La 24 Ore di
Le Mans come laboratorio del futuro
Quando si parla di Le Mans si pensa
immediatamente alle Hypercar, alle strategie e alle sfide che si consumano
nell'arco di 24 ore. Ma una parte importante della corsa si gioca anche sugli
pneumatici.
Per l'edizione 2026 della maratona francese
Michelin introduce una nuova generazione di Pilot Sport Endurance che promette
di migliorare prestazioni, sostenibilità e flessibilità strategica.
Il 50% della
gomma arriva da materiali rinnovabili e riciclati
La novità più significativa riguarda la
composizione. I nuovi
Michelin Pilot Sport Endurance utilizzati dalle Hypercar
del FIA WEC contengono il 50% di materiali rinnovabili e riciclati.
Tra gli ingredienti troviamo acciaio riciclato, nero fumo recuperato da
pneumatici a fine vita, silice derivata dalle bucce di riso, oli ottenuti da
agrumi, olio di girasole e gomma naturale.
Un risultato che rappresenta un importante passo
avanti verso l'obiettivo dichiarato da Michelin di arrivare progressivamente a
pneumatici sempre più sostenibili senza compromettere le prestazioni richieste
dalle competizioni endurance.
Più rapidi nel
warm-up e maggiore libertà strategica
Secondo Pierre Alves, Endurance Manager di
Michelin, uno degli obiettivi principali del progetto era migliorare la
capacità degli pneumatici di raggiungere rapidamente la temperatura ideale di
esercizio, un aspetto diventato ancora più importante dopo l'eliminazione del
preriscaldamento delle gomme.
I primi dati raccolti a Daytona, Sebring, Imola e
Spa-Francorchamps sono incoraggianti. Michelin ha registrato progressi
significativi sia nella fase di warm-up sia nella costanza di rendimento
durante gli stint più lunghi.
Anche la finestra di utilizzo delle mescole è
stata ampliata. La Soft mantiene prestazioni elevate fino a temperature
prossime ai 30 gradi, mentre la Medium resta competitiva anche con asfalti più
freddi. Questo significa che in molte condizioni entrambe le mescole possono
essere utilizzate con risultati molto simili, offrendo ai team maggiore libertà
nelle strategie di gara.
Come
riconoscere le mescole durante la corsa
Per gli appassionati che seguiranno la gara da
casa o dal circuito c'è un dettaglio interessante da osservare. Michelin identifica le mescole attraverso una lettera stampata sul fianco
dello pneumatico:
Nelle immagini diffuse alla vigilia della corsa è
chiaramente visibile la marcatura accanto al logo Michelin. Un sistema semplice
che permette di capire rapidamente quale specifica stiano utilizzando le
Hypercar nelle diverse fasi della gara. A questo si aggiungono i colori:
·
giallo/medio
·
rosso/duro
·
bianco/soft
·
blu/bagnato
3.600
pneumatici per le Hypercar
Per la 24 Ore di Le Mans 2026 Michelin porterà
nel paddock circa 3.600 pneumatici destinati alle 18 Hypercar iscritte.
A supporto dei team lavoreranno quasi 100
specialisti tra tecnici, ingegneri e consulenti di pista. Una struttura
imponente che conferma quanto la Sarthe rappresenti ancora oggi uno dei più
importanti laboratori tecnologici per lo sviluppo degli pneumatici del futuro.
Dalle corse
alle auto di tutti i giorni
Non è la prima volta che Michelin utilizza Le
Mans per sviluppare tecnologie poi trasferite alla produzione di serie. È già
successo con il pneumatico radiale, con gli slick e più recentemente con i
sistemi avanzati di simulazione digitale utilizzati per progettare le nuove
generazioni di gomme.
Per questo motivo ciò che vedremo sulle Hypercar
impegnate nella 24 Ore di Le Mans potrebbe arrivare, almeno in parte, anche
sulle automobili che guideremo nei prossimi anni.