Una rivoluzione normativa si profila all’orizzonte per gli autovelox in Italia. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha inviato a Bruxelles un decreto attuativo che prevede l’omologazione automatica per tutti i dispositivi approvati a partire dal 13 agosto 2017. Se l’Unione Europea non solleverà obiezioni entro il 24 giugno, la norma entrerà in vigore entro l’estate, ponendo fine a migliaia di ricorsi legati alla mancanza di omologazione.
Un nuovo standard per gli autovelox
Secondo il decreto, tutti i modelli omologati dopo il 2017 potranno continuare a funzionare senza ulteriori verifiche, in quanto già conformi alle normative di taratura introdotte in quell’anno. Per gli altri dispositivi, invece, si aprirà un doppio binario:
- Autovelox con documentazione conforme: chi possiede già la certificazione di conformità ai nuovi standard avrà 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto per inviarla al ministero.
- Autovelox privi di certificazione: i dispositivi più datati dovranno essere disattivati fino a quando non supereranno un nuovo esame tecnico. I produttori avranno sei mesi di tempo per presentare una richiesta di omologazione, che il Mit valuterà entro 60 giorni. Se l’esito sarà positivo, il dispositivo potrà tornare in funzione.
Fine dei ricorsi di massa
Il decreto rappresenta una svolta cruciale nella regolamentazione degli autovelox. Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e componente di Anci in Viabilità Italia, ha definito la misura una “pietra tombale” sui ricorsi di massa contro le multe emesse da dispositivi approvati ma non omologati. Tuttavia, ha anche sottolineato il ritardo trentennale con cui giunge questa normativa, evidenziando che l’eccesso di velocità rimane una delle principali cause di incidenti stradali.
Conseguenze per i comuni
L’entrata in vigore della nuova normativa potrebbe avere un impatto immediato su molte amministrazioni locali. I Comuni che utilizzano dispositivi non conformi dovranno infatti sospenderne l’uso, evitando così il rischio di vedere annullate le multe da parte dei prefetti o dei giudici di pace. Questa stretta normativa potrebbe portare a una revisione profonda della rete di autovelox su tutto il territorio nazionale.
Con questa riforma, il governo punta a garantire maggiore trasparenza e certezza del diritto, assicurando che i controlli della velocità avvengano nel pieno rispetto delle regole, senza alimentare il contenzioso giuridico. Ora resta da vedere se l’Unione Europea approverà il provvedimento senza rilievi, consentendo la sua applicazione a partire da questa estate.