Michelin a Le Mans 2026: ecco la nuova gomma. Più sostenibile, più versatile e più veloce a entrare in temperatura

Motorsport
12 giugno 2026, 12.28
Pierre Alves Michelin

La 24 Ore di Le Mans come laboratorio del futuro

Quando si parla di Le Mans si pensa immediatamente alle Hypercar, alle strategie e alle sfide che si consumano nell'arco di 24 ore. Ma una parte importante della corsa si gioca anche sugli pneumatici.
Per l'edizione 2026 della maratona francese Michelin introduce una nuova generazione di Pilot Sport Endurance che promette di migliorare prestazioni, sostenibilità e flessibilità strategica.

Il 50% della gomma arriva da materiali rinnovabili e riciclati

La novità più significativa riguarda la composizione. I nuovi Michelin Pilot Sport Endurance utilizzati dalle Hypercar del FIA WEC contengono il 50% di materiali rinnovabili e riciclati. Tra gli ingredienti troviamo acciaio riciclato, nero fumo recuperato da pneumatici a fine vita, silice derivata dalle bucce di riso, oli ottenuti da agrumi, olio di girasole e gomma naturale.
Un risultato che rappresenta un importante passo avanti verso l'obiettivo dichiarato da Michelin di arrivare progressivamente a pneumatici sempre più sostenibili senza compromettere le prestazioni richieste dalle competizioni endurance.
Pneumatici Michelin endurance 4

Più rapidi nel warm-up e maggiore libertà strategica

Secondo Pierre Alves, Endurance Manager di Michelin, uno degli obiettivi principali del progetto era migliorare la capacità degli pneumatici di raggiungere rapidamente la temperatura ideale di esercizio, un aspetto diventato ancora più importante dopo l'eliminazione del preriscaldamento delle gomme.
I primi dati raccolti a Daytona, Sebring, Imola e Spa-Francorchamps sono incoraggianti. Michelin ha registrato progressi significativi sia nella fase di warm-up sia nella costanza di rendimento durante gli stint più lunghi.
Anche la finestra di utilizzo delle mescole è stata ampliata. La Soft mantiene prestazioni elevate fino a temperature prossime ai 30 gradi, mentre la Medium resta competitiva anche con asfalti più freddi. Questo significa che in molte condizioni entrambe le mescole possono essere utilizzate con risultati molto simili, offrendo ai team maggiore libertà nelle strategie di gara.

Come riconoscere le mescole durante la corsa

Per gli appassionati che seguiranno la gara da casa o dal circuito c'è un dettaglio interessante da osservare. Michelin identifica le mescole attraverso una lettera stampata sul fianco dello pneumatico:
  • S = Soft
  • M = Medium
Nelle immagini diffuse alla vigilia della corsa è chiaramente visibile la marcatura accanto al logo Michelin. Un sistema semplice che permette di capire rapidamente quale specifica stiano utilizzando le Hypercar nelle diverse fasi della gara. A questo si aggiungono i colori:
· giallo/medio
· rosso/duro
· bianco/soft
· blu/bagnato

3.600 pneumatici per le Hypercar

Per la 24 Ore di Le Mans 2026 Michelin porterà nel paddock circa 3.600 pneumatici destinati alle 18 Hypercar iscritte.
A supporto dei team lavoreranno quasi 100 specialisti tra tecnici, ingegneri e consulenti di pista. Una struttura imponente che conferma quanto la Sarthe rappresenti ancora oggi uno dei più importanti laboratori tecnologici per lo sviluppo degli pneumatici del futuro.

Dalle corse alle auto di tutti i giorni

Non è la prima volta che Michelin utilizza Le Mans per sviluppare tecnologie poi trasferite alla produzione di serie. È già successo con il pneumatico radiale, con gli slick e più recentemente con i sistemi avanzati di simulazione digitale utilizzati per progettare le nuove generazioni di gomme.
Per questo motivo ciò che vedremo sulle Hypercar impegnate nella 24 Ore di Le Mans potrebbe arrivare, almeno in parte, anche sulle automobili che guideremo nei prossimi anni.
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