Addio incubo cinghia di distribuzione: la soluzione definitiva è un kit che arriva dall'Olanda

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16 aprile 2026, 12.24
motore 12 puretech
Per centinaia di migliaia di automobilisti, il motore 1.2 PureTech del gruppo Stellantis ha rappresentato una fonte di ansia costante. Al centro del dibattito c'è la famigerata cinghia di distribuzione a bagno d'olio, un componente che, usurandosi prematuramente, ha causato innumerevoli visite in officina. Oggi, tuttavia, il mercato aftermarket offre una soluzione radicale che promette di chiudere definitivamente la questione.

Il problema alla radice

Sulle prime due generazioni del tre cilindri PureTech, la cinghia in gomma lavora immersa nell'olio motore e tende a sfaldarsi molto prima dei limiti chilometrici previsti. Le conseguenze di questo degrado sono un vero effetto domino:
  • I frammenti di materiale che si staccano finiscono direttamente nel circuito di lubrificazione.
  • I detriti si accumulano ostruendo il filtro e bloccando la pompa dell'olio.
  • Ne consegue un calo critico della pressione del lubrificante che mette a serio rischio la sopravvivenza del motore, esponendo i proprietari a danni e fatture ingenti.
Nonostante Stellantis sia recentemente corsa ai ripari equipaggiando i nuovi motori con una ben più affidabile catena di distribuzione (come sulla nuova Lancia Ypsilon Turbo 100 manuale), restano milioni di veicoli in circolazione "ostaggio" del vecchio schema tecnico, per i quali l'unica prevenzione è stata finora una manutenzione ravvicinata e rigorosa.

La svolta: il kit di conversione

La novità in grado di svoltare la vita dei possessori di 1.2 PureTech arriva dai Paesi Bassi, grazie all'azienda ProChain, che ha sviluppato un apposito kit per convertire il sistema da cinghia a catena.
Non si tratta di una semplice toppa o di un aggiornamento rapido, ma di una vera e propria trasformazione meccanica dell'architettura del propulsore. Lo scopo dell'intervento è di allineare i vecchi motori alla solidità della più recente terza generazione (Gen3) introdotta dalla casa madre.

Cosa comprende l'aggiornamento strutturale?

L'installazione del kit richiede lo smontaggio della vecchia distribuzione e il montaggio di componentistica su misura:
  • Ingranaggi e pulegge appositamente progettati per l'uso della catena.
  • Tenditori idraulici specifici.
  • Carter modificati per alloggiare in sicurezza il nuovo blocco di distribuzione.

Compatibilità e tempi di ritorno dell'investimento

Questo kit di conversione è stato sviluppato per garantire la massima copertura ed è declinato in due varianti specifiche: una per i motori aspirati e l'altra per i turbo.
I costi, ovviamente, sono parametrati all'entità tecnica dell'intervento. Per il solo acquisto dei componenti meccanici è prevista una spesa stimata che si aggira tra gli 800 e i 950 euro. A questa cifra va poi sommata la manodopera specializzata in officina. Pur trattandosi di una spesa iniziale significativa, rappresenta un'opzione preziosa per gli automobilisti che desiderano tenere la propria vettura negli anni, garantendosi finalmente una guida senza la costante paura di un guasto imminente.
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