Il mondo dei motori è sotto shock per la tragedia
consumatasi domenica durante il Rally Sudamericano a Cordoba, in Argentina.
Quella che doveva essere una giornata di sport a Mina Clavero si è trasformata
in un dramma fatale, che ha provocato una vittima e diversi feriti, portando
all'inevitabile sospensione definitiva della competizione.
La dinamica dello schianto
L'incidente ha coinvolto la Volkswagen Polo guidata
dall'equipaggio paraguaiano composto da Didier Arias e Héctor Núñez. Secondo
quanto ricostruito, nell'affrontare una curva ad altissima velocità, la vettura
ha improvvisamente perso aderenza. La dinamica successiva è stata terrificante:
l'auto si è letteralmente sollevata da terra, innescando una serie di violenti
cappottamenti prima di uscire di pista e piombare a folle velocità sulla zona
occupata dagli spettatori, che si trovavano a bordo strada in modo disordinato
e sprovvisti di spalti protettivi.
Il tragico bilancio e la macchina dei soccorsi
L'arrivo della vettura fuori controllo ha scatenato un
comprensibile fuggi fuggi generale. La corsa della Volkswagen si è arrestata in
un fosso adiacente al percorso. L'intervento delle squadre di emergenza è stato
immediato per prestare le prime cure, ma il bilancio medico si è rivelato
drammatico.
Un giovane di 25 anni, trasportato in ospedale in condizioni
critiche, è deceduto a causa dei gravi traumi interni riportati nell'impatto.
Tra le persone coinvolte figurano anche una donna di 40 anni, che ha riportato
la frattura di una caviglia, e la figlia minorenne. Quest'ultima ha riportato
solo lievi contusioni, salvata dal riflesso disperato della madre che ha fatto
di tutto per metterla al riparo. L'equipaggio a bordo della Polo GTI R5, invece, è
uscito dall'abitacolo quasi illeso, riportando ferite marginali.
Gara annullata e il nodo della sicurezza
Di fronte all'estrema gravità della situazione,
l'organizzazione ha immediatamente cancellato il resto del programma e
istituito un comitato di crisi per coordinare l'assistenza alle persone
coinvolte e collaborare alle indagini ufficiali.
La tragedia riaccende prepotentemente i riflettori sul
delicato tema della sicurezza passiva nei rally automobilistici. Nonostante i
rigorosi protocolli vietino al pubblico di sostare nei settori esterni delle
curve, a causa dell'elevato rischio di traiettorie balistiche in caso di uscite
di strada, molti appassionati continuano ad eludere i controlli posizionandosi
in zone ad alto rischio per assicurarsi una visuale migliore, esponendosi così
a pericoli mortali, come appena accaduto anche nel
tragico incidente di Modena.
Di seguito, le drammatiche immagini dell'accaduto riprese in
presa diretta.
(Attenzione: le immagini potrebbero urtare la vostra
sensibilità)