Svelata l’identità dell’acquirente misterioso della Ferrari Luce da 40 milioni di euro. Il fantomatico acquirente è Herbert Wertheim, 86enne miliardario statunitense, imprenditore nel campo dell’ottica, inventore e filantropo. Ha già acquistato una Ferrari “speciale”, e ha la passione per la beneficienza: conosciamolo meglio.
L'incredibile cifra di 40 milioni di dollari sborsata per la Ferrari Luce Telaio 0 ha scatenato reazioni contrastanti sul web, e soprattutto la grande curiosità di scoprire chi sia il facoltoso acquirente di un’auto da oltre otto cifre. Oggi, quel volto ha un nome, un cognome e conserva anche una storia fuori dal comune. Ad aggiudicarsi la prima hypercar elettrica di Maranello è stato Herbert Wertheim, noto negli Stati Uniti come "Dr. Herbie". Lungi dall'essere uno speculatore improvvisato, Wertheim è un miliardario self-made, un inventore prolifico e, soprattutto, un filantropo che non passa inosservato, grazie anche al suo inseparabile cappello rosso. Non è neanche la prima volta che acquista una Ferrari “da record”: già l’anno scorso aveva acquistato una Rossa da quasi 30 milioni di dollari proprio a Pebble Beach, una Daytona SP3 Tailor Made. Appassionato, ovviamente, di motori, i suoi acquisti hanno un obiettivo diverso: la beneficienza.
Dal rischio del riformatorio alla Nasa: il vero “sogno americano”
La biografia di Wertheim sembra uscita dalla una sceneggiatura di Hollywood, incarnando come pochi il “sogno americano”. “Herbie” nacque a Philadelphia il 23 maggio 1939 da una famiglia ebrea, con padre emigrato dall’Europa e madre nata a Brooklyn, durante gli anni bui post-Grande Depressione e pre-impegno nella Seconda Guerra Mondiale, da adolescente decise di fuggire di casa, lavorando come bracciante e arrivando a vivere a stretto contatto con la tribù dei nativi americani Seminole nelle paludi delle Everglades.
La vera svolta arrivò a 16 anni, quando le sue intemperanze lo portarono davanti a un giudice che gli pose un ultimatum: il riformatorio o l'arruolamento in Marina. Scelse la vita militare, una decisione che cambiò radicalmente il suo destino. Fu proprio durante il servizio in Marina che iniziò a investire i primi stipendi in borsa, puntando su titoli tecnologici e arrivando persino a stringere amicizia con Bill Lear, fondatore della Learjet, della quale fu uno dei primi investitori. Contemporaneamente, si dedicò con dedizione allo studio della fisica e della chimica, sforzi che lo portarono a ottenere una borsa di studio in optometria e, in seguito, un prestigioso incarico come ingegnere della NASA a Cape Canaveral.
L'invenzione milionaria e il fiuto per gli investimenti
La base dell'immenso patrimonio di "Dr. Herbie" non deriva solo dalla finanza, ma da una brillante intuizione scientifica. Alla fine degli anni Sessanta, Wertheim rivoluzionò il settore ottico brevettando una speciale finitura in grado di bloccare i raggi ultravioletti per le lenti in plastica, una scoperta fondamentale per la prevenzione della cataratta. Questa invenzione portò alla fondazione della Brain Power Inc. (BPI), azienda che oggi detiene oltre 100 brevetti nel campo ottico.
Se l'ingegno scientifico gli ha fornito i primi capitali, è stata una grande pazienza negli investimenti a renderlo miliardario. Wertheim ha acquistato quote di aziende come Apple, Microsoft, Google, General Electric e Bank of America decenni prima che si trasformassero nei colossi globali che conosciamo oggi. Il suo capolavoro finanziario, tuttavia, rimane l'investimento nella società aerospaziale Heico: i 5 milioni di dollari investiti nel 1992 si sono trasformati in una quota che oggi supera gli 800 milioni, rendendolo il maggiore azionista individuale dell'azienda. Il suo patrimonio netto si attesta, al giugno 2026, a ben 4,6 miliardi di dollari. Uno dei suoi grandi “vezzi” è indossae sempre un cappello panama rosso, un colore che oggi rimanda subito alla Ferrari.
Auto da sogno e filantropia
L'acquisto della Ferrari Luce non è un vezzo isolato, ma si inserisce perfettamente nel modus operandi di Wertheim, che unisce la passione per i motori a un profondo impegno sociale. Non è nuovo a operazioni di questo calibro: solo lo scorso anno, si era aggiudicato l'ultima Ferrari Daytona SP3 battuta all'asta per ben 26 milioni di dollari.
Acquisti che, spesso, sostengono cause benefiche (come nel caso della Luce, il cui ricavato andrà alla Fondazione Ferrari). Filantropo convinto, Wertheim ha donato oltre 400 milioni di dollari alle università della Florida per sostenere l'istruzione pubblica e la ricerca. A suggellare questa missione, ha aderito al "Giving Pledge", la campagna avviata da Warren Buffett e Bill Gates, impegnandosi formalmente a devolvere almeno la metà del suo intero patrimonio per il bene comune. Nel maggio del 2026, Wertheim ha donato 100 milioni di dollari alla Baptist Health South Florida, un istituto di ricerca medica in vari ambiti, tra cui la ricerca di cure contro il cancro. In riconoscenza per questa donazione, il centro di ricerca contro il cancro della Baptist Health South Florida gli è stato intitolato, divendando il Baptist Health Herbert Wertheim Cancer Institute.
Nel corso degli anni, poi, Wertheim ha devoluto diversi milioni di euro ad altre università e centri ricerca, come ad esempio i 40 milioni complessivi per la Florida International University nel maggio del 2009 (la facoltà di medicina oggi è nota come Herbert Wertheim College of Medicine), e altre decine di donazioni spontanee tra l’Università della Florida, l’Università della California di San Diego, la UC Berkeley School of Optometry e la Florida State University College of Business, per un totale di oltre 400 milioni di dollari donati a college e università americane.
Non un semplice appassionato di motori, né uno speculatore, ma un filantropo che, attraverso la passione per le auto, decide di fare del bene. Come per la Daytona SP3 “Tailor Made” acquistata l’anno scorso a 26 milioni di dollari, anche i proventi della Luce verranno devoluti alla Ferrari Foundation, che impiegherà i fondi per finanziare borse di studio e percorsi formativi per i giovani talenti di tutto il mondo.