Da 110 a 325 cavalli: mezzo secolo di Golf GTI. Storia di un'icona nata per sbaglio e diventata leggenda

Storiche
06 febbraio 2026, 8.20
9 golf gti di tutte le generazioni con la prima in alto a sinistra e l'ultima al centro
Nata quasi in segreto da un gruppo di ingegneri appassionati, la "Gran Turismo Injection" ha democratizzato le prestazioni, sopravvivendo a crisi petrolifere e mode passeggere. Ecco come la compatta di Wolfsburg ha cambiato per sempre il concetto di auto sportiva.
Ci sono auto che segnano un'epoca e auto che creano una categoria. La Volkswagen Golf GTI appartiene alla seconda, ristretta cerchia. Oggi che festeggiamo i 50 anni di questo mito con la mostruosa EDITION 50 da 325 CV, è doveroso riavvolgere il nastro fino a quel 1975, quando tutto ebbe inizio quasi per caso, tra i cordoli del Nürburgring e i corridoi segreti di Wolfsburg.

1976-1983: L'urlo dell'originale

Volkswagen Golf GTI prima serie di colore grigio
Tutto parte da un prototipo anonimo usato come Safety Car, con una misteriosa scritta "GOLF" sulle portiere e delle strisce nere sui fianchi. La reazione del pubblico è tale che Volkswagen decide di osare: al Salone di Francoforte presenta una scatolina squadrata capace di 182 km/h. È la Golf GTI Mk1. Lanciata nel giugno 1976 con un motore 1.6 da 110 CV e un peso piuma, doveva essere una serie limitata a 5.000 pezzi. Ne venderanno 461.690. Con lei nascono i dogmi della "Hot Hatch": pomello del cambio a pallina da golf, tessuto tartan sui sedili e quella linea rossa sulla calandra che diventerà un marchio di fabbrica indelebile.

1984-1991: La maturità e le 16 valvole

Volkswagen Golf GTI seconda serie di colore nero
La seconda generazione (Mk2) non tradisce lo spirito, lo evolve. Arrivano i paraurti più massicci, le estensioni nere sui passaruota e la mitica tinta Tornado Red. Ma è sotto il cofano che la GTI Mk2 fa la storia: nel 1986 debutta il motore 16 Valvole da 139 CV. È l'epoca della velocità pura (208 km/h) e delle prime innovazioni come l'ABS. Nel 1990 si tocca l'apice con la G60 (160 CV), mentre il contatore globale GTI sfonda quota un milione di esemplari.

1991-1997: L'era della sobrietà (e del TDI)

Volkswagen Golf GTI quarta serie di colore rosso
Con la terza serie (Mk3), la GTI mette la giacca e la cravatta. Linee morbide, fari integrati in un unico blocco, ma anche un peso che sale. Il motore 2.0 8V da 115 CV fa storcere il naso ai puristi, che però si consolano nel 1993 con la nuova 16V da 150 CV, capace di scattare da 0 a 100 in 8,7 secondi. È un'era di sperimentazione: nel 1996 arriva addirittura la prima GTI a gasolio (TDI 110 CV), un'eresia che il mercato però accoglie a braccia aperte.

1998-2003: L'icona di stile e il turbo

Volkswagen Golf GTI quarta serie di colore grigio
La quarta generazione (Mk4), disegnata da Hartmut Warkuß, è un capolavoro di pulizia formale e qualità costruttiva. Sotto il cofano, la rivoluzione si chiama Turbo. Il 1.8T da 150 CV (poi 180 nella splendida 25 Years Edition) ridà smalto alle prestazioni. C'è spazio anche per l'esotico motore V5, ma è la versione celebrativa del 2001 a rimanere nel cuore degli appassionati come una delle GTI più riuscite di sempre.

2004-2008: Il Rinascimento sportivo

Volkswagen Golf GTI quinta serie di colore bianco
Con la Golf V GTI, Volkswagen smette di scherzare. Ritorna la griglia a nido d'ape, ritorna la linea rossa, ma soprattutto arriva un telaio "high-end" con sospensioni multilink e un 2.0 TFSI da 200 CV abbinato al cambio DSG. È la rinascita dinamica. La Edition 30 del 2006 porta la potenza a 230 CV, inaugurando la tradizione di aggiungere cavalli per ogni anniversario.

2009-2020: La perfezione tecnica

Volkswagen Golf GTI sesta serie di colore rosso
Dalla sesta alla settima serie, la GTI diventa una macchina da guerra tecnologica. La Mk6 (210 CV) introduce il differenziale elettronico XDS, rendendo la guida chirurgica. La Mk7 (2013) alza ancora l'asticella sdoppiandosi in versione "base" e "Performance", fino ad arrivare alla mostruosa Clubsport S del 2016: 310 CV e record al Nürburgring per le trazioni anteriori. La GTI non è più solo veloce, è efficace in pista.
Volkswagen Golf GTI 7 serie di colore bianco

2020-Oggi: L'era digitale e il record di potenza

L'ottava generazione (Mk8) ci porta nel presente. Tutto è digitale, connesso, gestito dal Vehicle Dynamics Manager che coordina assetto e differenziale. Dagli iniziali 245 CV si è passati ai 300 della Clubsport, fino all'apoteosi odierna. La nuova GTI EDITION 50 del 2026, con i suoi 325 CV, chiude il cerchio. È l'erede legittima di quella scatolina da 110 CV del 1976: molto più grossa, infinitamente più complessa, ma con la stessa missione. Divertire, sempre e comunque.
Volkswagen Golf GTI ottava serie di colore grigio
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