La
Monterey Car Week si conferma anche in questa edizione del 2026 il punto di ritrovo d'eccellenza per il collezionismo automobilistico mondiale. In occasione del 75° anniversario dello storico
Concours d'Elegance di Pebble Beach,
Aston Martin ha deciso di celebrare la propria tradizione sportiva affidando tre progetti speciali alla
divisione di personalizzazione interna Q. Il risultato è la creazione di un
trio di Aston Martin DB12 S realizzate su misura, concepite come pezzi unici da collezione pieni di richiami storici.
L'ispirazione per queste tre vetture affonda le radici nel 1951, anno in cui il team ufficiale del costruttore britannico schierò tre DB2 da gara alla celebre 24 Ore di Le Mans. Quelle storiche vetture da competizione, rimaste celebri nell'immaginario degli appassionati, erano identificate dalle targhe VMF 63, VMF 64 e VMF 65, ed erano facilmente distinguibili sulla griglia di partenza per la specifica colorazione del frontale. È proprio questo dettaglio cromatico a tornare protagonista sulle tre nuove interpretazioni della DB12 S VMF.
Design sartoriale e richiami alle DB2 del '51
Ciascuna delle tre DB12 S VMF è stata realizzata in un solo esemplare al mondo per ciascuna variante cromatica. La carrozzeria di base adotta per tutte la profonda tinta Carbon Black, sulla quale risaltano i dettagli a contrasto che identificano le singole sigle storiche: la VMF 63 sfoggia accenti nella tonalità Rosso Red, la VMF 64 adotta la sfumatura Speed Yellow, mentre la VMF 65 punta sulla finitura Ellwood Blue.
L'estetica esterna è impreziosita dall’inconfondibile calandra trapezoidale tipica di ogni Aston Martin verniciata nella colorazione specifica di ciascun esemplare. In più, non mancano modanature laterali in fibra di carbonio e un cerchioportanumero con il numero 75 riportato sui parafanghi anteriori. La sezione posteriore completa la caratterizzazione con un'ala Aeroblade verniciata e una livrea che richiama direttamente lo schema grafico della DB2 originale.
La cura artigianale prosegue all'interno dell'abitacolo, dove la divisione Q ha inserito cuciture a contrasto riprese dalle tinte esterne e la silhouette della classica DB2 ricamata sugli schienali dei sedili anteriori. Il numero 75 ricompare ricamato sulle sedute posteriori, mentre il pulsante di avviamento e le estremità delle palette del cambio al volante ricevono un trattamento di verniciatura in tinta. A coronare la personalizzazione vi sono battitacco dedicati che certificano l'esclusività del progetto.
4.0 V8 da 700 CV, prestazioni da Supercar e prezzi non confermati
Sotto il profilo meccanico, sebbene la Casa non abbia diffuso specifiche ufficiali per queste edizioni speciali, con tutta probabilità le tre VMF sfruttano la stessa base tecnica delle altre BD12 S. Sotto il cofano, quindi, spazio all’ormai noto4.0 V8 biturbo di origine Mercedes-AMG da 700 CV 800 Nm di coppia, garantendo anche qui le prestazioni di alto livello tipiche delle gran turismo di Gaydon.
Come le altre DB12 S, anche le VMF scaricano a terra tutta la loro potenza sulle sole ruote posteriori attraverso un cambio automatico ZF con convertitore di coppia a 8 rapporti, per una dinamica di guida che non vuole utilizzare la “classica” trazione integrale e che, su strada, è in grado di dare emozioni.
Nonostante l’anima da vera Gran Turismo, infatti, la DB12 S è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi, e arrivare ad una velocità massima di 325 km/h, e muoversi tra le curve con sorprendente agilità nonostante gli oltre 1.800 kg di peso. I tre esemplari, con ogni probabilità, sono già stati assegnati a selezionati collezionisti del marchio, ad un prezzo non comunicato.
Aston Martin festeggia (anche) i 25 anni della Vanquish
La presenza di Aston Martin a Monterey non si limita tuttavia al trio VMF. In occasione del quarto di secolo dal debutto della prima V12 Vanquish, la casa britannica presenta la Vanquish 25 Special Edition. Questa serie speciale riprende alcuni degli elementi di stile più iconici del modello originale del 2001, rielaborandoli attraverso le più moderne tecniche manifatturiere della divisione Q.
A fare da base a questa speciale Vanquish non è tanto la prima serie, bensì l’ultima generazione, la cui produzione è ancora in corso ed è l’ultima automobile a portare con fierezza sotto il cofano lo splendido V12 di Gaydon, dal 2016 declinato in una versione tutta nuova con cilindrata ridotta da 6.0 a 5.2 litri e dotato di doppio turbocompressore. La Vanquish 25 Special Edition sarà prodotta in soli 50 esemplari, 25 Coupé e 25 Volante, la storica denominazione delle Aston Martin cabrio, e disponibile in configurazione 2+2 o 2+0, senza i due strapuntini posteriori.
Caratterizzata da una verniciatura dedicata Q Skye Silver, cerchi specifici da 21 pollici e interni con pelle e logo “25” inciso sul poggiatesta, la Vanquish resta una Gran Turismo con livelli di potenza e di emozioni da Hypercar. Il suo V12 è spinto fino a 835 CV e 1.000 Nm di coppia, scaricati sulle sole ruote posteriori da un cambio automatico ZF a 8 rapporti. Capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e di raggiungere i 344 km/h, la Vanquish è ora a tutti gli effetti l’unica Aston con motore V12, e per questo una vera chicca in un mondo dell’auto sempre più standardizzato.
L'esposizione di Aston Martin presso la propria club house in California comprende inoltre l'intera gamma ad alte prestazioni della linea "S", con la Vantage S e il SUV DBX S, affiancati dall'hypercar a motore centrale Valhalla. Per il grande pubblico, il marchio ha infine organizzato l'evento Astons On The Avenue a Carmel-by-the-Sea, una sfilata aperta a tutti che vedrà affiancate le grandi sportive del passato con le ultime novità della produzione attuale.