Nata per conquistare l'America e diventata star del
cinema, la "1600 Spider" celebra quasi trent'anni di successi. Al
Museo di Arese l'omaggio a un'icona del Made in Italy, tra modelli d'epoca e i
retroscena di un nome mai ufficializzato.
C'è un'automobile che ha attraversato quasi tre decenni di
storia automobilistica senza mai perdere un briciolo del suo fascino
originario, sopravvivendo a crisi petrolifere e cambi di mode. Quando nel 1966
l'
Alfa Romeo presentò la "1600 Spider" al Salone di Ginevra, forse
non immaginava di aver creato il modello destinato a diventare il più longevo e
diffuso nella storia del marchio. Oggi, a sessant'anni di distanza, quella
vettura – per tutti, semplicemente, "Duetto" – viene celebrata con un
grande evento al Museo Storico Alfa Romeo di Arese.
Con oltre 124.000 unità prodotte ininterrottamente fino al
1994, lo Spider disegnato da Pininfarina rappresenta molto più di un successo
commerciale: è un pezzo di storia del design e del life style italiano.
La mostra: quattro generazioni in vetrina
Le celebrazioni hanno preso il via con una spettacolare
parata che ha richiamato ad Arese centinaia di Alfisti da tutta Europa, uniti
dalla passione per il leggendario bialbero del Biscione. L'inaugurazione ha
dato il via alla mostra tematica "Spider è Alfa Romeo", un
percorso espositivo che durerà fino a dicembre 2026.
La peculiarità dell'iniziativa risiede nel suo carattere
partecipativo: accanto alla collezione ufficiale, verranno esposte a rotazione
le vetture di proprietà degli appassionati. Il calendario espositivo è scandito
dalle quattro generazioni del modello:
- Da
aprile a giugno: La prima serie (1966-1969), la celebre "osso
di seppia", ultima opera supervisionata direttamente da Battista
"Pinin" Farina e tra le più quotate dai collezionisti.
- Luglio
e agosto: La seconda serie (1969-1982), detta "coda
tronca", che con quasi 50.000 esemplari venduti rappresenta la
versione di maggior successo commerciale.
- Settembre
e ottobre: La terza serie (1983-1989), definita "aerodinamica",
caratterizzata dall'integrazione di paraurti e appendici aerodinamiche
dettate dalle innovazioni in galleria del vento.
- Novembre
e dicembre: La quarta e ultima serie (1989-1994), che segnò un ritorno
stilistico alle linee pulite e filanti delle origini.
Le origini: dal concorso mancato allo sbarco in America
Spider Duetto Prima Serie
La genesi della Spider è ricca di aneddoti. Nata per
raccogliere l'eredità della Giulietta Spider e consolidare la presenza di Alfa
Romeo nel mercato statunitense, l'auto fu presentata al mondo con una campagna
marketing senza precedenti: una crociera sulla turbonave Raffaello da Genova a
New York, con 1.300 VIP a bordo e tre vetture a disposizione sul ponte per le
prove dinamiche.
Ma la curiosità più celebre riguarda proprio il nome.
"Duetto", di fatto, non è mai stata la denominazione ufficiale. Il
termine vinse un concorso a premi indetto da Alfa Romeo, ma l'azienda fu
costretta ad abbandonarlo a causa di un'omonimia con un marchio commerciale già
registrato. Nonostante questo ostacolo legale, il nome è entrato nell'uso
comune, tanto che oggi la parola "Duetto" identifica universalmente
l'intera stirpe degli Spider Alfa Romeo.
Spider Duetto Seconda Serie
Il successo, soprattutto negli USA, fu travolgente,
consacrato definitivamente dall'utilizzo della vettura come auto di scena in
innumerevoli produzioni hollywoodiane, trasformando un eccellente progetto
meccanico – forte di trazione posteriore, cambio a cinque marce, sospensioni
indipendenti e quattro freni a disco – in un'icona pop internazionale.
Spider Duetto Terza Serie
Il restauro e il collezionismo
Oggi, il valore storico del "Duetto" è
testimoniato dal fermento del mercato collezionistico. L'auto è infatti tra i
modelli più richiesti per gli interventi di ripristino presso le Officine
Classiche di Torino. Attraverso il programma Alfa Romeo Classiche, i
proprietari possono non solo ottenere il certificato di origine e la
certificazione di autenticità, ma anche affidare la propria vettura per un
restauro completo, garantito dalle stesse competenze artigianali che hanno
contribuito a scrivere la leggenda del Biscione.
Spider Duetto Quarta Serie