Secondo gli ultimi dati raccolti relativi ai furti di auto,
nel 2025 si è registrato un aumento del 6% delle denunce relative alla
scomparsa di autovetture, a conferma del fatto che le misure adottate contro
questo trend risultano ancora poco efficaci. Strumenti di valido supporto
contro i furti e le manomissioni e per il monitoraggio dei veicoli, sono senza
dubbio i localizzatori GPS per auto, da non confondersi con le black box
installate dalle assicurazioni o con gli Event Data Recorder, obbligatori da qualche
anno sui veicoli di nuova omologazione. Ecco una panoramica sulle funzionalità
dei localizzatori GPS e su cosa differiscono rispetto alle scatole nere e agli
EDR.
Localizzatori GPS, EDR e scatole nere: cosa sono e come funzionano
Gli Event Data Recorder, i dispositivi GPS e le scatole nere
sono dei device utili per registrare tragitti e chilometraggio percorso dai
veicoli. Le modalità di utilizzo, l’accesso ai dati, e le funzioni accessorie
variano però notevolmente tra i tre dispositivi.
La scatola nera, o black box, è un apparato che
spesso le compagnie assicurative propongono di installare nel veicolo, fornendo
in cambio sconti o vantaggi sulla polizza. La sua installazione, a parte la
scontistica riservata, non concede, contrariamente a quanto si crede, vantaggi
concerti all’utente assicurato. Infatti, dati come velocità di navigazione o
posizione esatta del veicolo sono accessibili solo alla compagnia assicurativa
o all’ente gestore del dispositivo, che se ne avvalgono per verificare
quando e se, in caso incidenti, sia stato commessa un’infrazione da parte del
guidatore, come superamento dei limiti di velocità, invasioni di corsia,
etc. In caso di furto, l’accesso ai dati sulla posizione del veicolo deve
comunque essere autorizzato dall’assicurazione, che può richiedere denuncia
ufficiale prima di rendere noti i dati al proprietario del veicolo. Questo
aspetto rallenta notevolmente il processo di ritrovamento dell’auto, e si sa,
in caso di furto è importante agire per tempo. Infatti, i malviventi, una volta
impossessatisi del auto, tendono a smontare i pezzi che rivendono poi sul
mercato nero. Quindi, in caso di furto, la scatola nera delle assicurazioni si
rivela spesso un supporto del tutto insufficiente.
Per quanto riguarda i
localizzatori GPS per auto è
opportuno precisare che essendo la scelta del dispositivo autonoma e voluta dal
proprietario del veicolo, l’
accesso ai dati è libero e non vincolato a enti
esterni. Inoltre, i dispositivi GPS più avanzati consentono di
ricevere
notifiche immediate sul proprio smartphone già
nel momento in cui viene
rilevato un episodio potenzialmente legato ad un tentativo di furto, come
ad esempio la manomissione del localizzatore, la fuoriuscita del veicolo da
aree identificate come sicure, superamento limiti di velocità preimpostati, e
molto altro. Per chi cerca un device che possa fornire protezione e possibilità
di intervento immediato in caso di furto, i dispositivi GPS sono tra gli
apparecchi più efficienti sul mercato.
Gli EDR, obbligatori per regolamento UE da qualche
anno sui veicoli di nuova immatricolazione, servono a registrare dati in
concomitanza di eventi specifici come incidenti, ribaltamenti, attivazione
degli airbag o di altri dispositivi di sicurezza, etc. Installati dalla casa
madre, non registrano in maniera continua e non memorizzano tragitti e
spostamenti dell’auto. Il loro uso è legato agli studi sui tempi di reazione
dei sistemi di sicurezza dei veicoli, e i loro dati vengono utilizzati
essenzialmente per migliorarne l'efficienza. Perdite di controllo dell’auto,
deviazioni improvvise, tempi di frenata, etc. possono fornire informazioni
utili per mettere in atto delle pratiche che riducono notevolmente incidenti
gravi. Pertanto, ai fini della protezione del veicolo dai furti, questi
strumenti non presentano alcuna utilità
Localizzatori GPS: le caratteristiche da tenere in considerazione
Come visto, i localizzatori GPS per auto sono gli unici
strumenti sul mercato che consentono un intervento rapido in caso di furto o
manomissione del veicolo. A patto però che si scelgano dispositivi
tecnologicamente avanzati, precisi e con specifiche funzionalità in grado di
segnalare eventi che possano in qualche modo essere correlati a tentativi di
furto o manomissioni del veicolo. Per chi è orientato verso l’acquisto di
questi dispositivi, è opportuno verificare la presenza di:
- Localizzazione in tempo reale e con raggio di
precisione non superiore ai dieci metri. È consigliabile optare per dispositivi
che siano in grado di aggiornare molto frequentemente la posizione del
veicolo (almeno ogni 45 secondi) e le sue esatte coordinate.
- Geofence o recinto virtuale: questa funzione
permette di impostare un’area sicura sull’app o portale di gestione del
device, e ricevere notifiche sullo smartphone quando l’auto oltrepassa i
confini della suddetta area. Utile non solo in caso di furto, ma anche per
evitare di incorrere in sanzioni quando si entra in una zona a traffico
limitato, o il cui accesso è vietato alle auto.
- App o portale di gestione facile da utilizzare. Si
raccomanda, quando possibile, di accedere a delle versioni demo per valutare
l’intuitività della piattaforma e la facilità con cui si possono settare i
vari allarmi e impostazioni.
- Memoria percorsi per accedere a dati relativi a soste,
punti panoramici, tragitti compiuti e condividerli con amici o con le
autorità (in caso di furto).
- Allarme velocità per ricevere segnalazioni quando
il veicolo supera i limiti di velocità stabiliti dal conducente.
Queste sono alcune delle caratteristiche che un
localizzatore GPS per auto di ultima generazione dovrebbe avere per garantire
sicurezza e protezione del veicolo. Sul mercato ve ne sono diversi che variano
per raggio di azione (quelli con SIM e tecnologia 4G possono essere utilizzati
anche all’estero e consentono di monitorare il veicolo anche a migliaia di
chilometri di distanza), e alimentazione (esterna o collegata alla batteria
dell’auto).
Costi e servizi aggiuntivi
I costi di un localizzatore GPS per auto possono variare
dalle poche decine alle centinaia di euro, in base alle caratteristiche
tecniche e agli eventuali costi di piani di abbonamento. I dispositivi con SIM
che, come già menzionato, possono essere utilizzati anche in paesi stranieri,
vengono spesso associati alla sottoscrizione di piani dalla durata variabile.
In genere, questi piani hanno un costo molto ridotto, tra i 5€ e i 10€ mensili,
e offrono servizi aggiuntivi come garanzia a vita sul dispositivo, assistenza
gratuita 24 ore su 24, accesso a mappe, etc. Prima di investire nella sicurezza
del proprio veicolo attraverso l’acquisto di un localizzatore GPS è importante
guardare non solo all’apparecchio in sé ma anche all’affidabilità dell’azienda
che lo commercializza, e al suo servizio clienti.