Tecnologie per il monitoraggio delle auto: localizzatori GPS, EDR e black box

Approfondimenti
13 febbraio 2026, 14.30
localizzatore GPS, scatola nera, EDR tenuta in mano davanti a un vano motore aperto
Secondo gli ultimi dati raccolti relativi ai furti di auto, nel 2025 si è registrato un aumento del 6% delle denunce relative alla scomparsa di autovetture, a conferma del fatto che le misure adottate contro questo trend risultano ancora poco efficaci. Strumenti di valido supporto contro i furti e le manomissioni e per il monitoraggio dei veicoli, sono senza dubbio i localizzatori GPS per auto, da non confondersi con le black box installate dalle assicurazioni o con gli Event Data Recorder, obbligatori da qualche anno sui veicoli di nuova omologazione. Ecco una panoramica sulle funzionalità dei localizzatori GPS e su cosa differiscono rispetto alle scatole nere e agli EDR.

Localizzatori GPS, EDR e scatole nere: cosa sono e come funzionano

Gli Event Data Recorder, i dispositivi GPS e le scatole nere sono dei device utili per registrare tragitti e chilometraggio percorso dai veicoli. Le modalità di utilizzo, l’accesso ai dati, e le funzioni accessorie variano però notevolmente tra i tre dispositivi.
La scatola nera, o black box, è un apparato che spesso le compagnie assicurative propongono di installare nel veicolo, fornendo in cambio sconti o vantaggi sulla polizza. La sua installazione, a parte la scontistica riservata, non concede, contrariamente a quanto si crede, vantaggi concerti all’utente assicurato. Infatti, dati come velocità di navigazione o posizione esatta del veicolo sono accessibili solo alla compagnia assicurativa o all’ente gestore del dispositivo, che se ne avvalgono per verificare quando e se, in caso incidenti, sia stato commessa un’infrazione da parte del guidatore, come superamento dei limiti di velocità, invasioni di corsia, etc. In caso di furto, l’accesso ai dati sulla posizione del veicolo deve comunque essere autorizzato dall’assicurazione, che può richiedere denuncia ufficiale prima di rendere noti i dati al proprietario del veicolo. Questo aspetto rallenta notevolmente il processo di ritrovamento dell’auto, e si sa, in caso di furto è importante agire per tempo. Infatti, i malviventi, una volta impossessatisi del auto, tendono a smontare i pezzi che rivendono poi sul mercato nero. Quindi, in caso di furto, la scatola nera delle assicurazioni si rivela spesso un supporto del tutto insufficiente.
Per quanto riguarda i localizzatori GPS per auto è opportuno precisare che essendo la scelta del dispositivo autonoma e voluta dal proprietario del veicolo, l’accesso ai dati è libero e non vincolato a enti esterni. Inoltre, i dispositivi GPS più avanzati consentono di ricevere notifiche immediate sul proprio smartphone già nel momento in cui viene rilevato un episodio potenzialmente legato ad un tentativo di furto, come ad esempio la manomissione del localizzatore, la fuoriuscita del veicolo da aree identificate come sicure, superamento limiti di velocità preimpostati, e molto altro. Per chi cerca un device che possa fornire protezione e possibilità di intervento immediato in caso di furto, i dispositivi GPS sono tra gli apparecchi più efficienti sul mercato.
Gli EDR, obbligatori per regolamento UE da qualche anno sui veicoli di nuova immatricolazione, servono a registrare dati in concomitanza di eventi specifici come incidenti, ribaltamenti, attivazione degli airbag o di altri dispositivi di sicurezza, etc. Installati dalla casa madre, non registrano in maniera continua e non memorizzano tragitti e spostamenti dell’auto. Il loro uso è legato agli studi sui tempi di reazione dei sistemi di sicurezza dei veicoli, e i loro dati vengono utilizzati essenzialmente per migliorarne l'efficienza. Perdite di controllo dell’auto, deviazioni improvvise, tempi di frenata, etc. possono fornire informazioni utili per mettere in atto delle pratiche che riducono notevolmente incidenti gravi. Pertanto, ai fini della protezione del veicolo dai furti, questi strumenti non presentano alcuna utilità

Localizzatori GPS: le caratteristiche da tenere in considerazione

Come visto, i localizzatori GPS per auto sono gli unici strumenti sul mercato che consentono un intervento rapido in caso di furto o manomissione del veicolo. A patto però che si scelgano dispositivi tecnologicamente avanzati, precisi e con specifiche funzionalità in grado di segnalare eventi che possano in qualche modo essere correlati a tentativi di furto o manomissioni del veicolo. Per chi è orientato verso l’acquisto di questi dispositivi, è opportuno verificare la presenza di:
- Localizzazione in tempo reale e con raggio di precisione non superiore ai dieci metri. È consigliabile optare per dispositivi che siano in grado di aggiornare molto frequentemente la posizione del veicolo (almeno ogni 45 secondi) e le sue esatte coordinate.
- Geofence o recinto virtuale: questa funzione permette di impostare un’area sicura sull’app o portale di gestione del device, e ricevere notifiche sullo smartphone quando l’auto oltrepassa i confini della suddetta area. Utile non solo in caso di furto, ma anche per evitare di incorrere in sanzioni quando si entra in una zona a traffico limitato, o il cui accesso è vietato alle auto.
- App o portale di gestione facile da utilizzare. Si raccomanda, quando possibile, di accedere a delle versioni demo per valutare l’intuitività della piattaforma e la facilità con cui si possono settare i vari allarmi e impostazioni.
- Memoria percorsi per accedere a dati relativi a soste, punti panoramici, tragitti compiuti e condividerli con amici o con le autorità (in caso di furto).
- Allarme velocità per ricevere segnalazioni quando il veicolo supera i limiti di velocità stabiliti dal conducente.
Queste sono alcune delle caratteristiche che un localizzatore GPS per auto di ultima generazione dovrebbe avere per garantire sicurezza e protezione del veicolo. Sul mercato ve ne sono diversi che variano per raggio di azione (quelli con SIM e tecnologia 4G possono essere utilizzati anche all’estero e consentono di monitorare il veicolo anche a migliaia di chilometri di distanza), e alimentazione (esterna o collegata alla batteria dell’auto).

Costi e servizi aggiuntivi

I costi di un localizzatore GPS per auto possono variare dalle poche decine alle centinaia di euro, in base alle caratteristiche tecniche e agli eventuali costi di piani di abbonamento. I dispositivi con SIM che, come già menzionato, possono essere utilizzati anche in paesi stranieri, vengono spesso associati alla sottoscrizione di piani dalla durata variabile. In genere, questi piani hanno un costo molto ridotto, tra i 5€ e i 10€ mensili, e offrono servizi aggiuntivi come garanzia a vita sul dispositivo, assistenza gratuita 24 ore su 24, accesso a mappe, etc. Prima di investire nella sicurezza del proprio veicolo attraverso l’acquisto di un localizzatore GPS è importante guardare non solo all’apparecchio in sé ma anche all’affidabilità dell’azienda che lo commercializza, e al suo servizio clienti.
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