Prova Hyundai i20 N Line Carbon: ho provato l'edizione limitata (anche senza essere una "N" vera)

Prove su strada
06 febbraio 2026, 14.34
La Hyundai i20 N Line Carbon Carbon
C’è qualcosa di magico nel numero "500", specialmente quando si parla di auto in edizione limitata, già andata rapidamente sold out nella seconda metà del 2025. Quando mi sono avvicinato alla nuova Hyundai i20 N Line Carbon, sapevo di non trovarmi davanti alla "belva" da 204 CV che ha fatto sognare i puristi e anche il sottoscritto solo pochi anni fa (qui la prova su strada), ma a qualcosa di più sottile e, per certi versi, più esclusivo. Questa versione è un omaggio ai 10 anni del brand N, la lettera che ha cambiato la percezione di Hyundai nel mondo, trasformandola da costruttore generalista a punto di riferimento per il divertimento di guida.
La Carbon è stato un regalo riservato unicamente al mercato italiano. È una "instant classic"? Forse è presto per dirlo, ma di certo ha carattere da vendere. L'ho guidata tra città ed extraurbano per capire se quel look così aggressivo trovasse riscontro anche sotto il pedale dell'acceleratore. Sali a bordo con me, poi ti spiego cosa puoi avere oggi dalla gamma i20 già a partire dai prezzi.
NB: prima di raccontarti il listino prezzi, sappi che per motivi di omologazione oggi la i20 offre sempre il 1.0 T-GDI, sia manuale sia automatica, da 90 CV.

Listino prezzi 

Partiamo dai numeri, quelli che fanno decidere se passare o meno in concessionaria. La gamma i20 N Line "standard" attacca a 25.990 euro, ma qui parliamo della Carbon Edition, che alza l'asticella. La versione che ho avuto in prova io, dotata del cambio automatico DCT a 7 rapporti e sistema Mild Hybrid a 48V, sale a 27.190 euro. Poco o tanto per una segmento B lo lascio decidere a te, ma bisogna considerare che qui la lista degli optional è praticamente vuota: di serie c’è già tutto quello che Hyundai può offrire su questo modello. È un "prendere o lasciare" che punta tutto sull'esclusività del pacchetto.
La Hyundai i20 N Line carbon è lunga poco più di 4 metri

Sì, ma che i20 compri oggi?

"Dimenticata" la parentesi N Line Carbon, con i suddetti 500 esemplari già usciti dal listino (ma non dall'eventuale mercato d'occasione, tempistiche permettendo), a oggi la i20 non offre una versione sportiveggiante, mentre cambia poco sotto il cofano. Detto del downgrade da 100 a 90 CV, la i20 Connectline con il 1.0 turbo benzina da 90 CV, cambio manuale, parte da 21.850 euro. Qui il listino prezzi completo con il listino aggiornato al 19 gennaio 2026:
  • i20 1.0 T-GDI MT Connectline: 21.850 euro
  • i20 1.0 T-GDI MT Prime: 23.350 euro
  • i20 1.0 T-GDI DCT Connectline: 23.350 euro
  • i20 1.0 T-GDI DCT Prime: 24.850 euro 
Confrontando la Hyundai i20 N Line Carbon (versione speciale del 2025) e l'attuale i20 Prime MY26 con cambio automatico DCT, emerge un passaggio da una configurazione orientata all'estetica sportiva esclusiva a una dotazione più bilanciata e ricca di comfort tecnologico.
La versione N Line Carbon si distingueva per un carattere estetico unico, non più replicabile di serie sulla gamma attuale. La sua dotazione di base era focalizzata su dettagli di design che ne accentuavano l'aggressività e l'esclusività:
I sedili dal taglio sportivo della Hyundai i20 N Line Carbon
  • Estetica Carbon Look: include finiture specifiche per la parte centrale del cofano, le calotte degli specchietti, gli inserti dei paraurti e delle minigonne, oltre all'antenna shark.
  • Colorazione e esterni: offre di serie la vernice micalizzata con tetto a contrasto , fari Full LED anteriori e posteriori, e vetri posteriori oscurati.
  • Interni dedicati: l'abitacolo presenta sedili sportivi con cuciture rosse, volante a tre razze e pomello del cambio in pelle, oltre alla pedaliera con rifiniture in metallo.
  • Meccanica e tecnologia: equipaggiata con cerchi in lega N Line da 17" , offriva già il Cluster Supervision e il navigatore da 10.25". La versione DCT includeva i paddle al volante per una gestione sportiva del cambio.
  • Sicurezza: il pacchetto SmartSense comprendeva la frenata automatica d'emergenza (FCA), il mantenimento al centro della corsia (LFA) e il rilevamento della stanchezza.
Il doppio terminale di scarico della Hyundai i20 N Line carbon

La dotazione attuale della i20 Prime MY26

L'attuale versione Prime con cambio DCT eredita gran parte della tecnologia della Carbon, ma introduce miglioramenti nella connettività e nel comfort, pur perdendo le personalizzazioni estetiche racing. La dotazione di serie oggi comprende:
  • Comfort e interni: rispetto alla Carbon, la Prime aggiunge il caricatore wireless per smartphone e una porta USB posteriore per la ricarica. Gli interni sono definiti "Premium" e includono il sensore pioggia e lo specchietto retrovisore elettrocromico.
  • Estetica e cerchi: mantiene i cerchi in lega da 17" con pneumatici 215/45 R17 e i fari Full LED. Tuttavia, il tetto a contrasto non è più di serie ma è diventato un optional a pagamento (600 euro), e mancano totalmente i dettagli in carbonio.
  • Evoluzione meccanica: il motore 1.0 T-GDI DCT è ora omologato Euro 6Ebis e la potenza è stata leggermente ridotta a 90 CV rispetto ai 100 CV della precedente Carbon. Restano presenti il Drive Mode Select e il climatizzatore automatico. Cambia, nettamente, il sound dello scarico. 
  • Sistemi di assistenza: la dotazione di sicurezza rimane completa, integrando l'avviso presenza passeggeri posteriori (ROA) e il riconoscimento dei limiti di velocità (ISLA), garantendo uno standard di protezione al vertice del segmento.
In sintesi, chi sceglie oggi la Prime ottiene un'auto tecnologicamente più rifinita per l'uso quotidiano (grazie alla ricarica wireless e sensore pioggia), ma deve rinunciare a quel look sportivo artigianale e alla verniciatura bicolore inclusa che rendevano la Carbon una versione celebrativa.

Esterni: impossibile passare inosservati

Appena l'ho vista parcheggiata, ho capito che il nome non è stato scelto a caso. Se la i20 N Line è già di per sé grintosa, la Carbon aggiunge quel tocco di "cattiveria" estetica che ti fa girare la testa a guardarla dopo averla chiusa.
Il dettaglio che colpisce subito è la striscia in simil fibra di carbonio che taglia il cofano centralmente, un richiamo diretto al mondo delle corse. Ma non finisce qui. Ho passato diversi minuti a scovare tutti i dettagli: sono rivestiti con questa trama anche le calotte degli specchietti, le minigonne laterali e persino la pinna sul tetto.
I cerchi da 17" neri, i paraurti sportivi e lo scarico sdoppiato completano un quadro che urla "prestazioni". È un'auto che non chiede scusa per la sua esuberanza. Se cercate una sobria utilitaria per passare inosservati al supermercato, avete sbagliato indirizzo. Qui si celebra il decennale della divisione sportiva, e si vede.

Interni e tecnologia: tasti fisici e sedili sportivi, ma dov'è il mirroring wireless?

L'abitacolo della Hyundai i20 N Line Carbon
Entrando nell'abitacolo, l'atmosfera resta coerente. I sedili sportivi mi hanno accolto bene: sono contenitivi ma non estremi, perfetti per non stancare nei lunghi tragitti ma capaci di tenerti fermo quando decidi di spingere tra le curve. Il tocco di rosso nelle cuciture del volante e sul pomello del cambio accende l'ambiente, rendendolo decisamente più dinamico rispetto alle versioni d'accesso.
Cosa mi è piaciuto e cosa no?
  • Il pollice su: ho adorato la presenza dei tasti fisici per il climatizzatore e le funzioni principali. In un'epoca di schermi touch che distraggono, Hyundai va controcorrente con una praticità che apprezzo moltissimo.
  • Il pollice giù: Devo tirare le orecchie a Hyundai sulla connettività. Avere un sistema di infotainment funzionale e chiaro ma essere costretti a usare il cavo per Android Auto e Apple CarPlay nel 2026 lo trovo un anacronismo. Se dimentichi il cavetto a casa, la tecnologia di bordo perde metà del suo fascino. Tanti accenti carbon look fuori, ma dentro? Ci si "consola" guardando le calotte dei retrovisori. 
bagagliaio Hyundai i20 N Line Carbon
Lo spazio? Dietro si sta comodi in due, il terzo è un ospite un po' stretto. Il bagagliaio da 352 litri è adatto per la tipologia di segmento. Si arriva a 1.165 litri abbattendo gli schienali posteriori.

Sensazioni di guida: 100 CV possono davvero far divertire?

Questa è la domanda che mi ronzava in testa. Parliamo di un 1.0 tre cilindri turbo da 100 CV. Sulla carta non sono numeri da capogiro (0-100 km/h in 12,1 secondi), ma la scheda tecnica nasconde un segreto: il peso. Con soli 1.115 kg, la i20 N Line Carbon è una piuma, e te ne accorgi subito dopo due o tre curve fatte bene.
Appena ho premuto il tasto Start, il tre cilindri mi ha risposto con un borbottio niente male. Lo scarico è accordato bene: non è fastidioso, ma ha una tonalità sportiva che ti invoglia a giocare con le palette al volante. In città è agilissima, ma è nel misto extraurbano che mi ha sorpreso. Lo sterzo è preciso e l'assetto, pur non essendo granitico come quello della N da 204 CV, offre una tenuta di strada che la pone ai vertici della categoria. Inutile fare confronti: i motori sono troppi diversi, ma sull'assetto ho ritrovato parte di quelle sensazioni che provai sulla piccola sportiva coreana.
Il cambio DCT a 7 rapporti lavora bene, anche se la logica della leva (spingi per salire, tira per scalare) è l'esatto opposto di quella che vorrebbe un pilota. Poco male, basta usare le palette. In modalità Sport, la risposta dell'acceleratore diventa pronta e vigorosa ai medi regimi. Non ti incolla al sedile, ma ti permette di guidare in modo fluido e divertente, con consumi reali che si attestano intorno ai 15 km/l.

Pro e Contro: ne vale davvero la pena?

Dopo averla strapazzata un po', ecco il mio verdetto finale su questa coreana che fa un sound d'altri tempi.

Cosa mi piace (Pro)

  • Guidabilità promossa: è una delle segmento B più sincere e divertenti tra le curve. Leggera e comunicativa.
  • Motore con carattere: Il 1.0 turbo è "vispo", ha una bella coppia in basso e un sound che non ti aspetteresti da un tre cilindri.
  • Esclusività garantita: Sapere di avere una delle sole 500 auto prodotte ti fa sentire parte di un club speciale.
La Hyundai i20 N Line carbon vista da davanti1

Cosa non mi piace (Contro)

  • Il "fantasma" della i20 N: fa un po' male pensare che solo un paio di anni fa, con la stessa cifra, si portava a casa la versione da 204 CV. I tempi cambiano, ma il confronto è inevitabile.
  • Dettagli mancanti: l'assenza dei sensori di parcheggio anteriori (non disponibili nemmeno come optional qui) e il clima monozona sono piccole cadute di stile su un'auto da 27.000 euro.
  • Cavi ovunque: la mancanza del mirroring wireless per lo smartphone è una pigrizia tecnologica che stona con il resto della qualità Hyundai.
In conclusione, la Hyundai i20 N Line Carbon è l'auto perfetta per chi vuole distinguersi con un look da gara senza però i costi di gestione (e i limiti di comfort) di una sportiva estrema. È un tributo riuscito a un marchio nel marchio, il brand N, che in soli dieci anni ha già regalato pezzi da collezione.

Scheda Tecnica: Hyundai i20 N Line Carbon

  • Dimensioni: 4,07 x 1,77 x 1,44 metri
  • Posti: 5
  • Bagagliaio: 352 / 1.165 litri
  • Motore: 1.0 T-GDI DCT
  • Potenza motore termico: 73,6 kW (100 CV) | Coppia motore teermico: 172 Nm
  • Cambio: Automatico 7 marce
  • Trazione: Anteriore
  • Peso in ordine di marcia: 1.165 kg
  • Pneumatici di serie: 215/45 R17
  • Accelerazione 0-100 km/h: 12,1 secondi
  • Velocità massima: 182 km/h
  • Consumo medio (WLTP): 5,26-5,76 l/100 km
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