Mercedes Classe C 2026: col restyling è più tecnologica, più potente e ha il muso “da grande”

Novità
17 agosto 2026, 17.15
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Prestentato il restyling di metà carriera della Mercedes-Benz Classe C, la W206. Con questo facelift, la berlina tedesca guadagna un frontale molto più vistoso e aggressivo, con un’imponente retroilluminazione che richiama la variante elettrica. Motori più potenti, interni (un po’) più ergonomici e prezzi, in Germania, da quasi 49.000 euro.
Dalla nascita della leggendaria 190 (W201) del 1982, nota in tutto il mondo come "Baby-Benz", Mercedes ha venduto oltre 12 milioni di vetture di fascia media. Dopo il successo della 190,la berlina più piccola della Stella ha assunto il celebre nome di Classe C a partire dal 1993 con il debutto della seconda generazione, la W202, e insieme a lei è nata anche la variante Station Wagon, da allora una costante della gamma.
Dopo il buon successo dell’attuale sesta generazione, la W206, Mercedes-Benz aggiorna la sua Classe C rinnovandola profondamente, accorciando ulteriormente le distanze con l'ammiraglia Classe S con un nuovo stile, interni rinnovati e motori più potenti ed efficienti. Nonostante la piattaforma sia sostanzialmente la stessa, Mercedes-Benz ci tiene a specificare ha “la maggior parte dei pannelli nuovi”, condividendo ben poco con la precedente. Ordinabile in Germania dal 18 agosto, i prezzi partono da quasi 49.000 euro per la versione base con carozzeria berlina.

Design rivisto e una mascherina “da elettrica”

La prima grande novità che balza all'occhio riguarda il design degli esterni. I designer Mercedes hanno deciso di conferire alla Classe C una presenza su strada decisamente più "status-oriented". La calandra anteriore cresce nelle dimensioni ed è ora impreziosita da una nuova cornice cromata retroilluminata, assumendo un'impronta estetica molto più vicina a quella della Classe S e, soprattutto, a quella della versione elettrica della Classe C, che adotta una mascherina piuttosto simile. Nonostante le due vetture non abbiano niente in comune dal punto di vista meccanico, Classe C EV e Classe C termica sono più simili di prima.
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Anche lo sguardo si rinnova grazie al debutto del sistema Digital Light a Micro-LED, ora dotato di chip di ultima generazione capace di illuminare un’area del 40% più ampia, dimezzando allo stesso tempo l’assorbimento energetico. I gruppi ottici anteriori presentano poi un'inedita grafica a forma di Stella, accompagnati da paraurti ridisegnati.
Al retrotreno le novità si differenziano in base alla carrozzeria. Sulla berlina spiccano due doppie stelle luminose all'interno dei fanali. Sulla versione Wagon, invece, i gruppi ottici posteriori rimangono pressoché invariati rispetto al passato, lasciando il compito di svecchiare la coda unicamente ai nuovi paraurti. Non ci sono, quindi, le vistose “stelle” integrate, per un look più moderno e pulito. Lo stile, quindi, si differenzia parecchio, per la prima volta, tra le due versioni: la berlina è più aggressiva, la Station Wagon più raffinata e matura.

Interni rivisti con (alcuni) comandi fisici in più

Aprendo le portiere si scopre un abitacolo che risulta familiare a chi già conosce i modelli attuali della Casa. L'abitacolo si fa ancora più digitale, dominato da uno schermo da 12,3 pollici per la strumentazione e da un display verticale da 11,9 pollici posizionato sulla console centrale. Resta al suo posto il sistema MBUX di quarta generazione, che fa il suo ingresso nell'era dell'Intelligenza Artificiale integrando l'architettura di ChatGPT, Microsoft Bing e Google Gemini per supportare attivamente il guidatore.
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L'assistente vocale è ora in grado di fornire informazioni finanziarie, aggiornamenti meteo complessi o gestire le playlist in modo del tutto discorsivo. Anche il navigatore compie un salto in avanti, adottando la cartografia di Google Maps ma rielaborata nell'interfaccia visiva tipica di Mercedes. L'attenzione ai dettagli emerge anche da funzioni curiose ma funzionali, come l'impianto audio Burmester capace di calibrare il suono nello spazio rilevando quali cinture di sicurezza sono allacciate.
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Mercedes-Benz, poi, ha deciso di fare un piccolo passo indietro, adottando di nuovo alcuni comandi fisici. Attenzione: non intendiamo dire, purtroppo, che sono tornati dei pulsanti e delle leve per comandare il clima o altre funzionalità, rimaste tutte demandate al display da 11,9 pollici al centro della plancia. I tasti fisici tornano, almeno in parte, sul volante, che adotta una rotella per gestire il volume e un bilanciere per la regolazione della velocità del Cruise Control. Gli altri comandi, come quello per gestire la distanza dall’auto davanti, resta ancora a sfioramento: per lo meno, siamo sulla buona strada.
I sedili in pelle sfoggiano un nuovo schema di cuciture, abbinabili a inedite colorazioni. Tra queste spicca il nuovo rosso "Cherryrot", una tinta più decisa rispetto al rosso precedente e proposta a un prezzo più vantaggioso in quanto disponibile in pelle sintetica Artico anziché in vera pelle. Lo spazio sui sedili posteriori si conferma sufficiente per due adulti, pur non essendo particolarmente abbondante. La capacità del bagagliaio, invece, è rimasta sostanzialmente invariata, e varia sensibilmente in base alla motorizzazione e alla carrozzeria:
Sulla berlina, il vano bagagli offre 455 litri di volume per le versioni alimentate esclusivamente a benzina o Diesel. Nelle varianti ibride Plug-In, l'ingombro della batteria riduce l'altezza di carico di alcuni centimetri, portando il volume utile a soli 315 litri. Sulla familiare, il volume spazia da 490 a 1.510 litri nelle versioni standard. Anche in questo caso, le varianti Plug-In Hybrid impongono una rinuncia, scendendo a 360 - 1.375 litri. In entrambe le configurazioni, lo schienale dei sedili posteriori si abbatte con la pratica configurazione 40:20:40.

Gamma motori rivista, e pronta per l’Euro 7

Sotto il cofano, tutti i powertrain della serie W206 condividono un'architettura a quattro cilindri (benzina o Diesel) e sono dotati di supporto elettrico. Non sarà, questa, quindi la Classe C su cui vedremo il ritorno di un motore plurifrazionato, che in realtà ha sempre fatto parte della storia della Classe C poi e della 190 prima. Con questo restyling di metà carriera, Mercedes ha aggiornato e preparato i motori per renderli più puliti e potenti, rispettando fin da ora la futura e severa normativa sulle emissioni Euro 7.
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Realizzata ancora sulla piattaforma MRA II, quella con motore longitudinale e trazione posteriore o integrale, ha una gamma interamente elettrificata, con sistemi Mild Hybrid e ibridi Plug-In. La gamma a benzina è ora più popolata: se, fino a pochi giorni fa, c’era solo la C 200, con motore 1.5 turbo da 204 CV, oggi sono tre le varianti a benzina, tutte spinte dal 2.0 quattro cilindri M254 turbobenzina Mild Hybrid in versione C 200 (177 CV), C 250 (218 CV),quest’ultimo anche con trazione integrale 4Matic, e C 300 (258 CV).
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Due, invece, i Diesel, sempre spinti dall’ottimo OM654 2.0 quattro cilindri turbodiesel: la C 200 d (163 CV) e la nuova C 250 d da 200 CV, che sostituisce la C 220 d ed è disponibile anche con trazione integrale 4Matic. Tutte le versioni Mild Hybrid, poi, hanno un sistema ibrido a 48 V con motore elettrico da 20 CV e 55 Nm di coppia, mentre i due Diesel sono omologati anche per l’utilizzo di biocarburanti come l’HVO 100 e i Diesel B10 e B20. Tra le versioni ibride Plug-in, invece, sparisce la variante Diesel-Ibrida C 300 de, che non è stata confermata anche su altri modelli della Stella.
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Parlando di ibride ricaricabili, restano due le proposte sulla Classe C, la C 300 e e la C 400 e. Entrambe sono realizzate sullo stesso sistema, che ora ha un motore elettrico più potente, da 100 kW (136 CV) e 440 Nm di coppia. La C 300 e ha il 2.0 da 218 CV e una potenza complessiva superiore ai 313 CV di prima, ed è disponibile sia con trazione posteriore che integrale 4Matic. La C 400 e, invece, arriva a 395 CV, ed è integrale di serie. La batteria è agli ioni di litio da 19,53 kWh, e permette di avere un’autonomia in elettrico superiore ai 100 km.

Prezzi a partire da 48.844 euro in Germania, in Italia da 55.000 euro?

Il restyling segna anche un adeguamento dei listini, che riflette il posizionamento sempre più Premium del modello. Ordinabile per il mercato tedesco a partire dal 18 agosto 2026, la vettura ha un prezzo di partenza in Germania di 48.844 euro per la versione berlina C 200 a benzina. Chi preferisce il motore a gasolio dovrà mettere in conto una spesa minima di 53.336 euro, mentre per mettersi in garage il vertice della gamma tecnologica, la C 400 e 4Matic Station Wagon, serviranno poco più di 75.000 euro. Per l’Italia, quindi, ci si deve aspettare un prezzo in linea con l’attuale base di partenza della Classe C uscente, che parte in versione C 200 d berlina, la più economica in Italia, da 54.850 euro, con una partenza intorno ai 55.000 euro.
Mercedes-Benz Classe C 2026 frontale dinamica
Non sono state inserite, per il momento, in gamma le versioni AMG. Dopo l’insuccesso della versione Plug-In Hybrid C 63 AMG S con il suo powertrain con motore 2.0 benzina e parte elettrica da 680 CV, e la buona ricezione della C 43 AMG con solo motore 2.0 da 408 CV, l’arrivo della CLE 53 AMG, realizzata sulla stessa piattaforma ma dotata del 3.0 sei cilindri da 449 CV, sembrava che potesse debuttare anche qui una versione con più di quattro cilindri griffata Affalterbach. Per il momento, come da tradizione Mercedes, non sono state annunciate le nuove AMG insieme al restyling del modello principale, quindi non deve stupire la loro assenza. Chissà che non ci sia spazio per questo ritorno nei prossimi mesi.
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