Il palcoscenico della prossima edizione del Salone di Parigi
si prepara ad accogliere il debutto della nuova e innovativa
Opel Corsa GSE, la
declinazione sportiva a zero emissioni della compatta tedesca.
Tuttavia, il lancio di questa moderna vettura elettrificata
offre l'opportunità per compiere un salto indietro nel tempo, riaccendendo i
riflettori sui modelli storici che hanno forgiato il carattere del marchio. Una
genealogia di vetture ad alte prestazioni che affonda le sue radici alla fine
degli anni Ottanta, epoca in cui vide la luce l'iconica prima generazione della
Opel Corsa GSi.
Il traguardo del milione e la ricerca delle prestazioni
La genesi della stirpe sportiva di Rüsselsheim prende avvio
in un momento di grande fermento industriale. Il 3 settembre 1986, Opel
festeggiò il ragguardevole traguardo del primo milione di Corsa prodotte. Forti
di questo successo commerciale, i vertici aziendali decisero di espandere
l'offerta verso nuove fasce di clientela, puntando su versioni maggiormente
specialistiche e prestazionali.
Il palcoscenico scelto per svelare questa nuova ambizione fu
il Salone di Francoforte del 1987, dove debuttò ufficialmente la Opel
Corsa-A GSi (Grand Sport injection). La vettura si posizionava al vertice
della gamma, superando nettamente la già presente versione GT, la quale era
equipaggiata con un più modesto motore da 1.300 cc e 70 CV (52 kW).
La meccanica: una "piccola bomba" da 100 CV
Sotto il cofano della neonata GSi batteva un inedito
propulsore a quattro cilindri da 1.598 cc, dotato di iniezione elettronica
(tipo E16SE). Questa unità motrice era in grado di erogare 100 CV (74 kW), un
valore di assoluto rilievo per una vettura di quel segmento e di quel peso,
capace di garantire prestazioni che la stampa specializzata dell'epoca accolse
con grande entusiasmo.
La storica rivista Quattroruote, tracciando un
parallelismo con la sorella maggiore Kadett, la definì senza mezzi termini una
"piccola bomba". I dati dichiarati dalla Casa tedesca confermavano le
impressioni su strada:
- Velocità
massima: 187 km/h
- Accelerazione
0-100 km/h: 9,5 secondi
Estetica funzionale e abitacolo di derivazione racing
Inserendosi nel competitivo e affollato segmento delle
"piccole pesti" degli anni Ottanta, la Corsa GSi necessitava di
un'identità visiva marcata e aggressiva. Il design fu rivisto mutuando diversi
elementi estetici dalla Kadett GSi:
- Esterni:
La vettura si distingueva per uno spoiler anteriore maggiorato, una
calandra ridisegnata, paraurti rigorosamente in tinta con la carrozzeria e
bandelle laterali sottoporta. A chiudere il profilo aerodinamico, un
caratteristico fascione posteriore nero e modanature rosse lungo gli scudi
paracolpi. L'assetto poggiava su specifici cerchi in lega leggera da 14
pollici (5.00 Jx14").
- Colorazioni:
La palette offerta ai clienti includeva sei tinte: bianco, rosso minerale,
rosso cremisi, nero, grigio acciaio e argento.
- Interni:
L'abitacolo tradiva la vocazione corsaiola del modello grazie all'adozione
di sedili anatomici sportivi rivestiti in velour grigio, un volante dal
disegno specifico e un quadro strumenti arricchito per tenere sotto
controllo la meccanica, completo di contagiri, manometro dell'olio e
voltmetro.
Il riscontro sul mercato italiano
La prima generazione della Opel Corsa GSi rappresentò un
capitolo di successo e di consolidamento dell'immagine sportiva del brand.
Prodotta complessivamente in 10.294 esemplari tra il 1987 e il 1993, la
vettura fu introdotta sul mercato italiano a partire dal luglio 1988.
Il prezzo di lancio suggerito fu fissato a 14.300.000
Lire (chiavi in mano), una cifra che all'epoca la rendeva una tra le
opzioni più desiderate dai giovani automobilisti in cerca di prestazioni,
affidabilità meccanica e un look inconfondibile, elementi che oggi la rendono
un ricercato oggetto da collezione nel panorama delle youngtimer.