L'ultima prova speciale di Alex Fiorio: addio all'icona dei rally

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17 agosto 2026, 16.44
alex fiorio, ex pilota Lancia Delta nel mondiale rally
Il mondo del motorsport piange la scomparsa di Alessandro "Alex" Fiorio, spentosi all'età di 61 anni dopo una breve battaglia contro un tumore allo stomaco di cui aveva dato notiiza lui stesso sulla sua pagina Instagram. L'ex pilota piemontese, figlio del leggendario direttore sportivo Cesare Fiorio, aveva affrontato la malattia con coraggio e trasparenza, parlandone apertamente ai suoi innumerevoli tifosi con i quali amava rivolgersi attraverso le sue pagine social.
Accudito fino all'ultimo dalla sua grande famiglia nella cornice pugliese della Masseria Camarda, Alex lascia in eredità una carriera che ha contribuito a scrivere una delle pagine più belle e vincenti dei rally italiani e di quel pizzico di simpatia che, specie al giorno d’oggi, lo aveva reso un personaggio molto amato. 

Tra la polvere e la gloria del WRC 

Nato nel 1965, Fiorio ha vissuto i suoi anni d'oro a cavallo tra gli anni '80 e '90. Dopo aver mosso i primi passi nel Mondiale con la FIAT Uno Turbo, ha trovato la sua consacrazione definitiva legandosi al team Jolly Club e mettendosi al volante dell'iconica Lancia Delta HF.
I suoi numeri parlano di un pilota veloce e costante, capace di ritagliarsi uno spazio d'onore nell'epoca d'oro della specialità, nello stesso periodo in cui un’altra icona andava a vincere due volte il titolo di campione del mondo, il grande Miki Biasion. Nel 1987 il ventiduenne Alex domina in lungo e in largo andando a conquistare la Coppa del Mondo di Gruppo N. Nei due anni successivi sale di livello e diventa vice-campione nell’89, battuto da Biasion.
Negli anni successivi, Fiorio ha continuato a mietere successi, correndo anche per Ford nel Mondiale e conquistando diverse prestigiose vittorie nel Campionato Europeo Rally (ERC).

Un vincente anche al muretto box 

La passione per le corse non lo ha mai abbandonato, spingendolo a reinventarsi brillantemente fuori dall'abitacolo una volta appeso il casco al chiodo. Nei primi anni 2000, Alex ha vestito i panni di team manager dimostrando un notevole fiuto per le vittorie: ha guidato la Honda Benetton Playlife Racing alla conquista del titolo Costruttori nella classe 125 del Motomondiale, per poi gestire con successo le operazioni del team BMW Cibiemme nel campionato turismo FIA Euro SPC.
Con la sua scomparsa se ne va non solo un grande pilota, ma anche un professionista stimato e un uomo di rara signorilità nel paddock, che mancherà profondamente a tutti gli appassionati.
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