Il segreto della Ferrari SF-26: perché la rivelazione di Hamilton fa sognare i tifosi di Maranello

Motorsport
20 febbraio 2026, 12.34
lewis hamilton con la nuova tuta da pilota della scuderia ferrari per la stagione 2026 entra ai box
Il Mondiale di Formula 1 2026 scalda i motori in Bahrain e, durante la seconda sessione di test prestagionali, dal box della Scuderia Ferrari emerge un Lewis Hamilton radicalmente trasformato rispetto alla passata stagione. Il sette volte campione del mondo ha tracciato un bilancio netto tra il suo anno di debutto in rosso e le prospettive attuali, svelando i retroscena dello sviluppo della nuova monoposto e le ragioni di un rinnovato ottimismo.

La SF-26 e l'impronta del campione: "C'è il mio DNA"

Il punto di rottura rispetto al 2025 risiede nell'origine del progetto tecnico. Se la vettura della passata stagione rappresentava per l'inglese una macchina "ereditata", la nuova SF-26 è il frutto di un lavoro congiunto.
Come spiegato dallo stesso pilota britannico e riportato da Automoto.it, il suo coinvolgimento nello sviluppo al simulatore nel corso degli ultimi otto mesi è stato profondo: "C’è un po’ del mio DNA dentro questa macchina, quindi mi sento decisamente più connesso". In un'era in cui le dinamiche delle monoposto a effetto suolo richiedono costanti adattamenti, la possibilità di indirizzare lo sviluppo tecnico fin dalla genesi del telaio rappresenta un fattore cruciale per le ambizioni della scuderia.

La rinascita mentale e i nuovi equilibri nel box

Oltre all'aspetto puramente ingegneristico, le dichiarazioni di Hamilton evidenziano un profondo reset psicofisico affrontato durante l'inverno. Il pilota ha descritto una fase di ricostruzione personale, necessaria per lasciarsi alle spalle le difficoltà del primo anno a Maranello.
I fattori che hanno contribuito a questa ritrovata serenità includono:
  • Una nuova condizione psicofisica: Nonostante un lieve raffreddore durante i test, Hamilton ha dichiarato di trovarsi nella migliore condizione mentale e fisica "da tanto, tanto tempo".
  • Stabilità organizzativa: Dopo la fisiologica fase di assestamento iniziale, la conoscenza delle dinamiche interne e delle relazioni lavorative è ora consolidata.
  • Nuovo ingegnere di pista: Per la prima parte della stagione 2026, il gruppo di lavoro di Hamilton è stato riorganizzato, e il pilota sarà affiancato al muretto da Carlo Santi.
  • Il clima in fabbrica: Le visite a Maranello hanno restituito al campione la percezione di un team caratterizzato da "empatia e fame", con un livello di motivazione altissimo fin dai primi giorni dell'anno.

Il progetto a lungo termine con la Ferrari

L'entusiasmo manifestato in Bahrain non cancella la consapevolezza delle sfide che attendono la Ferrari contro rivali agguerriti. Tuttavia, Hamilton ha voluto ribadire la solidità del patto siglato con il Cavallino Rampante.
L'inglese ha sottolineato di aver sempre saputo che il ritorno al vertice assoluto non sarebbe stato immediato, motivo per cui ha optato per un accordo pluriennale. "Abbiamo imparato tantissimo dall’anno scorso come squadra e abbiamo fatto dei cambiamenti", ha concluso il britannico. "Capisco di cosa è capace questa squadra, ed è per questo che l’ho scelta. Penso che stiamo lavorando meglio insieme che mai".
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