kWh per 409 km), ha puntato tutto su praticità e
stile neo-retro.
I SUV concreti: Dacia Bigster e Škoda Elroq
- Dacia
Bigster: Il SUV di segmento C che alza l'asticella del marchio rumeno.
Forte di motorizzazioni Mild Hybrid 130 (anche 4x4) e soprattutto della Mild
Hybrid-G 140 a doppia alimentazione benzina/GPL, capace di
un'autonomia complessiva superiore ai 1.000 km.
- Škoda
Elroq: L'elettrica razionale per eccellenza. Con una gamma vastissima
(batterie da 55, 63 e 77 kWh e potenze fino a 285 CV), offre autonomie
fino a 560 km e una variante sportiva RS da 340 CV a trazione integrale.
Innovazione e comfort: Kia EV4 e Citroën C5 Aircross
- Kia
EV4: Un design di rottura (berlina o hatchback) per una vettura solo
elettrica che punta sulle lunghe percorrenze: la versione Long Range
con batteria da 81,4 kWh promette fino a 630 km di autonomia WLTP.
- Citroën
C5 Aircross: La seconda generazione del SUV francese ha messo sul
piatto il comfort e la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L) sulla
variante elettrica, permettendo di ricaricare e-bike o alimentare
dispositivi esterni, affiancata da motori benzina e plug-in hybrid.
Il significato del premio
L'elezione della Mercedes-Benz CLA a Car of the Year 2026
segna un punto a favore della "tecnologia di transizione". In
un anno in cui molte finaliste puntavano sull'accessibilità (Dacia, FIAT) o
sull'elettrico puro generalista (Renault, Skoda, Kia), la giuria ha premiato
un'auto che promette di portare l'esperienza di guida e l'efficienza a un
livello superiore, indipendentemente da cosa c'è nel serbatoio o nella
batteria.
Ecco la classifica completa