Ho costruito la Maserati GranTurismo dei miei sogni: l’esperienza con la Bottega Fuoriserie

Esperienze
14 gennaio 2026, 17.00
Uno dei passatempi preferiti da parte degli appassionati di motori è rappresentato dai configuratori online: poter creare la propria automobile preferita con la combinazione di motore, colori, finiture interne e inserti, creare accostamenti e sognare ad occhi aperti con la propria passione. Quasi sempre, i pomeriggi passati sul configuratore rimangono sogni, ma a volte i sogni possono diventare realtà. Alla fine del 2025, Stellantis ha lanciato il suo rinnovato programma Bottega Fuoriserie, dove la creazione di un veicolo unico prende forma nella splendida fabbrica Maserati di Viale Ciro Menotti, a Modena.
Aperto ai modelli più sportivi Alfa Romeo e, soprattutto, alle vetture del Tridente, il programma Bottega Fuoriserie permette di personalizzare nei minimi dettagli la propria automobile, basandosi sulla realizzazione di un progetto ad hoc insieme al Centro Stile Maserati e a professionisti dedicati. Per scoprire meglio cosa sia, cosa comprenda e come funzioni il programma Bottega Fuoriserie, ho avuto l’enorme fortuna di immedesimarmi per un giorno in un cliente Maserati Fuoriserie, e personalizzare una GranTurismo partendo da un “normale” esemplare di serie. Scopriamo insieme come è andata e come si realizza la propria Maserati perfetta con la Bottega Fuoriserie, per poi toccare con mano un esemplare realizzato dall’atelier Maserati, la splendida GranTurismo Back To Modena.

Che cos’è la Bottega Fuoriserie: Maserati (e Alfa Romeo) speciali e su misura

Annunciato a novembre 2025, il rinnovato programma Bottega Fuoriserie rappresenta il punto più alto della produzione italiana di Stellantis. Racchiudendo, infatti, i due brand più iconici del Gruppo, Alfa Romeo e Maserati, Bottega Fuoriserie unisce i due brand in un programma dedicato alla realizzazione di modelli unici o in piccolissima serie, atto ad esaudire tutti i sogni dei clienti delle Case del Biscione e del Tridente.
Con il 2025, il programma Fuoriserie ha fatto un salto di qualità, includendo al suo interno anche Alfa Romeo e realizzando, con Maserati, un vero e proprio atelier nello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti, a Modena. Per entrambi i marchi, comunque, tutti i progetti sono ideati, realizzati e assemblati in Italia, confrontandosi fin dalla prima bozza del progetto con il proprietario finale, potendo sfruttare al contempo una sezione dedicata, per quanto riguarda il marchio Maserati, del Centro Stile del Tridente, permettendo così di realizzare veri e propri esemplari unici a gusto del cliente.
I progetti speciali della Bottega Fuoriserie, quelli più creativi e unici, sono seguiti passo dopo passo da professionisti dedicati, e possono essere ideati sia nei concessionari ufficiali dei due brand o, per un’esperienza ancora più personale e unica, nell’Atelier di Viale Ciro Menotti a Modena. Con lo sviluppo del programma Bottega Fuoriserie, Maserati ha ampliato la sezione del suo stabilimento dedicato a questa personalizzazione, realizzando un reparto verniciatura dedicato (prima ci si affidava a specialisti esterni della Motor Valley) e una sezione più grande per l’assemblaggio a mano delle vetture finite, con tutti i dettagli unici di ogni esemplari incastonati da operai specializzati all’interno delle vetture.
Il programma Bottega Fuoriserie è, per Maserati, dedicato ai clienti più esigenti, che cercano qualcosa in più nella propria automobile, che sia un oggetto unico, ma anche qualcosa che rispecchi la propria personalità, il proprio gusto e, perché no, la propria cultura. Tra i progetti più interessanti di Maserati Fuoriserie c’è, ad esempio, la splendida Grecale Tributo Il Bruciato, una vettura realizzata in una serie limitata in collaborazione con la celebre cantina Marchesi Antinori per celebrare il vino di Bolghieri attraverso una verniciatura creata da zero per questa vettura, l’Alchimia Scarlatta, e interni con finiture che richiamano il colore scuro bruciato del vino.
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Un altro progetto fuori dagli schermi è quello relativo ad una MC20 realizzata per un collezionista appassionato d’arte, che ha chiesto agli uomini di Bottega Fuoriserie di “stupirlo” con una vettura dedicata ai suoi quadri preferiti. Come raccontato da Livia Chiani, Color & Trim Specialist di Maserati Fuoriserie, il team ha scelto come ispirazione i dipinti di Pollock, creando una vettura unica dopo un lavoro durato oltre due anni tra studio, disegno e realizzazione, ad esempio di sedili specifici e unici per questo esemplare.

Dal 2025 è tutto “fatto in casa”: l’atelier e la verniciatura nello stabilimento di Modena di Viale Ciro Menotti

Proprio in questo luogo magico, che ripercorre la storia Maserati e ricorda il ruolo centrale che la Casa del Tridente ha nel mondo dell’automobile, italiana e non solo, ho avuto la fortuna di creare la “mia” Maserati perfetta insieme ad Alessandro Conte, Product Manager di Maserati Fuoriserie, che mi ha accompagnato all’interno di un percorso fatto di dettagli, materiali e livree che avrebbe fatto impazzire il me ragazzo che, dopo scuola, andava a configurarsi tutte le sue auto preferite sul proprio computer.
Prima di passare alla personalizzazione in sé, Conte mi ha rivelato alcuni dettagli molto interessanti sul programma Fuoriserie, che dal debutto assoluto nel 2020 ha avuto sempre più spazio e vigore all’interno del mondo Maserati. Il programma Fuoriserie, infatti, è aperto ai clienti Maserati di tutti i modelli di attuale produzione e a tutti i clienti interessati ad avere una propria vettura senza alcun limite. È quindi possibile adottare alcuni dettagli del catalogo Fuoriserie, come ad esempio verniciature speciali o finiture interne ad hoc, e non essere obbligati a realizzare un esemplare unico dalla A alla Z.
Rispetto ad altri programmi, Bottega Fuoriserie punta tanto sul rapporto con il cliente. “Il valore aggiunto è la customer experience che diamo al cliente, con una grande fase di ascolto, comprensione e conoscenza reciproca che è il punto zero, la base di partenza dalla quale iniziare un qualsiasi progetto di personalizzazione della vettura”, ci ha spiegato Conte nel nostro viaggio attraverso il mondo Fuoriserie. Gli “uomini” del progetto Fuoriserie, infatti, seguiranno tutto il progetto insieme al cliente tramite corrispondenza via mail, telefonate, condivisione di foto e video, call conoscitive o incontri in presenza, in concessionario o persino a Modena nell’Atelier, per costruire attorno ad ogni singolo cliente non solo l’auto, ma anche l’esperienza di creazione della vettura.

Sempre più “speciali”: un cliente su due vuole la sua Maserati unica

Come detto, quindi, ogni vettura non deve seguire un iter prestabilito. Ogni personalizzazione del Programma Fuoriserie è in progetto a sé, e ci sono diversi livelli di personalizzazione tra cui poter scegliere. Si può, quindi, optare per un colore fuori catalogo, oppure per una livrea specifica o per un materiale speciale per gli interni, oppure partire da un foglio bianco e creare un esemplare unico andando a cambiare ogni possibile dettaglio della vettura. Per questo tipo di personalizzazioni, chiamate all’interno di Maserati “Bespoke”, “fatto su misura”, il lavoro è ovviamente più lungo e preciso, con l’intervento di decine di professionisti tra designer, ingegneri e artigiani per testare la fattibilità di alcune soluzioni.
Tra le richieste più stravaganti ricevute dal Reparto Fuoriserie, Conte ricorda la realizzazione, come anticipato in precedenza, di esemplari con dettagli, interni o livree dedicate a corrente artistiche care al proprietario dell’auto, o alla replica di livree storiche utilizzate nelle corse da Maserati e modernizzate per adattarsi a modelli di nuova produzione. Il programma di personalizzazione Maserati si applica esclusivamente a modelli nuovi, usciti dalle linee di montaggio e immediatamente personalizzati, e non ci sono limiti (se non quello della decenza e del decoro, ovviamente) a ciò che si può fare. Oltre alla presenza di una squadra del Centro Stile dedicata a Bottega Fuoriserie, infatti, ogni reparto di Maserati ha il suo referente Fuoriserie, dal design agli interni, dall’assemblaggio all’ingegneria.
Come mi ha spiegato Alessandro, l’unico limite è quello relativo alla sicurezza e all’omologazione della vettura, inseriti da lui sotto la dicitura unica di “qualità”. “Quando si fanno a toccare, ad esempio, pinze freno, volanti, sezioni dei sedili dai quali fuoriescono gli Airbag, dobbiamo essere molto cauti e realizzare componenti che abbiano le stesse funzionalità di quelle originali, che non compromettano il funzionamento dell’automobile e che, nel lungo periodo, possano offrire la stessa durabilità e qualità al passare del tempo rispetto alle componenti di grande serie.”
Il Programma Fuoriserie è quindi molto completo, e permette di personalizzare tutta la gamma Maserati attualmente in produzione. Quanti sono i clienti che scelgono le personalizzazioni Fuoriserie? Secondo i dati di Maserati, sempre più acquirenti rendono unica la propria vettura: Alessandro, infatti, mi ha spiegato che nella produzione di GranTurismo, GranCabrio e Grecale, il programma Fuoriserie entra in più del 20% degli esemplari assemblati, mentre per le supersportive MCPura, MCPura Cielo e GT2 Stradale la percentuale supera l’80%.

Come si costruisce la Maserati dei propri sogni

Per capire come funziona l’esperienza Fuoriserie, sono andato a Modena, nella storica fabbrica di Viale Ciro Menotti, dove ho potuto mettere alla prova questo programma realizzando la mia Maserati dei sogni. Ho scelto, per questa esperienza, la grande protagonista della fine del 2025 del Tridente, la GranTurismo. Essendo, infatti, tornata a Modena con l’intera produzione, mi è sembrata l’occasione perfetta per realizzare il mio esemplare ideale della Tipo 189.
Per farlo, ho preso posto nello splendido Atelier di Viale Ciro Menotti, dove è possibile vedere e toccare tutti i materiali, i colori, le verniciature, le finiture, gli accessori e le “collezioni” della Bottega Fuoriserie. È infatti possibile lasciarsi “ispirare” da quattro cataloghi: Storia (dove trovano posto le combinazioni e le ispirazioni delle vetture Maserati storiche), Corse (dove la lente d’ingrandimento è sul mondo delle competizioni, con configurazioni più aggressive e un focus più preciso sull’utilizzo sportivo, magari sulla velocissima GT2 Stradale), Futura (dove c’è più coraggio e innovazione nell’utilizzo di materiali e tecniche innovative), e Unica (dedicata alle personalizzazioni più meticolose). Ci sono decine e decine di miniature, ritagli di pelle e stoffa, sample ed esempi dai quali farsi ispirare, per poi andare ad utilizzare il configuratore dedicato dell’atelier Fuoriserie.
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Qui, infatti, prende vita tutto il percorso di prima personalizzazione della vettura. Attraverso un configuratore dedicato, infatti, sarà possibile dare vita alla prima bozza di un progetto di personalizzazione, andando a realizzare una vettura unica nel look, nella livrea, negli interni e negli accostamenti di colori. Questo approccio è perfetto per chi si vuole avvicinare a questo mondo, capendo così il potenziale del reparto Fuoriserie, affiancando ciò che è già presente negli enormi cataloghi della Casa del Tridente e realizzando un veicolo dagli accostamenti unici.
Per quanto riguarda, invece, dei progetti più personali, unici e su misura, come detto quello è pane per un progetto Bespoke. In questo caso, un configuratore non sarebbe sufficiente, in quanto è necessario andare a disegnare a partire da un foglio bianco decine di aspetti dell’auto. In questi casi, l’Atelier in fabbrica diventa il luogo dove nasce l’ispirazione e si può realizzare una vettura completamente personalizzata, mettendo in moto i reparti di Maserati per realizzare un esemplare unico.

La “mia” GranTurismo V6 Trofeo ispirata alla A6G Frua Spider

Una volta, comunque, terminata l’esperienza con il configuratore, il sistema Maserati Fuoriserie sfrutta il motore grafico su cui è realizzato (l’Unreal Engine, per i più appassionati) per realizzare un breve filmato dove si vede la propria Maserati, nel mio caso una GranTurismo, prendere vita in diversi scenari, in attesa della realizzazione della vettura.
Nel mio caso, ho preso come ispirazione una vettura a cui sono legato, la Maserati A6G Frua Spider del 1958 della quale, grazie al mio caro amico Christian, abbiamo potuto parlarvi nel dettaglio su Autoappassionati.it: quella splendida vettura, leggerissima e con le sue linee iconiche, mi hanno portato a provare a realizzare un tributo alla sua livrea bianco avorio e nero, con interni chiari, eleganti e raffinati, e un legno che riprendesse quello presente sul volante e in altri dettagli della vettura.
Maserati A6G Frua Spider
Siamo partiti da un colore più moderno ma altrettanto elegante, il Grigio Cangiante, un tristrato del catalogo fuoriserie, con delle pinze freno in colore bianco che richiamano la presenza degli enormi freni a tamburo forati presenti sulla A6G. Gli interni sono in Greige, un colore molto elegante e classico, affiancato alla presenza di radica su tunnel centrale e pannelli porta. Abbiamo poi concluso con una delle livree della collezione Futura, la livrea New Modena, con la possibilità, poi, di realizzare l’esatta replica della livrea della A6G Frua insieme ai designer di Maserati, riprendendo l’esempio di quella vettura e riproponendo lo stesso concetto sulle linee della nuova GranTurismo II.
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Arrivando, infine, a questioni ben più “terrene”, a livello di costi il programma di personalizzazione Fuoriserie può partire da dettagli da poche centinaia di euro come cuciture a contrasto o finiture interne dedicate fino ad arrivare a progetti che valgono il 100% del valore dell’automobile di partenza. Come si suol dire, quindi, l’unico limite è il cielo. Lo stesso, inoltre, vale per i tempi, con le tempistiche di realizzazione che variano a seconda della quantità e qualità delle personalizzazioni. In generale, comunque, personalizzare gli interni richiede più tempo di una verniciatura speciale o di lavorazioni agli esterni, con tempistiche che partono dai 4 mesi per esemplari più “semplici” ai 7/8 mesi per le configurazioni più impegnative.

Come celebrare il ritorno a casa: la GranTurismo “Back to Modena”

Tutti questi mesi, però, non li abbiamo. Per questo, come nei migliori programmi di cucina, abbiamo già una vettura pronta per poter tornare a casa. In attesa della “mia” GranTurismo, ho infatti avuto la possibilità di tornare a Torino con una V6 Trofeo Back To Modena, preparata per celebrare il ritorno nello stabilimento di Viale Ciro Menotti della GranTurismo e della GranCabrio. In questo caso, l’esemplare che vedi è verniciato in colore Giallo Genio tristrato, del catalogo Fuoriserie, affiancato ad una livrea blu che rappresenta, insieme al giallo, lo schema di colori della città di Modena.
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In corrispondenza del parafiamma, però, ci sono un Tridente in doppia colorazione e un pentagramma, che va a richiamare l’enorme tradizione modenese della musica e della lirica, a cui fa riferimento il motto “Meccanica Lirica” che ha accompagnato il ritorno a casa della Tipo 189. Il giallo è ripetuto anche per le cuciture degli interni in pelle nera, e la vettura è impreziosita da dettagli in carbonio lucido all’interno, sui pannelli porta, sul volante e sul tunnel centrale, e all’esterno, con lo splendido spoiler posteriore, concludendo la configurazione con il logo Maserati in giallo, quasi invisibile, sul cofano, i cerchi differenziati (20” all’anteriore, 21” al posteriore) e la suite di assistenza alla guida di Livello 2.
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Purtroppo, con il ritiro della Maserati GranTurismo Trofeo Back to Modena si è chiusa la mia esperienza nel mondo Maserati Fuoriserie. Rispetto ad altri programmi di questo tipo, si percepisce l’attenzione al cliente, il calore di un ambiente appassionato e familiare, che ti mette a tuo agio ed è a disposizione di realizzare i tuoi sogni senza stroncare le idee più audaci, ma anzi guidandoti attraverso le innumerevoli possibilità con garbo e attenzione. Se vuoi ancora sognare con me, qui sotto puoi trovare la prova dedicata alla Maserati GranTurismo Trofeo, così come i due approfondimenti legati alle Granturismo della storia del Tridente e all’affascinante racconto della fabbrica di Viale Ciro Menotti, lo stabilimento automobilistico ancora in attività più antico in Europa.
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