Salvata dall'oblio, oggi certificata: la rinascita della Maserati 200S di Ermanno Cozza

Storiche
14 maggio 2026, 12.47
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Il patrimonio storico dell'automobilismo italiano si arricchisce di un nuovo capitolo documentato. Il dipartimento Maserati Classiche ha ufficialmente rilasciato la Certificazione di Autenticità a una rara Maserati 200S del 1957 (telaio n. 2406, tipo 52), una biposto da competizione che ha segnato un'epoca cruciale per il motorsport internazionale negli anni Cinquanta.

Un esemplare tra storia e ingegneria

La vettura appena certificata è uno dei soli 30 esemplari prodotti dalla Casa del Tridente tra il 1955 e il 1957. Caratterizzata da un telaio a traliccio in tubi d'acciaio e una carrozzeria interamente in alluminio forgiata nella classica livrea rossa, la 200S rappresenta un tassello fondamentale nell'evoluzione tecnica del marchio modenese.
Il percorso di questo specifico esemplare vanta un retroscena di grande rilevanza umana e storica: ritrovato e restaurato negli anni Ottanta, il telaio 2406 fu salvato da Ermanno Cozza. Considerato oggi la vera "memoria storica" dell'azienda, Cozza entrò alle Officine Alfieri Maserati nel 1951. Ancora oggi, a distanza di oltre 75 anni dal suo primo giorno di lavoro, ha collaborato attivamente con il team di esperti per completare il rigoroso processo di certificazione di questa vettura.

La genesi della 200S: la risposta del Tridente

Nata nei primi anni Cinquanta per contrastare la pressione agonistica della Ferrari 500 Mondial e per sostituire la precedente A6GCS, la 200S fu il risultato di un lungo e meticoloso sviluppo tecnico.
  • Motore: Un propulsore da due litri in lega leggera (derivato dal progetto 4CF2 nato nel 1952 per la Formula 2), dotato di distribuzione bialbero a bilancieri, doppia accensione e due carburatori Weber.
  • Meccanica: Un cambio a quattro o cinque rapporti sincronizzati, abbinato a un differenziale autobloccante e a un ponte posteriore rigido, preferito nei test al sistema De Dion per la sua maggiore stabilità e prevedibilità di guida.
Nonostante un debutto complesso al Trofeo Supercortemaggiore del 24 giugno 1956, la vettura trovò presto la propria dimensione agonistica. La direzione tecnica confermò la produzione in serie (passando poi ai telai Gilco e alle carrozzerie Fantuzzi) e i successi non tardarono. Piloti come Jean Behra si distinsero a Castelfusano e Caracas, mentre Giorgio Scarlatti siglò un'importante vittoria al Giro di Sicilia del 1957 con la versione 200SI.

Il traguardo delle cento certificazioni

Il riconoscimento conferito alla 200S si inserisce in un periodo di intensa attività per Maserati Classiche. Avviato nel 2021 e oggi integrato nel programma Bottega Fuoriserie, il dipartimento ha superato il traguardo delle cento Certificazioni di Autenticità.
Questo importante numero è stato raggiunto poche settimane fa con la validazione della 3500 GT Convertibile Vignale prototipo (telaio 101*505), presentata in occasione della prima edizione dell'Anantara Concorso Roma. Il processo di certificazione è affidato a un comitato scientifico che analizza le caratteristiche tecniche e incrocia i dati con gli archivi storici, ed è riservato a modelli speciali, serie limitate e automobili con oltre vent'anni di anzianità.
Il prossimo impegno ufficiale per il dipartimento storico è fissato in occasione della Mille Miglia 2026. Dal 9 al 13 giugno, Maserati Classiche tornerà sulle strade d'Italia, riaffermando l'impegno dell'azienda nella conservazione e valorizzazione di un'eredità tecnica che continua a essere il fulcro della sua identità.
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