Autostrade: ecco come lavora il Tutor 3.0. Attenzione ai sorpassi e alle distanze

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04 giugno 2026, 11.02
sistema tutor sull'autostrada italiana, si vede un cartello luminoso e una scritta che avvisano della presenza del tutor
Il sistema di controllo della velocità media copre ormai 2.500 chilometri della rete italiana. Con gli ultimi aggiornamenti tecnologici, la rete di telecamere rileva anche il mancato rispetto delle distanze di sicurezza e i sorpassi azzardati, con sanzioni maggiorate nelle ore notturne.
Guidare sulle autostrade italiane richiede un livello di attenzione sempre più elevato, non solo per le condizioni del traffico ma anche per l’evoluzione tecnologica dei sistemi di controllo. Il tradizionale autovelox puntuale, posizionato a bordo strada, è stato da tempo affiancato e in gran parte sostituito dal più complesso sistema "Tutor", una tecnologia di section control che misura la velocità media dei veicoli su segmenti autostradali lunghi diversi chilometri.
Secondo i dati diffusi dal gestore Autostrade per l’Italia, la rete di monitoraggio copre attualmente circa 2.500 chilometri di tratte autostradali, potendo contare su oltre 260 impianti di rilevazione attivi.

Come funziona il monitoraggio della velocità media

A differenza dei sistemi di rilevamento classici, il Tutor non fotografa la velocità istantanea in un singolo punto. Il meccanismo si articola su passaggi successivi:
  • Ingresso nella tratta: Una prima barriera dotata di telecamere registra la targa del veicolo e l'orario esatto di passaggio.
  • Uscita dalla tratta: Una seconda barriera posizionata a diversi chilometri di distanza effettua la medesima rilevazione.
  • Calcolo del tempo: Il sistema calcola il tempo impiegato per percorrere lo spazio tra le due porte e determina la velocità media.
Questo funzionamento rende inefficace la pratica di frenare bruscamente in prossimità della telecamera per poi accelerare subito dopo. Inoltre, all'interno dei tratti monitorati dal Tutor possono essere installati ulteriori dispositivi di controllo della velocità istantanea. Le tratte a maggiore densità di verifiche coincidono con i principali assi logistici e turistici del Paese: l'autostrada A1 (Milano-Napoli), l'arteria padana A4 (Torino-Venezia), la direttrice adriatica A14 e la A23 in direzione del confine austriaco.

L'evoluzione del Tutor 3.0: focus su distanze e corsie

Con l'introduzione della terza generazione del sistema (Tutor 3.0), l’apparato sanzionatorio ha ampliato le proprie capacità operative. Il dispositivo non si limita più al solo controllo tachimetrico, ma è in grado di identificare autonomamente diverse tipologie di violazioni del Codice della Strada:
  1. Distanza di sicurezza: Rilevazione del raggruppamento eccessivo tra veicoli, potenziale causa di tamponamenti a catena.
  2. Sorpassi vietati: Monitoraggio delle manovre azzardate o non consentite dalla segnaletica.
  3. Uso della corsia di emergenza: Identificazione dei transiti non autorizzati sulla fascia destra della carreggiata.
La tecnologia di visione artificiale integrata riconosce in automatico la categoria del veicolo (autovetture, furgoni, camion o auto con rimorchio), applicando i rispettivi limiti legali in modo differenziato. Il sistema mantiene la piena operatività anche in condizioni ambientali avverse, come durante le ore notturne, sotto la pioggia o in presenza di boscaglie di nebbia.

Il fattore notturno e l'importo delle sanzioni

Un elemento normativo spesso sottovalutato riguarda l'orario in cui viene commessa l'infrazione. Il Codice della Strada italiano prevede che per le violazioni dei limiti di velocità commesse tra le ore 22:00 e le 07:00 l'importo della sanzione amministrativa sia aumentato di un terzo.
Il sistema sanzionatorio si sviluppa su una scala progressiva a seconda della gravità del superamento dei limiti:
  • Fino a 10 km/h oltre il limite: Sanzioni comprese tra 42 e 173 euro (esclusa la maggiorazione notturna).
  • Oltre i 40 km/h di eccedenza: Le sanzioni entrano in una fascia a quattro cifre, con la possibilità di superare i 3.000 euro nei casi di violazioni estreme.
La legislazione italiana prevede comunque un incentivo alla regolarizzazione rapida: se il pagamento del verbale avviene entro i primi cinque giorni dalla notifica, il trasgressore può usufruire di una riduzione del 30% sull'importo totale.
Infine, grazie alle direttive europee sullo scambio transfrontaliero di informazioni sui dati di immatricolazione dei veicoli, le sanzioni elevate sul territorio italiano vengono regolarmente notificate ed eseguite anche nei Paesi di residenza dei turisti stranieri (come la Germania o l'Austria), rendendo obbligatorio il saldo delle pendenze per evitare procedure esecutive internazionali.
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