Parte una causa milionaria contro Kimi Antonelli: trascinato in tribunale da Minardi Jr.

Motorsport
24 luglio 2026, 10.30
Kimi Antonelli incidente 2026 foto
Dietro le luci della ribalta e i successi in pista di Andrea Kimi Antonelli, attuale leader del Mondiale di Formula 1, si consuma una complessa e silenziosa battaglia legale. Il sodalizio professionale con il suo storico manager e scopritore, Giovanni Minardi, si è infatti interrotto in modo burrascoso, sfociando in un contenzioso giudiziario che promette di coinvolgere i vertici del motorsport internazionale.

La favola sportiva: da Sarno alla Mercedes

Prima di approdare nelle aule di tribunale, la storia tra Antonelli e Minardi aveva tutti i contorni della classica favola automobilistica. Fu proprio Giovanni Minardi – figlio di Gian Carlo, storico fondatore dell'omonima scuderia faentina – a notare il talento del pilota bolognese nel 2014, durante una gara di kart sulla pista di Sarno. Un'intuizione che portò all'immediato ingresso del giovanissimo Kimi nella Minardi Management.
Il ruolo del manager si rivelò cruciale nelle prime fasi della carriera di Antonelli. Dopo aver bussato alle porte della Ferrari, ricevendo un rifiuto da parte del Cavallino, Minardi riuscì a presentare il suo assistito alla Mercedes. L'incontro con Toto Wolff fu decisivo: le porte di Brackley si spalancarono e, nel 2019, l'allora pilota di kart entrò ufficialmente nell'Academy della stella a tre punte. Un passo che ha posto le basi per l'attuale leadership mondiale dell'italiano.

La rottura e il recesso unilaterale

Secondo quanto riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, l'idillio professionale si è spezzato in coincidenza con il momento più alto della carriera del pilota. Nel corso del 2025, anno dell'esordio ufficiale di Antonelli in Formula 1, il bolognese ha esercitato un recesso unilaterale dall'accordo di gestione stipulato con il suo manager.
Una mossa che ha colto di sprovvista la Minardi Management e che ha inevitabilmente incrinato i rapporti, portando la disputa dal paddock alle aule di giustizia.

Il contenzioso al Tribunale di Bologna: una causa "a molti zeri"

Nella seconda metà del 2025, Giovanni Minardi ha formalmente depositato una causa presso il Tribunale di Bologna. L'oggetto del contenzioso riguarda la richiesta di "compensi stipulati nel mandato di rappresentanza che non sono mai stati elargiti".
Al momento, le parti appaiono estremamente distanti dal trovare un accordo transattivo che possa chiudere pacificamente la questione. Il quotidiano romano evidenzia come la vertenza riguardi cifre di primissimo piano, definendola una causa "a molti zeri". A pesare sulle richieste della parte lesa ci sono infatti i guadagni del pilota: solo nello scorso anno, Antonelli ha percepito introiti stimati tra i 12 e i 13 milioni di euro.

Possibili testimoni illustri

La battaglia legale rischia di trasformarsi in un vero e proprio caso mediatico per la Formula 1, anche in virtù dei soggetti che potrebbero essere chiamati a deporre. Nel corso del dibattimento, infatti, potrebbero sfilare nelle vesti di testimoni figure apicali del Circus. Tra questi spiccano i nomi di Toto Wolff, attuale team principal, amministratore delegato e co-proprietario del team Mercedes F1, e di Gwen Lagrue, figura chiave che all'epoca dei fatti supervisionava i programmi giovanili delle Frecce d'Argento.
L'esito di questa vicenda giudiziaria scriverà inevitabilmente l'epilogo amaro di una delle collaborazioni più proficue del recente automobilismo italiano.
loading

Le Più Lette

Loading