Guidare in ciabatte o scalzi? La verità che nessuno ti dice sulle multe estive

Approfondimenti
10 agosto 2026, 10.30
Guidare con le ciabatte
Con l'arrivo dell'estate e delle alte temperature, la tentazione di mettersi al volante indossando calzature leggere, come ciabatte, infradito, sandali aperti, o addirittura di guidare completamente scalzi di ritorno dalla spiaggia, è molto forte. Ma cosa prevede esattamente la normativa italiana in merito?
Per decenni ha aleggiato una certa confusione sull'argomento, alimentata da vecchie normative e falsi miti. Oggi, dal punto di vista strettamente legislativo, la situazione è chiara, ma le conseguenze in caso di sinistro stradale possono essere economicamente devastanti. Ecco quali sono i rischi reali per chi guida con ciabatte, infradito o senza scarpe in Italia. 

Il Codice della Strada: il divieto esplicito non esiste più

La risposta breve alla domanda se sia legale guidare in ciabatte o scalzi è: sì, non è esplicitamente vietato.
Il mito del divieto assoluto nasce dal passato. Fino al 1993, infatti, il Codice della Strada imponeva al conducente l'uso di calzature chiuse che garantissero la massima aderenza sui pedali. Con la riforma del Codice avvenuta proprio nel 1993, questo divieto categorico è stato abrogato, lasciando spazio a un principio di maggiore responsabilità individuale.
Oggi, la normativa si basa su due articoli fondamentali che regolano il comportamento alla guida:
  • L'Articolo 140 del Codice della Strada: Stabilisce che gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione, salvaguardando la sicurezza stradale.
  • L'Articolo 141 del Codice della Strada: Impone al conducente di conservare sempre il controllo del proprio veicolo e di essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del mezzo.
In sintesi, il legislatore non vieta una specifica calzatura, ma ritiene il guidatore totalmente responsabile della scelta. Se si ritiene di poter frenare o accelerare con la stessa prontezza e sicurezza indossando un paio di infradito o stando a piedi nudi, la legge lo consente.

Il rischio sanzioni durante un controllo di Polizia

Sebbene non vi sia un divieto esplicito, le Forze dell'Ordine mantengono un margine di discrezionalità durante i controlli. Se un agente di Polizia, Carabinieri o Polizia Locale, fermando un veicolo, nota che il conducente indossa calzature palesemente inidonee (ad esempio, ciabatte che scivolano dal piede) o guida scalzo, e ritiene che tale condizione pregiudichi il controllo dell'auto ai sensi del citato Articolo 141, può procedere con una sanzione amministrativa.
Si tratta di un'eventualità rara durante un normale controllo di routine, ma diventa una certezza se le calzature inadeguate sono la causa evidente di una manovra pericolosa o di una guida incerta.

Il vero pericolo: l'assicurazione e il diritto di rivalsa

Il rischio più grave legato alla guida con calzature inadatte non è la contravvenzione, ma la potenziale conseguenza finanziaria in caso di incidente.
Se si rimane coinvolti in un sinistro stradale, le Forze dell'Ordine intervenute per i rilievi hanno il compito di annotare a verbale ogni dettaglio utile, incluso l'abbigliamento e il tipo di calzature indossate dai conducenti coinvolti. Se dal verbale emerge che il guidatore responsabile dell'incidente calzava ciabatte, infradito o era scalzo, la compagnia assicurativa ha un enorme appiglio legale.
In questi casi scatta il temuto Diritto di Rivalsa. L'assicurazione, dopo aver regolarmente risarcito i danni causati a terzi (che possono ammontare a poche centinaia di euro in caso di sinistri lievi o, nei casi peggiori, nell'ordine delle decine o centinaia di migliaia di euro in caso di lesioni gravi), può rivalersi sul proprio assicurato, richiedendo la restituzione dell'intera somma sborsata.
La motivazione è semplice e inattaccabile: l'uso di calzature inidonee costituisce un'aggravante e una chiara violazione dell'obbligo di mantenere il perfetto controllo del veicolo. Guidare con un infradito che può incastrarsi tra i pedali, o a piedi nudi senza la giusta sensibilità e forza per una frenata d'emergenza (soprattutto in assenza dell'ABS che un tempo richiedeva una forte pressione sul pedale, ma la cui logica di sicurezza permane), viene considerato un comportamento gravemente colposo.

Consigli pratici per viaggiare sicuri

Alla luce del quadro normativo e assicurativo, la scelta migliore è dettata dal buon senso. Il consiglio degli esperti di sicurezza stradale è univoco:
  • Tenere un paio di scarpe chiuse in auto: La soluzione più semplice è lasciare sempre nel bagagliaio o sotto il sedile un paio di scarpe da ginnastica o mocassini chiusi, da indossare esclusivamente per la guida, cambiandosi una volta giunti a destinazione.
  • Evitare calzature senza cinturino: I sandali assicurati saldamente alla caviglia offrono maggiore sicurezza rispetto a ciabatte o infradito liberi di scivolare.
  • Mai guidare scalzi: Oltre al rischio di non imprimere la giusta forza sul pedale del freno in caso di emergenza, la sudorazione del piede nudo sui pedali in metallo o gomma può causare pericolosi scivolamenti.
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