Bosch, fatturato in crescita a 46,4 miliardi nel semestre: confermati i target 2026 tra spinta HVAC e frenata dell'auto

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23 settembre 2026, 11.56
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Il Gruppo Bosch chiude la prima metà del 2026 con un fatturato in aumento del 3,6%, attestandosi a 46,4 miliardi di euro (rispetto ai 44,8 miliardi dello stesso periodo del 2025). Un risultato sostenuto in modo determinante dal contributo delle recenti acquisizioni nel settore della climatizzazione, arrivato a compensare le debolezze di un mercato automobilistico globale in fase di stallo. Nonostante il peso degli oneri straordinari e un contesto geopolitico complesso, la multinazionale tedesca ha confermato le stime per l'intero esercizio finanziario.

Reddito e settori di business: la spinta dell'energia bilancia la mobilità

L'EBIT operativo del gruppo si è posizionato a 2,2 miliardi di euro, registrando una leggera flessione rispetto ai 2,3 miliardi del primo semestre 2025, con un margine EBIT operativo sceso dal 5,1% al 4,6%. La contrazione della redditività è principalmente riconducibile a effetti straordinari nel settore Mobility, dove l'azienda ha contabilizzato svalutazioni sugli impianti per 270 milioni di euro a causa di una penetrazione della mobilità elettrica a livello globale più lenta del previsto. La divisione Mobility ha riportato ricavi per 27,8 miliardi di euro (-0,5% su base nominale, ma +2,3% al netto degli effetti valutari).
I settori di attività mostrano tuttavia dinamiche differenziate:
  • Energy and Building Technology: è il comparto che registra la crescita più sostenuta, con un balzo del 45,9% del fatturato a 5,4 miliardi di euro (+52% al netto dei cambi) e un margine EBIT salito al 7,3%. A trainare la performance è stato l'ingresso del business HVAC rilevato da Johnson Controls e Hitachi, che ha apportato circa 2 miliardi di euro.
  • Industrial Technology: registra vendite per 3,4 miliardi di euro (+6,8% nominale), supportate da un miglioramento nell'acquisizione di ordini, pur con un margine EBIT sceso al 2,5%.
  • Consumer Goods: segna una flessione del 2,9% a 9,6 miliardi di euro (stabile al netto dei cambi), risentendo della forte pressione competitiva dei marchi cinesi.

Geografie e riorganizzazione dell'organico

L'andamento delle vendite su scala globale evidenzia la tenuta dei mercati extraeuropei. Nelle Americhe il fatturato è salito del 5,7% a 9,4 miliardi di euro (+12,2% al netto dei cambi), mentre la regione Asia-Pacifico ha segnato un +5,9% raggiungendo i 14,6 miliardi di euro (+10,4% al netto dei cambi), anche in questo caso spinti dall'integrazione del business Home Comfort. L'Europa ha mostrato un incremento più contenuto, salendo dell'1,4% a 22,4 miliardi di euro.
Parallelamente, Bosch ha proseguito l'attuazione dei piani di ristrutturazione interna. Al 30 giugno 2026, l'organico complessivo del gruppo contava 406.225 dipendenti, con una contrazione di 6.549 unità rispetto al 31 dicembre 2025. I tagli hanno interessato prevalentemente la divisione Mobility e le sedi europee; in Germania la forza lavoro è ridotta di 4.036 unità, attestandosi a 118.932 collaboratori.

Struttura finanziaria e previsioni per la seconda metà del 2026

Dal punto di vista della solidità patrimoniale, Bosch mantiene un indice di capitale proprio al 41,3%, con una liquidità che si attesta a 9,0 miliardi di euro. Il free cash flow semestrale, tradizionalmente penalizzato dalla stagionalità degli investimenti di inizio anno, si è chiuso a -969 milioni di euro, evidenziando comunque un marcato recupero rispetto ai -2,7 miliardi rilevati al 30 giugno 2025. Per la fine dell'anno l'azienda prevede di riportare la cassa netta in territorio positivo, pari ad almeno l'1% del fatturato.
Markus Forschner, CFO e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch, ha commentato la prima parte dell'anno sottolineando la necessità di mantenere il rigore operativo: "Dopo una solida crescita del fatturato nella prima metà dell'anno, ci avviciniamo alla fase finale del 2026 con l'obiettivo di assicurare un buon risultato a consuntivo. Per questo portiamo avanti con determinazione gli adeguamenti strutturali e le misure di riduzione dei costi avviati, così da garantire le risorse necessarie agli investimenti nelle tecnologie emergenti".
Alla luce dei risultati ottenuti, il Gruppo Bosch ha confermato le indicazioni per l'intero 2026: crescita del fatturato complessivo compresa tra il 2% e il 5% e margine EBIT operativo stimato tra il 4% e il 6%.
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