Addio alle vecchie batterie: la mossa che taglia i costi del 30% e cambia le auto elettriche

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24 febbraio 2026, 15.29
persona in camice coperto fino al volto che lavora in un laboratorio
Il settore della mobilità a zero emissioni si prepara a un salto tecnologico e industriale di vasta portata. Ampere, la divisione di Renault Group dedicata esclusivamente allo sviluppo di veicoli elettrici e software, ha ufficializzato in data odierna un Accordo di Sviluppo Congiunto con l'azienda specializzata Basquevolt. L'obiettivo strategico della partnership è accelerare la messa a punto e la validazione delle batterie al litio metallico, puntando a soddisfare i rigidi requisiti dei prototipi "Pre-A Sample" per i veicoli elettrici di nuova generazione.

Oltre gli ioni di litio: la tecnologia ad elettrolita polimerico

Il fulcro dell'accordo ruota attorno al superamento del tradizionale elettrolito liquido, attualmente lo standard di mercato nelle batterie agli ioni di litio. La tecnologia proprietaria sviluppata da Basquevolt impiega un elettrolito polimerico abbinato a un anodo di livello avanzato. Dal punto di vista dell'ingegneria dei materiali, questa architettura rappresenta un progresso netto in termini di densità energetica.
I vantaggi tecnici attesi per la prossima generazione di veicoli elettrici includono:
  • Architettura ottimizzata: La possibilità di progettare pacchi batteria sensibilmente più compatti e leggeri a parità di capacità di accumulo.
  • Sicurezza e prestazioni: Una stabilità termica superiore unita a capacità di ricarica rapida più efficienti, fattori critici per l'adozione di massa dell'auto elettrica.

Impatto economico e industriale: taglio dei costi del 30%

Oltre ai benefici puramente prestazionali, la collaborazione – attiva già da oltre dodici mesi in fase di test preliminare – ha evidenziato un potenziale trasformativo sul fronte dei costi di produzione. L'impiego di elettroliti polimerici, infatti, permette di semplificare e rendere più efficienti i processi manifatturieri all'interno delle tradizionali Gigafactory.
Secondo i dati tecnici diffusi dalle aziende, questa efficienza di processo si tradurrà in metriche finanziarie di rilievo:
  • Una riduzione stimata del 30% degli investimenti in conto capitale (CapEx) per ogni GWh di capacità produttiva installata.
  • Un risparmio energetico del 30% per ogni kWh prodotto, abbassando significativamente il costo complessivo dei pacchi batteria e l'impronta carbonica della filiera industriale.

Le dichiarazioni dei vertici aziendali

Il management di entrambe le società ha sottolineato l'importanza di unire la ricerca scientifica d'avanguardia con la scalabilità industriale.
Pablo Fernández, CEO di Basquevolt, ha inquadrato l'intesa delineando gli obiettivi a medio termine: "Entrare in questa nuova fase con Ampere segna una tappa importante nella nostra missione di avvicinare la tecnologia a elettroliti polimerici al mercato di massa".
A definire i passaggi operativi è intervenuto Nicolas Racquet, Direttore Ingegneria Veicoli e Powertrain di Ampere, il quale ha precisato: "Insieme ci concentriamo sulla convalida delle prestazioni in condizioni automobilistiche reali e sull'accelerazione della transizione verso batterie di nuova generazione che soddisfano le esigenze in continua evoluzione dei clienti".
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