Il Rombo della Rinascita: ad Amatrice sorge il "Parco dei Motori ASI"

Storiche
17 febbraio 2026, 15.25
Quattro persone per il parco motori ASI di amatrice, sindaco, presidente asi e altri due personaggi di rappresentanza delle istituzioni tra asi e città di amatrice
Dalle macerie alla socialità: firmato l'accordo storico tra il Comune e l'Automotoclub Storico Italiano. Grazie alla generosità degli appassionati, un'area simbolo del sisma diventerà il nuovo cuore pulsante della cittadina.
Ad Amatrice la ricostruzione non passa solo per gli edifici, ma anche per la riconquista degli spazi di vita comune. È con questo spirito che nasce il progetto del "Parco dei Motori ASI", frutto di un accordo appena siglato tra il sindaco Giorgio Cortellesi e il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Alberto Scuro.
Un progetto che ha il sapore della speranza e che trasformerà una ferita aperta nel tessuto urbano in un luogo di incontro per famiglie, giovani e appassionati.

Un assegno firmato col cuore

La realizzazione dell'opera è resa possibile da un fondo di 108.000 euro, una somma raccolta grazie alla solidarietà dell'ASI e dei suoi Club Federati sparsi in tutta Italia. Una donazione che arriva dritta dal mondo del motorismo storico, dimostrando come la passione per le auto d'epoca sappia trasformarsi in un motore potente di aiuto concreto per i territori colpiti dal sisma del 2016.

Dove sorgerà il Parco

La scelta del luogo non è casuale ed è carica di significato. Il nuovo parco prenderà vita nell'area dell'ex "parco in miniatura", adiacente alla Chiesa di Sant'Agostino. Si tratta di una zona che, prima del terremoto, rappresentava un punto di riferimento per la comunità e che oggi versa in stato di abbandono.
L'obiettivo dell'accordo è chiaro: strappare questo spazio all'incuria e restituirlo ai cittadini. Non sarà un semplice giardino, ma un'area riqualificata con soluzioni pensate specificamente per favorire la socialità e l'aggregazione, elementi fondamentali per ricucire il tessuto sociale di una comunità che sta ancora combattendo per la propria normalità.
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