Tesla Semi: al via la produzione di massa nel 2026, svelate le specifiche definitive e l’incognita prezzi

Veicoli da lavoro
11 febbraio 2026, 10.04
il tesla semi, il camion elettrico creato da tesla con sfondo scuro e di colorazione bianca in posizione laterale e i fari accesi
Dopo quasi un decennio dalla prima presentazione, il camion elettrico di Elon Musk si prepara al debutto su larga scala con due varianti e una revisione sostanziale dei costi.
A quasi dieci anni dal suo primo annuncio pubblico, il Tesla Semi sembra finalmente pronto a colmare il divario tra promesse e realtà industriale. Secondo quanto confermato dall’amministratore delegato Elon Musk e dagli aggiornamenti apparsi sul sito ufficiale dell'azienda, il 2026 sarà l'anno dell'avvio della "produzione ad alto volume" per il Class 8 elettrico, un traguardo inseguito fin dal 2017 e più volte rimandato.
L'annuncio arriva in un momento cruciale per la divisione veicoli pesanti di Tesla, che ha recentemente aggiornato la pagina web dedicata al Semi con il messaggio "Consegne a partire dal 2026", accompagnato dalla pubblicazione delle specifiche tecniche finali per le due versioni previste: Standard Range e Long Range.

Un percorso a ostacoli

Presentato nel novembre 2017 insieme alla nuova Roadster, il Tesla Semi aveva inizialmente un target di produzione fissato per il 2019. Tuttavia, nonostante l'avvio di una produzione in volumi ridotti alla fine del 2022 — con le prime unità consegnate a partner strategici come PepsiCo per progetti pilota — la produzione di massa è slittata costantemente.
Oggi, con un restyling estetico introdotto nel novembre 2025, la casa di Austin sembra aver definito l'assetto produttivo. "Il Tesla Semi inizia la produzione ad alto volume quest'anno", ha dichiarato Musk sulla piattaforma X, segnando un punto di svolta per il programma.

Le specifiche tecniche: due varianti per il mercato

Stando ai dati ufficiali, il Tesla Semi sarà commercializzato in due configurazioni distinte, entrambe caratterizzate da un sistema a tre motori indipendenti sugli assi posteriori, capaci di erogare una potenza complessiva di 800 kW (1.072 CV).
  • Tesla Semi Standard Range: Questa versione d'ingresso promette un'autonomia di 325 miglia (circa 523 km) a pieno carico. Con un Gross Combination Weight (peso complessivo a terra combinato) di 82.000 libbre (37,2 tonnellate), il veicolo mantiene un peso a vuoto inferiore alle 20.000 libbre (9 tonnellate), garantendo un carico utile di circa 62.000 libbre (28 tonnellate).
  • Tesla Semi Long Range: La variante a lunga percorrenza estende l'autonomia a 500 miglia (circa 805 km). Sebbene Tesla non abbia divulgato la capacità esatta della batteria, il consumo energetico dichiarato di 1,7 kWh per miglio (identico alla versione standard) suggerisce la presenza di un pacco batterie da circa 900 kWh. Questo comporta un aumento del peso a vuoto a 23.000 libbre (10,4 tonnellate), riducendo di conseguenza il carico utile a 59.000 libbre (26,7 tonnellate).
Entrambe le versioni supportano lo standard di ricarica MCS 3.2 (Megawatt Charging System), che consente di raggiungere velocità di picco di 1,2 MW, permettendo di recuperare il 60% della carica in soli 30 minuti presso i "Megacharger" dedicati. Inoltre, è prevista una presa di forza elettrica (ePTO) fino a 25 kW per alimentare equipaggiamenti ausiliari.

L'incognita dei costi: prezzi raddoppiati?

Uno degli aspetti più critici riguarda il posizionamento economico. Nel 2017, Tesla aveva indicato prezzi di listino di 150.000 dollari per la versione base e 180.000 dollari per quella con la massima autonomia. Tuttavia, il mutato scenario macroeconomico e i costi delle materie prime sembrano aver stravolto queste previsioni.
Sebbene l'azienda non abbia ancora ufficializzato i nuovi listini, un indizio significativo è giunto lo scorso anno da Ryder, cliente della prima ora. L'azienda di logistica ha ridimensionato il proprio ordine da 42 a 18 unità pur mantenendo invariato l'impegno di spesa originale di 7,5 milioni di dollari. Citando "cambiamenti drammatici nell'economia del prodotto Tesla", i calcoli suggeriscono che il prezzo per unità potrebbe essere più che raddoppiato rispetto alle stime iniziali, superando potenzialmente la soglia dei 400.000 dollari.
Resta ora da vedere se le specifiche definitive e le prestazioni su strada saranno sufficienti a giustificare tale incremento agli occhi degli operatori della logistica globale.
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