Il Gruppo
Bosch chiude la prima metà del 2026 con un
fatturato in aumento del 3,6%, attestandosi a 46,4 miliardi di euro (rispetto
ai 44,8 miliardi dello stesso periodo del 2025). Un risultato sostenuto in modo
determinante dal contributo delle recenti acquisizioni nel settore della
climatizzazione, arrivato a compensare le debolezze di un mercato
automobilistico globale in fase di stallo. Nonostante il peso degli oneri
straordinari e un contesto geopolitico complesso, la multinazionale tedesca ha
confermato le stime per l'intero esercizio finanziario.
Reddito e settori di business: la spinta dell'energia bilancia la mobilità
L'EBIT operativo del gruppo si è posizionato a 2,2 miliardi
di euro, registrando una leggera flessione rispetto ai 2,3 miliardi del primo
semestre 2025, con un margine EBIT operativo sceso dal 5,1% al 4,6%. La
contrazione della redditività è principalmente riconducibile a effetti
straordinari nel settore Mobility, dove l'azienda ha contabilizzato
svalutazioni sugli impianti per 270 milioni di euro a causa di una penetrazione
della mobilità elettrica a livello globale più lenta del previsto. La divisione
Mobility ha riportato ricavi per 27,8 miliardi di euro (-0,5% su base nominale,
ma +2,3% al netto degli effetti valutari).
I settori di attività mostrano tuttavia dinamiche
differenziate:
- Energy
and Building Technology: è il comparto che registra la crescita più
sostenuta, con un balzo del 45,9% del fatturato a 5,4 miliardi di euro
(+52% al netto dei cambi) e un margine EBIT salito al 7,3%. A trainare la
performance è stato l'ingresso del business HVAC rilevato da Johnson
Controls e Hitachi, che ha apportato circa 2 miliardi di euro.
- Industrial
Technology: registra vendite per 3,4 miliardi di euro (+6,8%
nominale), supportate da un miglioramento nell'acquisizione di ordini, pur
con un margine EBIT sceso al 2,5%.
- Consumer
Goods: segna una flessione del 2,9% a 9,6 miliardi di euro (stabile al
netto dei cambi), risentendo della forte pressione competitiva dei marchi
cinesi.
Geografie e riorganizzazione dell'organico
L'andamento delle vendite su scala globale evidenzia la
tenuta dei mercati extraeuropei. Nelle Americhe il fatturato è salito del 5,7%
a 9,4 miliardi di euro (+12,2% al netto dei cambi), mentre la regione
Asia-Pacifico ha segnato un +5,9% raggiungendo i 14,6 miliardi di euro (+10,4%
al netto dei cambi), anche in questo caso spinti dall'integrazione del business
Home Comfort. L'Europa ha mostrato un incremento più contenuto, salendo
dell'1,4% a 22,4 miliardi di euro.
Parallelamente, Bosch ha proseguito l'attuazione dei piani
di ristrutturazione interna. Al 30 giugno 2026, l'organico complessivo del
gruppo contava 406.225 dipendenti, con una contrazione di 6.549 unità rispetto
al 31 dicembre 2025. I tagli hanno interessato prevalentemente la divisione
Mobility e le sedi europee; in Germania la forza lavoro è ridotta di 4.036
unità, attestandosi a 118.932 collaboratori.
Struttura finanziaria e previsioni per la seconda metà del 2026
Dal punto di vista della solidità patrimoniale, Bosch
mantiene un indice di capitale proprio al 41,3%, con una liquidità che si
attesta a 9,0 miliardi di euro. Il free cash flow semestrale, tradizionalmente
penalizzato dalla stagionalità degli investimenti di inizio anno, si è chiuso a
-969 milioni di euro, evidenziando comunque un marcato recupero rispetto ai
-2,7 miliardi rilevati al 30 giugno 2025. Per la fine dell'anno l'azienda
prevede di riportare la cassa netta in territorio positivo, pari ad almeno l'1%
del fatturato.
Markus Forschner, CFO e Vicepresidente del Consiglio di
Amministrazione di Bosch, ha commentato la prima parte dell'anno sottolineando
la necessità di mantenere il rigore operativo: "Dopo una solida crescita
del fatturato nella prima metà dell'anno, ci avviciniamo alla fase finale del
2026 con l'obiettivo di assicurare un buon risultato a consuntivo. Per questo
portiamo avanti con determinazione gli adeguamenti strutturali e le misure di
riduzione dei costi avviati, così da garantire le risorse necessarie agli
investimenti nelle tecnologie emergenti".
Alla luce dei risultati ottenuti, il Gruppo Bosch ha
confermato le indicazioni per l'intero 2026: crescita del fatturato complessivo
compresa tra il 2% e il 5% e margine EBIT operativo stimato tra il 4% e il 6%.