Prova BYD Atto 2 Boost: l'outsider dei SUV compatti elettrici

Prove su strada
19 gennaio 2026, 17.00
MRE09116
BYD si sta affermando a livello mondiale come uno dei protagonisti del mercato, una crescita di quote di mercato impressionante anche in Italia.
Il costruttore cinese, la cui sigla significa Build Your Dreams ha appena presentato il nuovo SUV urbano pensato per la città: la nuova Atto 2. Essa si posiziona come uno dei migliori SUV elettrici della categoria, per rapporto qualità-prezzo. Questo prezzo include un equipaggiamento di serie molto ricco, con tecnologia avanzata, sicurezza e comfort, rendendolo un'opzione estremamente competitiva nel mercato dei veicoli elettrici urbani.
Inoltre, il BYD Atto 2 combina manovrabilità, tecnologia avanzata e una discreta autonomia, rendendolo la scelta perfetta per chi cerca un veicolo elettrico urbano senza compromessi. Prodotta in Ungheria nel nuovo stabilimento costruito per evitare strategicamente i dazi, si tratta di un B-SUV elettrico lungo 4,31 metri e dotato di due dimensioni di batteria. Nel nostro esemplare, dispone di 463 km di autonomia nel ciclo WLTP cittadino, dimensioni adatte ad ospitare anche 5 persone.
Vediamo come si comporta su strada, quanta autonomia ha nella realtà, quanto è confortevole e quanto costa il B-SUV della casa cinese BYD.

Prezzi BYD Atto 2: tanto di serie e super garanzia

BYD Atto 2__ rear view logo e faro
Crescono le vendite e arriva il momento per inserirsi con una vettura come la nuova BYD Atto 2. Si punta innanzitutto su un prezzo competitivo nei confronti di altri concorrenti che offrono prestazioni e carrozzerie simili e diventando di conseguenza un best buy per chi non vuole rinunciare allo spazio e, allo stesso tempo, si integra perfettamente con tutto ciò che prevede la guida di una vettura elettrica, ma andiamo un passo alla volta.
Atto 2 è un crossover/SUV lungo 4,31 metri ed è pienamente classificabile come un B-SUV tanto in voga sul mercato. Molto semplice il listino prezzi della BYD Atto 2, che viene fornita in tre allestimenti - Active e Boost e Comfort - senza optional, vernici metallizzate a parte, con prezzi che si dividono tra i 29.990 euro della “entry” e i 35.790 euro per la più ricca.
Se la prima versione "Active" porta in dote già il tetto panoramico, il sedile del conducente con regolazione elettrica a 6 vie e il sedile del passeggero a 4 vie, Android Auto e Apple CarPlay, la funzione Vehicle-to-Load e lo schermo rotante da 10,1", la "Boost", oggetto del nostro test, aggiunge per 2.000 euro lo schermo più grande da 12,8", un sistema audio con 8 altoparlanti, la piastra di ricarica wireless, i sensori di parcheggio anteriori, la camera a 360°, gli specchietti richiudibili elettricamente, il volante e i sedili anteriori riscaldabili. Ovviamente è sempre compresa la suite di ADAS di ultima generazione, che poi approfondiremo. Infine troviamo la BYD Atto 2 "Comfort", unica con batteria più capiente, da 64,8 kWh, una potenza massima di ricarica fino a 155 kW, vetri oscurati, supporto lombare elettrico per il sedile del conducente , airbag frontale centrale, I-SOFIX e i-size sedile passeggero anteriore, climatizzatore posteriore dedicato, ricarica wireless smartphone 1×50W.
BYD Atto 2__ 3/4 posteriore
Qui i prezzi di listino delle tre versioni sopra citate:
- Active da 29.990 euro, con batteria 45,1 kWh e motore 130 kW
- Boost da 31.990 euro
- Comfort da 35.790 euro, ma con batteria più capiente da 64,8 kWh e motore 150 kW
Interessante il confronto con altri modelli della concorrenza.
Rimanendo in casa la BYD Dolphin parte da circa 19.490€ per la versione Surf, la Citroen e-C3 Aircross da 28.790€, la Jeep Avenger BEV ha prezzi dai 39.000€ ai 42.000€, a seconda dell'allestimento.
La Leapmotor B10 parte da circa 27.000€ (promozionale), con possibili forti riduzioni grazie agli incentivi statali, mentre la Toyota bZ4X si trova intorno ai 32.400€. Stesso segmento, ma più care sono la Mini Aceman e la Volvo EX30.
BYD Atto 2__ sedili anteriori
Non dimentichiamo che l’Atto 2 comprende 6 anni/150.000 km di garanzia sulla vettura e addirittura 8 anni/200.000 km sulla batteria.

Esterni e interni: design piacevole e qualità percepita notevole, con tanto spazio a bordo

La BYD Atto 2 è progettata per essere compatta e maneggevole, perfetta per la guida cittadina, ma anche adatta a uscite fuori porta. Si tratta della seconda elettrica di segmento B, dopo la Dolphin,. Non così diversa dalla Atto 3, rispetto alla quale è 15 centimetri più corta, la Atto 2 è lunga 4,31 metri, larga 1,83 metri, alta 1,68 metri. Design regolare, con cerchi che colpiscono nella silhouette laterale insieme agli elementi in tono con la carrozzeria che adornano le minigonne. Siamo di fronte, comunque, a un esercizio di stile che prende un'altra direzione rispetto alle berline Seal e Sealion 7 dei segmenti superiori. Forse solo i fari allungati tradiscono la parentela con la berlinona Han, rivale della Tesla Model S.
BYD Atto 2__ vista laterale
Davanti si notano i nuovi fari Full LED, mentre sul lato B viene ripreso "l'intreccio" delle luci a LED visto su Dolphin e qui evoluto: in realtà ha una chiara simbologia per i cinesi, visto che da una parte si vuole riproporre il simbolo dell'infinito e un anello di Mobius, simbolo di fortuna infinita.
L'interno di Atto 2 combina geometrie e materiali premium, con grande attenzione allo spazio. Le superfici imbottite in tutte le aree chiave e le maniglie integrate nelle porte anteriori e posteriori, nonché nella console centrale inferiore, sottolineano l'identità SUV dell'auto, creando un ambiente accogliente. Insomma gli interni sono ben fatti: la qualità percepita è mediamente alta. Non male nemmeno l'ampio vassoio sotto la console centrale dove trova posto, quando presente, la piastra di ricarica wireless con un tappetino gradevole al tatto e due spessori per tenere in posizione il telefono. Il tasto delle frecce di emergenza è dietro il cambio, il che lo rende non molto intuitivo.
Sulla console centrale sono presenti i portabicchieri e un elegante selettore di guida a forma di diamante intagliato. L'area circostante a filo della plancia incorpora tasti fisici per alcune funzioni chiave, come lo sbrinatore del parabrezza, una manopola del volume per il sistema audio e un selettore per le modalità di guida. C'è il quadro strumenti virtuale da 10,1", ben incastonato e ben visibile, e il display centrale che come abbiamo visto è rotante e disponibile con due diverse diagonali in base all'allestimento, 10,1" per la versione Active e 12,8" per la Boost. Non manca la connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto e l’assistente vocale BYD per controllare funzioni come climatizzazione e finestrini. Il cuore del sistema rimane display al centro. Per altro, con CarPlay o Android Auto attivi, è necessario uscire da queste applicazioni per fare altre operazioni basilari, come regolare la climatizzazione, e usando lo smartphone lo schermo rimane fisso in posizione orizzontale, senza possibilità di ruotare in verticale. Inoltre la grafica non ha widget ma presenta solo icone o la possibilità di essere divisa in due sezioni.
BYD Atto 2__ interni
Queste proporzioni consentono di avere un abitacolo spazioso e un'ottima visibilità, migliorando sia il comfort dei passeggeri sia la praticità nelle manovre di parcheggio. Con un passo di 2,62 metri, viene ottimizzato lo spazio interno; il sedile di guida, ha però un cuscino non regolabile in inclinazione e risulta parecchio inclinato verso avanti, che lo rende meno comodo del previsto. E’ però regolabile in altezza. Anche il poggiatesta è parecchio sporgente. Nel posteriore invece troviamo tanto spazio, specie in longitudinale. Sul divano si sta comodi anche in tre adulti. Scenografico e luminoso il tetto in vetro con tendina.
Si apprezzano i tappetini in gomma, facili da pulire, ma forse non troppo “di classe”; il pavimento è completamente piatto grazie alla piattaforma e-Platform 3.0. Bene il bagagliaio da 400 litri, paragonabile addirittura a competitors di segmento C. Si raggiungono i 1.340 litri abbattendo gli schienali 60:40.
La ATTO 2 offre un'esperienza premium in un SUV compatto, con materiali di buona qualità e un'attenzione particolare al comfort e alla praticità.
BYD Atto 2__ bagagliaio
Bisogna ricordare che BYD Atto 2 propone l'apertura delle porte e l'accensione semplicemente utilizzando lo smartphone come chiave della vettura, ovviamente dopo una prima configurazione grazie alla tecnologia NFC integrata.

Alla guida della BYD Atto 2: sprint da vendere e guida fluida. Se si desidera più autonomia e velocità di ricarica serve la "Comfort"

Ma cosa significa batteria blade? E’ un'innovazione targata BYD capace di segnare un punto di svolta rispetto alle batterie tradizionali e sfrutta l'integrazione nel telaio della vettura, la cosiddetta tecnologia Cell-to-Body (CTB). Significa che la batteria non è separata dal telaio ma integrata in esso, con il "coperchio" della batteria che, dall'altro lato, diventa il pavimento dell'abitacolo. L'installazione CTB, unica per BYD e una novità nel segmento dei SUV compatti, offre un miglior imballaggio e livelli eccezionali di rigidità della carrozzeria.
Così facendo si risparmia spazio, si aumenta l'autonomia, grazie alla maggiore capacità energetica e, fondamentalmente, si aumenta la sicurezza passiva del veicolo, migliorandone la rigidità. L'auto è più stabile, meglio controllabile in caso di sbandata, e offre maggiore piacere di guida concentrando il peso in basso.
Niente stato solido, per quello dovremo aspettare ancora un po', bensì fosfato di ferro e litio (LFP) - quindi senza cobalto - capace di eliminare sul nascere l'uso di minerali come cobalto e nichel e, allo stesso tempo, di offrire una maggiore longevità così come una resistenza agli sbalzi di temperatura superiore. Sono disponibili due taglie di accumulatori da 45,1 kWh - 312 km in ciclo misto WLTP e 64,8 kWh, quest'ultima batteria più grande, per un'autonomia superiore di 430 km anche nel ciclo misto. Batteria e telaio formano la piattaforma e-Platform 3.0, nativa per auto EV. Il fondo è completamente piatto, che offre così maggiore spazio per le gambe anche del passeggero al centro del divanetto posteriore.
BYD Atto 2__ 3/4 posteriore dinamica
La BYD Atto 2 è equipaggiata con un motore elettrico anteriore da 177 CV (130 kW) e 290 Nm di coppia, garantendo prestazioni brillanti e buon tiro, anche superiore a quello che ci si aspetta da un SUV compatto del genere. In Sport, si districa bene nel traffico, scattando bene ai semafori e riesce a trarsi fuori da situazioni di impiccio come la più classica delle rotonde trafficate nelle ore di punta. Anche i numeri sono dalla sua l’accelerazione 0-100 km/h è di 7,9 secondi, mentre la punta di velocità massima si ferma a 160 km/h. Stessi valori della versione Comfort, più potente, ma anche più pesante.
L’autonomia WLTP, come dicevamo nel caso di batteria compatta, segna 312 km, ma già se ci spostiamo in ambiente urbano si arriva fino a 463 km. Forse un dato troppo ottimistico, ma neanche troppo perchè nel nostro test, abbiamo registrato, con un consumo di 16 kWh/100 km. Facendo i soliti due calcoli, significa poco meno di 280 km reali. Queste caratteristiche rendono l'Atto 2 perfetta per gli spostamenti quotidiani, con piccole divagazioni fuoriporta, garantendo un'elevata efficienza e una guida fluida.
Chiudendo con i dati tecnici, la batteria da 45,1 kWh ricarica in DC fino a 65 kW, effettivamente un po’ pochini, siamo un po' lontani dai riferimenti delle concorrenti, basti pensare che tutte le Stellantis compatte - Grande Panda compresa - caricano fino a 100 kW. La BYD, comunque, permette di passare dal 10% all'80% in soli 37 minuti, mentre l'Atto 2 Comfort - con batteria maggiorata -sopperisce a questo piccolo deficit con un caricatore di bordo più potente da 155 kW. Infatti, altresì vero che più del 75% dei cittadini italiani non copre più di 10 km al giorno per recarsi al lavoro o compiere le proprie attività. Ne consegue che il problema di ricaricare "veloce" per un'auto che può sfruttare le ore notturne dalla presa del box o caricarsi in poche ore, si pone con meno attualità. Ovvio che tutto cambia se la Atto 2 diventa la vostra auto principale e desiderate una gita al mare o in montagna. Mettete in conto, a patto di non optare per la più costosa versione Comfort, soste più lunghe alla colonnina. Invece, il caricatore AC trifase con 11 kW è lo stesso per tutte, per una ricarica completa in circa 5,5 ore o 7,2 ore nel caso di batteria maggiorata.
BYD Atto 2__ 3/4 frontale dinamica
Insomma, la BYD Atto 2 è quella che possiamo considerare a tutti gli effetti una rivale all'altezza della concorrenza, con una batteria giusta per la città, quella da 45,1 kWh, e una versione più capiente ideale per le gite fuori porta, ovvero la 64,8 kWh. Non manca, infine, la possibilità di utilizzare Atto 2 come se fosse un enorme power bank, alimentando dispositivi esterni e rendendo un picnic un'opportunità per cavarsela con fornelletti elettrici o piastre per grigliare la carne con gli amici.
Riguardo al comfort abbiamo percepito una vettura morbida ma non troppo, comoda nell'assorbire asperità ma anche a restituire un buon feeling, con un rollio e un beccheggio un po’ accentuato. Il baricentro basso, reso possibile dall’installazione della batteria sotto il pavimento e all'integrazione della stessa nel telaio, aumenta la stabilità del veicolo e riduce i movimenti di cassa. Manca l’utile funzione One Pedal, che permette di usare solo il pedale destro per fare – quasi – tutto. Peccato.
Qualche pattinamento non manca, quando le si chiede tutto, vista la generosa coppia e la natura FWD, per fortuna i controlli tagliano quando necessario. In autostrada qualche fruscio si fa sentire a 130 km/h, ma nel complesso in comfort è più che buono.

Tecnologia e sicurezza da "grande"

Invece promosso il reparto ADAS, dove gli avvisi sono numerosi, ma non disturbano eccessivamente: l’Atto 2 integra sistemi avanzati di assistenza alla guida, inclusi il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento della corsia e il monitoraggio degli angoli ciechi. I fari full-LED, abbinati a luci diurne sottili e a un’illuminazione posteriore a tutta larghezza, non solo migliorano la visibilità in qualsiasi condizione, ma aggiungono anche un tocco estetico sofisticato.
BYD Atto 2__ cluster digitale
E' opportuno sottolineare che il monitoraggio dell'attenzione del conducente - attuato grazie ad una telecamera a filo del montante che osserva costantemente la posizione della testa e l'orientamento dei vostri occhi del conducente- risulta fin troppo invasivo e solerte: appena si gira lo sguardo verso lo schermo per compiere la più semplice delle operazioni, suona all'impazzata. Notevoli le camere 360° con ricostruzione 3D, una chicca da categoria superiore. Anche una nota merita il TPMS con pressione diretta delle quattro gomme e relativa temperatura dello pneumatico, di solito destinato alle vetture sportive.
La sicurezza, insieme all'innovazione, è un pilastro fondamentale nella progettazione della BYD Atto 2. Oltre alla già citata Batteria Blade, famosa per aver superato il rigoroso Test di Penetrazione del Chiodo — che simula le condizioni estreme di un incidente — la tecnologia Cell-to-Body contribuisce a rendere l’intera struttura del SUV incredibilmente solida. Inoltre, la struttura rinforzata del telaio e gli avanzati sistemi di airbag garantiscono una protezione completa per conducente e passeggeri, rendendo la BYD Atto 2 un'alleata sicura per le strade urbane e non solo.

PRO

- Guida fluida con buono sprint
- Spazio interno e bagagliaio da segmento superiore
- Dotazione completa, non si deve aggiungere nulla

CONTRO

- Ricarica 65 kW non al top, almeno sulle versioni con batteria compatta
- Schermo centrale che potrebbe essere migliorato nelle funzioni, specialmente usando il telefono come mirroring
- Monitoraggio conducente, finisce per distrarre con troppi allarmi
BYD Atto 2__ 3/4 posteriore dinamica
BYD Atto 2__ 3/4 anteriore dinamica
BYD Atto 2__ 3/4 posteriore
BYD Atto 2__ logo e fari
BYD Atto 2__ faro led
BYD Atto 2__ ruota anteriore
BYD Atto 2__ interni e schermo rotante
BYD Atto 2__ volante
BYD Atto 2__ cambio
BYD Atto 2__ bagaglaio
BYD Atto 2__ portiera, blocco bambini
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