Ho provato la Kia Sportage TriFuel 2026: il Full Hybrid a GPL è la soluzione definitiva?

Prove su strada
07 maggio 2026, 19.06
Kia Sportage TriFuel 2026 copertina Autoappassionati.it
Con l’aumento vertiginoso dei costi di benzina e Diesel, sono tanti gli automobilisti che iniziano a guardarsi intorno per cercare delle soluzioni alternative. In questo senso, abbiamo visto negli ultimi mesi una crescita anche in Italia delle vendite di automobili elettriche, ma ci sono auto come la Kia Sportage TriFuel che propongono una soluzione differente, che punta ad abbattere i costi in modo più tradizionale, ma anche più immediato.
Dopo la prima, innovativa TriFuel della Casa coreana, la Niro, oggi Kia raddoppia proponendo sul suo modello più amato e popolare questa tecnologia sulla carta così semplice, ma anche estremamente razionale. Forte della collaborazione trentennale con lo specialista mondiale in impianti a GPL, l’italiana BRC (oggi parte del colosso Westport Fuel Systems) di Cherasco, debutta sulla Sportage la seconda generazione del sistema TriFuel, che abbina al sistema Full Hybrid della Sportage con motore 1.6 turbobenzina a iniezione diretta un impianto a GPL dedicato, sviluppato specificatamente per questo powertrain e dotato di un’autonomia di oltre 1.500 km.
Installato direttamente da Kia e coperto dalla garanzia di 7 anni e 150.000 km del costruttore coreano, questo powertrain promette prestazioni vivaci grazie ai 237 CV complessivi del sistema, il tutto con consumi contenuti e un prezzo che, a parità di allestimento, “costringe” ad un sovrapprezzo di 2.000 euro. Per scoprire com’è fatto e come va questo sistema così interessante, sono andato fino a Cherasco, alla storica sede di BRC/Westport, per provare la nuova Kia Sportage 1.6 HEV TriFuel nell’inedito allestimento Black Edition, trovando un’auto davvero concreta e con ben pochi limiti.

Com'è fatta fuori

A livello estetico, sarebbe impensabile aspettarsi una rivoluzione rispetto alla Sportage “normale”, interessata nel 2025 da un restyling che ne ha incattivito le forme e uniformato alcuni dettagli stilistici alla nuova direzione stilistica “Opposites United” della Casa coreana. Lunga 4,54 metri, la Sportage di quinta generazione è ormai un C-SUV da famiglia maturo, con proporzioni classiche ma dettagli estetici e stilistici in grado di farsi notare nella pletora di Sport Utility oggi sul mercato. Il frontale è molto personale, con una mascherina rettangolare di grandi dimensioni che integra nella parte alta l’eredità lasciata dal mitico “Tiger Nose”, la mascherina a naso di tigre che ha caratterizzato quasi 15 anni di vetture Kia.
Kia Sportage TriFuel 2026 frontale
Con il restyling, poi, sono stati rivisti i fari, dotati ora di una nuova firma luminosa a LED a sviuppo verticale ispirata alle elettriche della famiglia EV, che “proteggono” visivamente il corpo luminoso principale, sempre a LED. Lateralmente, la fiancata è pulita ma muscolosa, con passaruota bombati e una linea dei finestrini ascendente che le dona una bella dose di dinamismo. Al posteriore, invece, troviamo i fari trapezoidali uniti da un listello che, sulla Black Edition, è di colore nero.
Questo nuovo allestimento debutta proprio con la Trifuel e verrà esteso alle altre Sportage ibride senza impianto a gas, e come suggerisce il nome punta su finiture nere sparse per la vettura. I cerchi da 19 pollici, ad esempio, sono verniciati in nero lucido, così come il listello sul portellone, il tetto a contrasto e i loghi Kia anteriori e posteriori.
Kia Sportage TriFuel 2026 posteriore
Anche la mascherina ha una finitura nera lucida, insieme al già citato “Tiger Nose”, e persone le protezioni sottoscocca sono verniciate in nero lucido. Questa rinnovata cattiveria si nota particolarmente scegliendo una verniciatura chiara, come la Sportage bianca perlata dell’esemplare che ho provato. Non sono presenti loghi riferiti all’impianto a GPL da nessuna parte all’esterno dell’auto: l’unica targhetta è quella dedicata al sistema Full Hybrid.

Com'è fatta dentro

All’interno, invece, la personalizzazione dell’allestimento Black Edition è decisamente meno evidente, così come la presenza del sistema GPL. Partendo proprio da quest’ultima caratteristica, l’unica differenza con le altre Sportage è l'esistenza, a fianco del tasto d’accensione, del classico tasto per il commutatore del sistema bifuel (anzi, trifuel) per passare dall’alimentazione a benzina a quella a GPL. Su questo tasto, poi, è anche presente l’indicatore della quantità di gas nella bombola: non è quindi integrato all’interno del sistema, un dettaglio che altri costruttori partner di BRC (come ad esempio Renault e Dacia) riescono ad integrare nei loro quadri strumenti.
Kia Sportage TriFuel 2026 interni
Per il resto, siamo di fronte allo stesso abitacolo delle altre Kia Sportage di quinta generazione post-restyling, ed è una bella notizia. L’abitacolo del C-SUV coreano è infatti molto riuscito, in grado di combinare bene un’ottima qualità costruttiva, con materiali morbidi su parte alta della plancia e pannelli porta, con uno stile tecnologico ma non troppo minimale. Convince, ad esempio, il pannello touch al centro della consolle centrale che permette di comandare sia l’infotainment che il climatizzatore senza perdersi nei menù del sistema multimediale (di per sé ben fatto, rapido e completo).
Entrambi i display di quadro strumenti e infotainment hanno una diagonale di 12,3 pollici e sono integrati nello stesso pannello. Hanno un’ottima qualità, sono rapidi e chiari nelle informazioni replicate al guidatore, con il quadro strumenti che si comporta molto bene anche in condizioni di forte luce. La consolle centrale ospita alcuni tasti fisici per comandare, ad esempio, il riscaldamento dei sedili, mentre il rotore per il cambio automatico è piacevole da vedere, ma va azionato con convinzione, con il rischio di rimanere per sbaglio in folle.
Lo spazio è davvero ottimo sia davanti, dove la posizione di guida è rialzata ma piuttosto distesa, che soprattutto dietro, dove ci sono tanti centimetri per gambe, spalle e testa, e anche il bagagliaio ha una capacità a prova di famiglia nonostante l’impianto a GPL. Se, infatti, la Sportage HEV ha una capacità di 587 litri, questa Trifuel rinuncia al doppiofondo e al piano di carico regolabile su due altezze, in quanto la bombola è posizionata proprio sotto al pianale.
Kia Sportage TriFuel 2026 tasto GPL
Sebbene la capacità di carico non sia ancora stata omologata, in Kia parlano di circa 30 litri in meno, per un totale quindi di 550 litri circa. L’unica critica, invece, è da muovere alle finiture del vano sotto al pianale: la bombola, infatti, è sostanzialmente esposta, con un sottile strato di polistirolo a fermarne i movimenti e, di conseguenza, si possono avvertire a volte i rumori del sistema che apre o chiude la valvola. Niente di tragico, ma si sarebbe potuto fare meglio?

Come funziona il sistema Full Hybrid a GPL “TriFuel” di Kia e WFS

Dove questa Kia Sportage Trifuel ha più da dire, invece, è a livello meccanico. Sotto il cofano, infatti, troviamo la seconda generazione del sistema a tripla alimentazione sviluppato da Kia in collaborazione con BRC/Westport Fuel Systems. Kia ha messo in piedi una collaborazione trentennale con BRC, avviata nel 1996 e arrivata oggi all’ultima evoluzione, che ha portato il GPL a coprire il 23,3% delle vendite della Casa coreana in Italia. Dopo la prima, ottima esperienza fatta con la Niro Trifuel, che ho provato e che mi aveva convinto per fluidità e consumi davvero contenuti, questo nuovo powertrain vuole dare ciò che alla Niro mancava: la potenza.
Se, infatti, la Niro poteva contare sul semplice 1.6 aspirato da 91 CV di potenza e su una potenza di sistema complessiva di 129 CV, questa Sportage unisce l’impianto a GPL al più vivace 1.6 HEV con motore turbocompresso. Nel dettaglio, sotto il cofano troviamo il 1.6 quattro cilindri turbobenzina della famiglia SmartStream, capace di 180 CV e 265 Nm di coppia, che nell’utilizzo a GPL scendono di soli 3 CV, stabilizzandosi sui 177 CV. Al 1.6 si affianca il motore elettrico da 65 CV e 250 Nm di coppia, per una potenza complessiva di ben 239 CV e 380 Nm di coppia, scaricati a terra da un classico cambio automatico con convertitore di coppia a 6 marce.
Kia Sportage TriFuel 2026 motore
Il sistema è poi completato da una batteria agli ioni di litio da 1,49 kWh di capacità, mentre se alimentato a GPL il sistema perde solamente 2 CV, “fermandosi” a 237 CV. Le prestazioni, di conseguenza, sono vivaci: nonostante un peso di 1.665 kg in ordine di marcia, questa Sportage chiude il classico 0-100 km/h in 7,9 secondi, per una velocità massima autolimitata di 196 km/h. L’impianto a GPL, invece, è della tipologia più raffinata prodotta da BRC, dotato di un sistema di iniezione indiretta che va ad iniettare all’interno del collettore d’aspirazione il gas di petrolio liquefatto, che arriva così in camera di combustione per poi essere incendiato. La presenza dell’iniezione indiretta di GPL affiancata al sistema di iniezione diretta di benzina permette al sistema di gestire, quando necessario, una miscela di benzina e GPL in maniera ottimale.
In condizioni normali, il sistema ha un’erogazione di circa il 6% di benzina nell’uso a GPL, tutto completamente automatizzato. Il sistema, infatti, è studiato per avviarsi in elettrico, come succede per la variante HEV “normale”. Quando si accende il motore a benzina, invece, il sistema utilizza la “verde” a motore freddo, e appena le temperature di utilizzo sono ideali l’impianto inizia l’alimentazione a GPL, senza che il guidatore debba fare niente. Si può, ovviamente, forzare l’utilizzo a benzina o a gas tramite il tasto sul tunnel centrale, per un powertrain che fa della facilità d’utilizzo il suo punto di forza. Non essendo una Plug-In, infatti, non è necessario caricare la batteria, che si ricarica autonomamente in marcia sfruttando anche un ottimo sistema di rigenerazione in rilascio, gestibile tramite le palette al volante su quattro livelli, da 0 a 3.
Kia Sportage TriFuel 2026 sportello GPL
Molto interessante è l’adozione anche su questa Kia Sportage Trifuel di un sistema di protezione delle valvole, il Valve Protector. Si tratta, sostanzialmente di un serbatoio ausiliario contenente un liquido dedicato, noto con il nome commerciale di AX-A, che viene iniettato dal sistema per ricreare quel film protettivo che il GPL, per via del suo potere calorifico più basso e per la sua scarsa capacità lubrificante, non è in grado di ricreare. Questo serbatoio ha una capacità di 1,2 litri, ed è pensato per una durata di 15.000 km. A proposito di serbatoio, a quello da 52 litri della Sportage HEV si affianca una bombola da 65 litri lordi di GPL, che diventano 52 netti. I consumi? L’omologato è di 15,2 km/l nel ciclo WLTP nell’utilizzo a benzina, mentre a GPL il consumo si abbassa intorno ai 12,5 km/l. In questo modo, l’autonomia totale è di oltre 1.500 km: oltre 850 km si possono fare a benzina, e 650 a GPL.

Come va davvero la Kia Sportage Trifuel

Per scoprire come è fatta e come va questa nuova Sportage Trifuel sono venuto direttamente alla storica sede di BRC a Cherasco, in provincia di Cuneo, immerso tra le colline di Langhe e Roero. Percorrendo splendide strade collinari tutte curve, ho potuto apprezzare le qualità della Sportage di quinta generazione, che non si perdono con questa versione ibrida e a GPL. Fin dai primi metri convince lo sterzo, che rispetto a tante automobili moderne restituisce un certo feedback di ciò che passa sotto le ruote tra le mani, convincendo per precisione e per un giusto peso. Essendo un’auto da usare tutti i giorni, c’è un certo vuoto al centro, ma complici delle sospensioni ben tarate, capaci di gestire bene le asperità senza essere cedevoli tra le curve, l’auto è precisa e piacevole in un percorso misto.
Kia Sportage TriFuel 2026 dinamica
Il powetrain ibrido è sostanzialmente indistinguibile da quello privo di sistema ibrido, con una potenza che convince, ma non sorprende. La Sportage HEV non è, infatti, un’auto fiacca, anzi, le prestazioni ci sono ed è sempre piuttosto rapida e vivace. I 237 CV, però, non sono così avvertibili, per un sistema che preferisce la fluidità alle prestazioni dure e pure. Non male i freni, ben modulabili, mentre il cambio conferma la scelta in termini di fluidità: le cambiate sono morbide e poco avvertibili, e sebbene non sia lento non ha la rapidità di alcune trasmissioni a doppia frizione.
A convincere è il comfort di marcia, con un’ottima gestione della rumorosità interna e dei fruscii aerodinamici, ben gestiti. Il motore termico, invece, quando viene “spremuto” si fa sentire un po’, senza però mai diventare fastidioso o troppo invasivo. Sebbene abbia percorso poco più di 50 km in questo primo contatto, a giudicare dai consumi ottenuti nei due turni di questo test drive questa Sportage si comporta davvero bene in situazioni di guida extraurbana con qualche tappa autostradale. Il computer di bordo (che legge i consumi a GPL e a benzina, ma non fa distinzione tra i due, offrendo una media totale non differenziata), infatti, ha riprodotto un consumo medio di 5,3 l/100 km, ovvero circa 18 km/l, quasi tutti a GPL. Usata in questi contesti, l’autonomia può diventare quasi da record.

Quanto costa? E quanto mi costa la rata?

Questa Kia Sportage TriFuel, quindi, è piacevole da guidare, consuma poco, è comoda e spaziosa. Rispetto alla versione da 150 CV a GPL già presente a listino, offre prestazioni migliori e un consumo decisamente più contenuto, soprattutto in città, ad un prezzo piuttosto interessante. Listino alla mano, infatti, la Kia Sportage 1.6 HEV TriFuel parte da 40.000 euro in allestimento base Business: rispetto alla 1.6 HEV “normale”, il sovrapprezzo è di 2.000 euro a parità di allestimento. Sono questi, quindi, i prezzi della Kia Sportage 1.6 HEV TriFuel:
• Sportage 1.6 HEV TriFuel Business, 40.000 euro
• Sportage 1.6 HEV TriFuel Style, 42.750 euro
Sportage 1.6 HEV TriFuel Black Edition, 44.750 euro
La versione che ho provato è proprio la Black Edition, allestimento inedito che arriva sul mercato in corrispondenza del debutto della TriFuel, e verrà poi esteso alle altre versioni ibride. La Black Edition è caratterizzata da dettagli neri all’esterno, dalla mascherina ai loghi Kia, passando per i cerchi in lega da 19 pollici, il tetto a contrasto nero e il volante in pelle nera. La dotazione, poi, è la stessa della Style, con quadro strumenti da 12,3 pollici e infotainment da 12,3 pollici, vetri posteriori scuri, fari full LED anteriori e posteriori, Cruise Control Adattivo, mantenitore di corsia attivo, sensore per l’angolo cieco, pad per la ricarica wireless e, in più, sedili anteriori elettrici e portellone elettrico.
Al lancio, la Sportage Trifuel è offerta con il finanziamento Scelta Kia che abbatte il costo mensile a 299 euro al mese per 48 mesi, con un anticipo di circa 2.600 euro e una maxirata finale di poco meno di 25.500 euro. Anche sulla TriFuel, infine, è confermata la garanzia di 7 anni e 150.000 km.
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