Il sistema di controllo della velocità media copre ormai
2.500 chilometri della rete italiana. Con gli ultimi aggiornamenti tecnologici,
la rete di telecamere rileva anche il mancato rispetto delle distanze di
sicurezza e i sorpassi azzardati, con sanzioni maggiorate nelle ore notturne.
Guidare sulle autostrade italiane richiede un livello di
attenzione sempre più elevato, non solo per le condizioni del traffico ma anche
per l’evoluzione tecnologica dei sistemi di controllo. Il tradizionale
autovelox puntuale, posizionato a bordo strada, è stato da tempo affiancato e
in gran parte sostituito dal più complesso sistema "Tutor", una
tecnologia di section control che misura la velocità media dei veicoli
su segmenti autostradali lunghi diversi chilometri.
Secondo i dati diffusi dal gestore Autostrade per l’Italia,
la rete di monitoraggio copre attualmente circa 2.500 chilometri di tratte
autostradali, potendo contare su oltre 260 impianti di rilevazione attivi.
Come funziona il monitoraggio della velocità media
A differenza dei sistemi di rilevamento classici, il Tutor
non fotografa la velocità istantanea in un singolo punto. Il meccanismo si
articola su passaggi successivi:
- Ingresso
nella tratta: Una prima barriera dotata di telecamere registra la
targa del veicolo e l'orario esatto di passaggio.
- Uscita
dalla tratta: Una seconda barriera posizionata a diversi chilometri di
distanza effettua la medesima rilevazione.
- Calcolo
del tempo: Il sistema calcola il tempo impiegato per percorrere lo
spazio tra le due porte e determina la velocità media.
Questo funzionamento rende inefficace la pratica di frenare
bruscamente in prossimità della telecamera per poi accelerare subito dopo.
Inoltre, all'interno dei tratti monitorati dal Tutor possono essere installati
ulteriori dispositivi di controllo della velocità istantanea. Le tratte a
maggiore densità di verifiche coincidono con i principali assi logistici e
turistici del Paese: l'autostrada A1 (Milano-Napoli), l'arteria padana A4
(Torino-Venezia), la direttrice adriatica A14 e la A23 in
direzione del confine austriaco.
L'evoluzione del Tutor 3.0: focus su distanze e corsie
Con l'introduzione della terza generazione del sistema
(Tutor 3.0), l’apparato sanzionatorio ha ampliato le proprie capacità
operative. Il dispositivo non si limita più al solo controllo tachimetrico, ma
è in grado di identificare autonomamente diverse tipologie di violazioni del
Codice della Strada:
- Distanza
di sicurezza: Rilevazione del raggruppamento eccessivo tra veicoli,
potenziale causa di tamponamenti a catena.
- Sorpassi
vietati: Monitoraggio delle manovre azzardate o non consentite dalla
segnaletica.
- Uso
della corsia di emergenza: Identificazione dei transiti non
autorizzati sulla fascia destra della carreggiata.
La tecnologia di visione artificiale integrata riconosce in
automatico la categoria del veicolo (autovetture, furgoni, camion o auto con
rimorchio), applicando i rispettivi limiti legali in modo differenziato. Il
sistema mantiene la piena operatività anche in condizioni ambientali avverse,
come durante le ore notturne, sotto la pioggia o in presenza di boscaglie di
nebbia.
Il fattore notturno e l'importo delle sanzioni
Un elemento normativo spesso sottovalutato riguarda l'orario
in cui viene commessa l'infrazione. Il Codice della Strada italiano prevede che
per le violazioni dei limiti di velocità commesse tra le ore 22:00 e le
07:00 l'importo della sanzione amministrativa sia aumentato di un terzo.
Il sistema sanzionatorio si sviluppa su una scala
progressiva a seconda della gravità del superamento dei limiti:
- Fino
a 10 km/h oltre il limite: Sanzioni comprese tra 42 e 173 euro
(esclusa la maggiorazione notturna).
- Oltre
i 40 km/h di eccedenza: Le sanzioni entrano in una fascia a quattro
cifre, con la possibilità di superare i 3.000 euro nei casi di violazioni
estreme.
La legislazione italiana prevede comunque un incentivo alla
regolarizzazione rapida: se il pagamento del verbale avviene entro i primi
cinque giorni dalla notifica, il trasgressore può usufruire di una riduzione
del 30% sull'importo totale.
Infine, grazie alle direttive europee sullo scambio
transfrontaliero di informazioni sui dati di immatricolazione dei veicoli, le
sanzioni elevate sul territorio italiano vengono regolarmente notificate ed
eseguite anche nei Paesi di residenza dei turisti stranieri (come la Germania o
l'Austria), rendendo obbligatorio il saldo delle pendenze per evitare procedure
esecutive internazionali.