I dati di giugno 2026 tracciano il bilancio di un primo
semestre da record per il settore delle due ruote in Italia. L'analisi di
AICMOTO rivela però una profonda mutazione nei consumi: non si sceglie più per
appartenenza a una categoria, ma per l'effettiva versatilità del mezzo nel
quotidiano.
Il mercato italiano delle due ruote a motore ha chiuso il
mese di giugno 2026 confermando un trend ampiamente positivo, che porta
l'intero primo semestre dell'anno a registrare una crescita in doppia cifra.
Secondo i dati ufficiali di Confindustria ANCMA, nel solo mese di giugno sono
stati immatricolati 50.512 veicoli (+14,28% rispetto a giugno 2025), spingendo
il bilancio cumulato dei primi sei mesi a quota 228.181 unità (+13,29%).
Al di là dei volumi di vendita, l'associazione di categoria
AICMOTO evidenzia come il dato più significativo risieda nel cambio di
baricentro della domanda da parte degli utenti, sempre più orientati verso
criteri di pragmatismo e multifunzionalità.
Lo scooter diventa "premium" ed extraurbano
L'analisi del segmento scooter mostra una crescita
strutturale sia in termini di volumi sia di valore economico. A giugno il
comparto ha fatto registrare la performance migliore del mercato con 31.074
immatricolazioni (+18,56%), toccando le 132.351 unità nel semestre (+17,04%).
L'elemento di discontinuità rispetto al passato emerge però
dalle cilindrate scelte:
- La
fascia fino a 125 cc si conferma la più venduta in termini assoluti.
- Il
segmento intermedio (dai 126 ai 250 cc) ha registrato un'impennata del
55,22%, pari a 19.345 veicoli immatricolati.
Questo incremento indica che lo scooter non viene più
percepito come un semplice mezzo economico di ripiego per i brevi tragitti
urbani, ma come un investimento per la mobilità a medio raggio.
«Il boom della fascia intermedia ci dice che il cliente sta
salendo di gamma all'interno di una scelta razionale», spiega Pier Francesco
Caliari, Direttore Generale di AICMOTO. «Non rinuncia alla praticità, ma
pretende anche prestazioni e capacità di percorrenza. È una domanda più matura
e per la rete è una notizia positiva: significa marginalità più alta, ma anche
la necessità di saper vendere un prodotto più articolato.»
Moto: si frena il "sogno", vince la versatilità quotidiana
Anche il comparto moto ha chiuso il mese di giugno in
territorio positivo con 17.541 unità (+8,06%), portando il dato semestrale a
88.366 veicoli (+7,94%). Sebbene il ritmo di crescita sia più contenuto
rispetto agli scooter, la vera trasformazione è interna ai singoli segmenti:
- Le Naked,
pur restando in testa alla classifica generale con 22.355 unità, rimangono
quasi stabili con un modesto +2,21%.
- Le Adventure
registrano una crescita esponenziale del 21,71%, raggiungendo le 16.930
immatricolazioni.
«La moto che cresce è quella che si può usare davvero: tanto
in viaggio quanto in città», commenta Attilio Pogliani, Presidente di AICMOTO.
«Il cliente non compra più solo un sogno: compra un mezzo che deve trovare un
posto nella sua vita di tutti i giorni.»
La spinta dell'elettrico e il ruolo degli incentivi
Un segnale di forte accelerazione arriva dal comparto delle
due ruote a zero emissioni. Nei primi sei mesi del 2026 sono state
immatricolate 5,376 unità elettriche (+20,7%). Il mese di giugno ha mostrato un
picco del +63,55% rispetto allo stesso mese del 2025, un incremento legato
anche alla progressiva immatricolazione dei mezzi acquistati tramite Ecobonus.
A sostenere la continuità del settore sul lungo periodo
interviene inoltre l'approvazione definitiva del DPCM Automotive, che ha
assicurato la copertura degli incentivi statali per il quadriennio 2027-2030,
offrendo un quadro di maggiore stabilità sia per i consumatori sia per la rete
di vendita.