Dopo il test verità sulla
nuova Renault Clio, proseguono le
nostre inchieste che accompagnano il cliente alla scelta della propria nuova
vettura valutando attentamente che cosa promettono le pubblicità e che cosa propongono i concessionari. Sulla carta tutte le offerte sembrano
convenienti,
ma che cosa succede davvero quando si entra in concessionaria
pronti per mettersi in garage la vettura desiderata?Questa volta per il nostro test abbiamo deciso di puntare sulla
Grande Panda, un prodotto che pian piano sta scalando le classifiche di vendita
e che con il tempo
potrebbe insidiare grazie al suo rapporto qualità/prezzo
molto competitivo la regina indiscussa del mercato, ovvero la
FIAT Pandina in
un derby interno tra i prodotti del costruttore torinese.
Per scoprire quali sono gli sconti reali e le offerte
proposte mi sono finto un normale acquirente e ho chiesto un preventivo
in una concessionaria della rete ufficiale, portando con me un’auto
da dare in permuta.
Qual era il mio usato? Una hatchback di circa 7 anni con
all’attivo poco meno di 70.000 km: un’auto abbastanza comune e con delle
caratteristiche di utilizzo in linea con la percorrenza media del parco auto
circolante nel nostro Paese che si aggira tra i 10 ed i 12.000 km all’anno.
I dettagli del Test verità
La visita presso il rivenditore è avvenuta nel pomeriggio
del 18 marzo: per la prova è stata individuata la concessionaria Stellantis&You
Torino in piazza Riccardo Cattaneo 9 a poca distanza dallo storico stabilimento
di Mirafiori.
L’intento della nostra inchiesta, come ormai da
tradizione, è quello di verificare in primo luogo se l’ambiente risulta curato
ed accogliente e se il venditore sia disponibile anche nell’illustrare le
caratteristiche dell’auto mostrando eventuali differenze delle dotazioni degli
allestimenti.
In secondo luogo, poi, l’occasione mi ha permesso di
analizzare se la valutazione dell’usato fosse fatta con criterio e se
il finanziamento proposto corrispondesse con quello pubblicizzato nello spot
della Grande Panda che nell’ultimo periodo è oggetto di una campagna
promozionale.
L’arrivo in showroom e l’incontro con il personale
Stellantis&You Torino, un tempo Mirafiori Motor
Village, è una grande struttura che sorge praticamente in prossimità della
pista dello stabilimento dove oggi viene prodotta la FIAT 500.
Inaugurato nel 2006, questo punto vendita negli anni si è
evoluto occupandosi prima solo della gamma dei brand FIAT, FIAT Professional,
Lancia ed Alfa Romeo per poi passare a gestire con la nascita di FCA anche i
marchi del gruppo Chrysler. Oggi il concessionario racchiude tutti i brand
del gruppo Stellantis con la creazione di molteplici corner dedicati ai
marchi del colosso italofrancese.
L’ambiente è moderno e ricorda un po’ i grandi concessionari
americani con soffitti molto alti e spazi espositivi superiori alla media. Il
concessionario non dispone di ingressi separati per i vari showroom del gruppo
Stellantis ma gli spazi sono organizzati per “isole” con l’assortimento di
tantissime vetture disponibili per la visione.
All’ingresso vengo
accolto all’accettazione da un’addetta molto gentile che mi chiede a quale
vettura del brand sono interessato: la mia intenzione è quella di fare un
preventivo per la famiglia Panda cercando di andare a capire se conviene di più
la Grande Panda ibrida oppure la Pandina ibrida. Nonostante sia un mercoledì
pomeriggio in salone ci sono diverse persone ed essendo senza appuntamento non
passo immediatamente. Dopo breve tempo, comunque, la ragazza riesce a trovare
un venditore del brand FIAT disponibile che mi accoglie subito alla sua
scrivania.
Il tono è disteso ed al tempo stesso disponibile, il
venditore si presenta e mi chiede a che cosa sono interessato e se ho un usato
da permutare. Provenendo da una FIAT Tipo (l’usato che ho portato con me il
giorno della visita in concessionaria) è evidente che per le mie esigenze lo
spazio che può offrire una Grande Panda è certamente più adeguato e proprio per
questo propongo al venditore quest’ultimo modello.
Mentre sono accomodato alla scrivania proprio dietro di me
in esposizione c’è una Grande Panda nella versione top di gamma La Prima
ma mi interessa prima di tutto conoscere il prodotto. Così il venditore inizia
ad illustrarmi e a pormi il primo interrogativo: benzina con cambio manuale
oppure ibrido con l’automatico? Il consulente inizia così ad illustrare le
differenze tra le due versioni senza forzare la mano ma prima di tutto
mettendomi davanti alla possibilità di provarla per toccare con mano le
differenze tra le due versioni.
Il test drive solitamente viene proposto dopo un primo
preventivo o certe volte viene omesso ma in questo caso è stato il contrario.
Questo rappresenta certamente un aspetto molto apprezzabile da parte del
consulente che prima di tutto ha messo in primo piano il prodotto. Un
atteggiamento trasparente che mira a far conoscere la futura auto e che può
risultare utile soprattutto per quei clienti che vedono per la prima volta
la vettura.
La vettura per il test drive è disponibile immediatamente
ma, anche un po’ spiazzato dalla proposta di un test drive ancor prima di aver
elaborato un preventivo, sono un po’ restio e punto nel proseguire su una
configurazione giusto per avere un’idea di quanto possa costare la vettura e
soprattutto su quanto possa valere il mio usato.
L'auto protagonista del Test Drive
A video il venditore inizia ad illustrarmi le
caratteristiche della Grande Panda utilizzando il configuratore ufficiale della
casa torinese. La versione base è la Pop che, però, non dispone del display
centrale dell’infotainment: una prospettiva che sinceramente non considererei
su un’auto nuova e proprio per questo chiedo informazioni sulla versione
intermedia Icon.
Questo allestimento comprende i cerchi in acciaio da 16’’, i
Fari Full LED anteriori e posteriori, il Parabrezza insonorizzante, la Radio
touch da 10,25’’ con funzione Mirroring wireless (Android Auto/ Apple CarPlay),
Cruise control con limitatore di velocità e Vetri elettrici anteriori e
posteriori.
Con questo allestimento sono disponibili due pack che
permettono di personalizzare la vettura: il Pack Style a 1.250 euro che
comprende i Cerchi in lega da 16", le luci in abitacolo LED, il sedile
passeggero regolabile in altezza, i Paraurti Style + Barre al tetto nere +
Vetri oscurati + Montante Centrale Nero, il Volante Soft touch + Tasche
retroschienale + ISOFIX + Bracciolo Centrale ed il Sedile posteriore
reclinabile 60/40.
Il secondo pack è il Tech che alla stessa cifra
include l’Infotainment da 10,25" con Navigatore, Apple Carplay e Android
Auto, la Telecamera di parcheggio e sensori di parcheggio anteriori, il Wireless
charger, il Sensore pioggia, il Climatizzatore automatico e lo Specchio
retrovisore interno elettrocromico.
La combinazione dei due pack però rende più logico
passare all’allestimento superiore denominato La Prima che oltre alle
dotazioni dei pacchetti prima selezionati aggiunge particolari inediti come la
plancia in BAMBOX Bamboo Fiber Tex® con il portaoggetti chiuso e i cerchi in
lega da 17”.
L’idea è quindi di optare per la versione più completa in
abbinata al colore rosso che prevede un sovrapprezzo. Il prezzo di listino
della vettura configurata è pari a 25.200 euro mentre sulla carta il mio usato
viene inizialmente valutato 7.000 euro con la promessa di visionarlo dopo il
test drive e la scelta definitiva dell’allestimento.
La valutazione dell’usato
Decido così di entrare in trattativa, accettare il test
drive e così il venditore si dimostra subito interessato a concludere
accettando di effettuare una simulazione finanziaria e di venire a vedere
l’usato.
La vettura che abbiamo portato per la valutazione è una FIAT
Tipo 1.4 95 CV benzina 5 porte nell’allestimento Lounge: all’attivo ha
68.300 km ed è stata immatricolata nel 2019.
Dopo aver appurato una forbice economica tramite altre
vetture usate similari sul web, il consulente passa poi alla fase di
valutazione specifica visionando dal vivo l’auto parcheggiata fuori.
La Tipo viene ispezionata con cura e l’addetto scatta anche
delle foto. Al termine della valutazione che include gli interni e i chilometri
percorsi, mi viene proposto il prezzo di 7.500 euro.
Quello proposto è un valore in linea con il prezzo attuale
della vettura che però risulta certamente inferiore, come da prassi in caso di
cessione ad un commerciante, rispetto a quanto si può realizzare mediante la
vendita tra privati visti i pochi chilometri della vettura in rapporto agli
anni di possesso. La cifra proposta per l’usato è stata motivata sulla base
della tipologia di vettura e dei chilometri percorsi riscontrando delle buone
condizioni della FIAT Tipo ma va comunque sottolineato che rispetto ad
altri concessionari la valutazione è leggermente superiore. Sommando uno
“sconto fedeltà” dato che la vettura in permuta è dello stesso brand della
Grande Panda si aggiunge uno sconto di 2.000 euro che porta così ad una
vera e propria supervalutazione dell’usato.
Il preventivo (e lo sconto)
Il piano di ammortamento proposto per la FIAT Grande Panda
tramite Stellantis Financial Services prevede una durata complessiva di 60
mesi, senza alcuna maxi-rata finale. L’importo finanziato è pari a 16.354,86
euro, a fronte di un prezzo di vendita del veicolo di 22.300 euro e
di un anticipo complessivo di 13.500 euro, suddiviso tra 6.000 euro versati
come anticipo diretto (la cifra è stata negoziata per mantenere la rata non
troppo al di sopra dei 350 euro) e 7.500 euro derivanti dalla permuta.
La struttura del piano è la seguente:
- prima
rata: 403,86 euro
- successive
59 rate: 362,97 euro
Il finanziamento presenta un TAN del 4,99% e un TAEG
del 7,55%, valori nel complesso competitivi rispetto all’attuale mercato
del credito al consumo, soprattutto considerando l’elevata incidenza dei
servizi accessori inclusi.
All’interno della rata sono infatti compresi numerosi
servizi: tra questi spiccano le coperture assicurative complete (furto/incendio,
collisione, eventi naturali), la protezione del valore del veicolo e
l’estensione di garanzia. Il costo totale dei servizi accessori ammonta a 7.159,86
euro, cifra che rappresenta una componente rilevante dell’operazione
complessiva (circa 1.431 euro l’anno che rappresentano una cifra competitiva se
si andasse a stipulare polizze ad hoc privatamente).
L’offerta include, inoltre, spese di istruttoria pari a 395
euro e oneri accessori minori (incasso rata e imposta di bollo), portando il totale
degli interessi a 2.158,74 euro e l’importo complessivo dovuto dal cliente
a 18.764,49 euro.
A differenza delle formule con valore futuro garantito,
questa proposta non prevede alcuna rata finale: al termine dei 60 mesi
l’auto risulta completamente saldata e di proprietà del cliente, senza
ulteriori esborsi o vincoli contrattuali.
Dal punto di vista commerciale, il venditore propone quindi
una soluzione più tradizionale, puntando sulla chiarezza e sulla linearità del
piano, senza introdurre meccanismi di rinnovo o restituzione del veicolo tipici
delle formule “balloon”. Da segnalare, poi, che nulla vieterebbe di acquistare in alternativa la vettura in contanti saldando semplicemente la differenza tra il listino ed il prezzo dell'usato pur perdendo l'extrasconto legato alla formula finanziaria.
Il vero costo dell’auto con il finanziamento (migliore di quello della pubblicità)
Analizzando i numeri complessivi:
- Anticipo
totale: 13.500 €
- Totale
rate: 18.764,49 €
- Costo
complessivo dell’auto: 32.264,49 €
La differenza rispetto al prezzo di partenza pari a 22.300 euro
è significativa, ma va letta correttamente: non è composta solo da interessi,
ma soprattutto dal pacchetto di servizi inclusi nel finanziamento per cui
occorre valutare a quanto ammonterebbe il costo se stipulate privatamente.
In particolare, infatti, oltre 7.100 euro sono legati
a coperture assicurative e servizi ma solo 2.100 euro rappresentano il costo puro del finanziamento (interessi).
Punti di forza
• Assenza di maxi-rata: nessuna sorpresa finale,
l’auto è completamente tua dopo 5 anni
• Tassi competitivi: TAN sotto il 5%, interessante nel contesto attuale
• Copertura completa: assicurazioni e servizi inclusi rendono la
gestione prevedibile
• Anticipo coperto dalla permuta: riduce l’esborso iniziale reale
Punti critici
• Costo totale elevato: si superano i 32.000 €
complessivi
• Peso dei servizi alto: incidono per oltre il 30% del finanziato
• Rata non bassissima: circa 360 € per 5 anni
• Minore flessibilità: rispetto alle formule con Valore Futuro Garantito, non è prevista
restituzione “facile” dell’auto
Considerazioni finali - Meglio puntare sulla piccola Pandina?
Questa configurazione della Grande Panda si discosta
nettamente dalle formule più diffuse oggi: non è un finanziamento pensato per
il rinnovo continuo, ma un acquisto vero e proprio rateizzato.
È una soluzione adatta a chi desidera tenere l’auto nel
lungo periodo, evitando vincoli e incertezze legate alla maxi-rata finale.
Al contrario, risulta meno interessante per chi preferisce cambiare auto
frequentemente o vuole mantenere una rata più bassa possibile.
In sintesi, si tratta di una proposta più trasparente, ma
anche più impegnativa nel costo totale, dove il vero elemento da valutare
attentamente è l’incidenza dei servizi accessori rispetto alle proprie reali
esigenze.
Rispetto alla promozione ufficiale della FIAT Grande Panda,
la proposta ricevuta in concessionaria risulta complessivamente più solida e
trasparente. L’offerta pubblicitaria è, infatti, strutturata con una rata molto
bassa ma prevede una maxi-rata finale superiore ai 10.000 euro e un limite
chilometrico vincolante, configurandosi di fatto come una formula orientata al
rinnovo dell’auto dopo tre anni.
Al contrario, il finanziamento proposto dal
concessionario è di tipo tradizionale, senza rata finale: al termine dei 60
mesi l’auto è completamente saldata e di proprietà del cliente, senza ulteriori
obblighi. A ciò si aggiungono tassi più competitivi (TAEG inferiore) e
l’assenza di vincoli sui chilometri percorsi.
Resta però da considerare il costo complessivo più
elevato, dovuto un po’ alla scelta della versione top di gamma (mentre per
l’offerta pubblicizzata si parla di una versione meno accessoriata) soprattutto
all’elevata incidenza dei servizi accessori inclusi nel finanziamento. In conclusione,
si tratta di un’offerta strutturalmente migliore rispetto alla promo, ma
che può essere ulteriormente ottimizzata intervenendo su alcuni elementi a
seconda delle esigenze del cliente.
La vera alternativa tra le due vale però nella versione base con cambio manuale della Grande Panda: qual è la vera differenza nel listino? La Pandina Pop parte da 15.950 euro mentre la Grande Panda 1.2 Turbo Pop con cambio manuale parte da 16.900 euro.
A questi prezzi (circa mille euro di differenza) viene però da porsi una domanda: la segmento B conviene più della FIAT Pandina? La risposta non è poi scontata: è vero, la FIAT Grande Panda è più grande, più tecnologica e anche elettrica, quindi decisamente più moderna e versatile. Ma attenzione: costa leggermente di più e perde quella semplicità ultra economica che ha reso la Pandina un’icona. In definitiva, quindi, per chi usa l'auto esclusivamente in città badando esclusivamente al sodo e non vuole un'auto leggermente più voluminosa la piccola citycar Pandina rappresenta ancora un'ottima scelta e forse anche per questo continua ad essere la più venduta in Italia.
Diverso, invece, il discorso per chi vuole un'auto tecnologica e attuale: in questo caso vista la differenza di prezzo non abissale è meglio che si orienti sul B-SUV.