Nuova Toyota GR86: la sportiva migliora ancora, ma in Europa non la guideremo mai. Ecco perché

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11 agosto 2026, 13.40
Toyota GR86 2026 update 2
La Toyota GR86 rappresenta, per molti appassionati, l'essenza della vera auto sportiva: motore aspirato, trazione posteriore, cambio manuale e un peso contenuto. A pochi anni dal suo debutto globale, la Casa giapponese ha deciso di introdurre un aggiornamento mirato per il Model Year 2027, che affina ulteriormente le dinamiche di guida. Tuttavia, questa evoluzione porta con sé una notizia amara, anche se ben nota, per gli appassionati del Vecchio Continente: questa nuova versione non solcherà mai le strade europee.
Questa non è una sorpresa, quanto piuttosto un rimpianto: a causa delle rigide imposizioni dell’Unione Europea contro le emissioni del parco circolante e sulla sicurezza attiva, la GT86 ha già salutato l’Europa nel 2024, dopo essere stata venduta in pochissimo tempo negli esemplari previsti per l’Unione. L'aggiornamento non stravolge la vettura, ma si concentra su dettagli ingegneristici precisi, richiesti a gran voce dai guidatori più esigenti e derivati direttamente dall'esperienza maturata da Toyota Gazoo Racing nel motorsport.

Le (piccole) novità dedicate alla dinamica di guida: sterzo, sospensioni e motore

I tecnici giapponesi hanno lavorato di fino per migliorare quello che era già considerato uno dei migliori telai del segmento. Le modifiche principali si concentrano su tre aree fondamentali: sospensioni, sterzo e motore. A livello di ciclistica, gli ammortizzatori hanno ricevuto una nuova taratura, studiata per migliorare l'assorbimento delle asperità e garantire un contatto pneumatico-asfalto ancora più costante, riducendo le micro-perdite di aderenza durante le forti accelerazioni laterali in curva. 
A livello di sterzo, invece, è stato aggiornato il servosterzo elettrico: il software che gestisce la servoassistenza è stato riscritto per offrire un feedback più naturale e diretto. L'obiettivo è trasmettere al guidatore un feeling ancora più analogico, permettendo di percepire con esattezza il limite di tenuta delle ruote anteriori. Per quanto riguarda il motore, infine, il propulsore rimane invariato.
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Sotto il cofano, quindi, c’è l’ormai classico 2.4 quattro cilindri boxer aspirato da 234 CV sviluppato insieme a Subaru (che, come ben sappiamo, sulla stessa base realizza la gemella BRZ), che non riceve aumenti di potenza. C’è, però, una nuova mappatura dell'acceleratore: il comando del gas è ora più lineare e reattivo, rendendo più agevole il punta-tacco e garantendo un'erogazione della coppia più fluida in uscita di curva. Le prestazioni, quindi, rimangono sostanzialmente invariate: 0-100 km/h coperto in 6,3 secondi e un piacere di guida che è riuscito a dare agli appassionati una degna sostituta dell’altrettanto amata GT86.

Leggerissime modifiche al cambio, nuove edizioni speciali e il ritorno del verde

Oltre agli aggiornamenti meccanici più leggeri, c’è un altro aggiornamento fisico alla GR86, concentrato all’interno del cambio. Toyota, infatti, ha fatto qualcosa che solo una Casa dall’attenzione maniacale come quella giapponese avrebbe potuto fare: gli ingegneri nipponici hanno modificato la griglia del cambiolimando 0,5 mm dalla griglia della quinta marcia, per una cambiata quinta-quarta più fluida e facile. Questo è il classico feedback che arriva dall’utilizzo nelle competizioni della GR86, che è molto gettonata in alcuni campionati monomarca in patria e negli Stati Uniti, così come nell’utilizzo nei rally. 
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Toyota ha anche introdotto nuove varianti estetiche per i mercati in cui la vettura continuerà a essere venduta, principalmente Giappone e Nord America. Spicca il ritorno di un'edizione limitata caratterizzata da una verniciatura verde scuro, nota come Ridge Green Limited in Giappone o Hakone Edition negli USA, abbinata a cerchi in lega color bronzo e interni con dettagli e impunture specifiche. Un accostamento cromatico molto amato dai collezionisti, che richiama il mondo delle Gran Turismo classiche. 

Il nodo europeo: perché la nuova GR86 non sarà da noi

Nonostante l'entusiasmo che queste piccole migliorie tecniche possano creare, la doccia fredda per il pubblico italiano ed europeo è definitiva. La Toyota GR86 aggiornata non sarà commercializzata in Europa, confermando nuovamente l'addio del modello al nostro mercato.
Il motivo non è legato tanto alle emissioni inquinanti del motore (che, in sé, rappresentano un grande limite alla sua commercializzazione), bensì alla GSR2 (General Safety Regulation 2). Questa severa normativa europea, entrata in vigore nel luglio 2024, impone a tutti i veicoli di nuova immatricolazione la presenza di sistemi ADAS di ultima generazione, come il mantenimento attivo della corsia avanzato, il rilevamento della stanchezza del conducente e la frenata automatica di emergenza con parametri molto più stringenti.
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L'architettura elettronica e strutturale della GR86 (condivisa con la Subaru BRZ) è nata prima di queste direttive e, nonostante abbia il sistema EyeSight di derivazione Subaru, non possiede lo spazio fisico e la predisposizione hardware come telecamere, radar e centraline per ospitare questi sistemi. Riprogettare l'intero veicolo, parabrezza e cablaggi compresi, avrebbe comportato costi di sviluppo insostenibili per un'auto di nicchia destinata a volumi di vendita relativamente bassi.
Per questo motivo, la sportiva pura di casa Toyota saluta definitivamente l'Europa, lasciando il Model Year aggiornato a esclusivo appannaggio di mercati con normative di omologazione meno restrittive sul fronte degli assistenti alla guida. Non dovremmo, però, attendere ancora molto per vedre un’altra sportiva a marchio Toyota. Escludendo la Supercar GR GT, infatti, Toyota ha ancora a listino la GR Yaris, mentre dovrebbe arrivare nei prossimi mesi un’inedita sportiva a motore centrale, che potrebbe chiamarsi MR2 o Celica
Anticipata dal prototipo GR Yaris M con il nuovo 2.0 quattro cilindri con motore centrale, dovrebbe arrivare presto su strada uno dei primi muletti. Purtroppo, però, non dovrebbe avere una versione con cambio manuale, e anche il prezzo dovrebbe essere ben più alto di quello della GR86: purtroppo, per chi cerca una sportiva relativamente economica, l’unica strada resta quella del mercato dell’usato.
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