Da oltre un decennio, l'attuale generazione (ND) della
Mazda
MX-5 Miata rappresenta un punto di riferimento nel mercato delle spider
leggere, rendendo ormai inevitabile il dibattito sul suo futuro. In
un'industria automobilistica che spinge inesorabilmente verso la transizione
elettrica, il destino della roadster giapponese sembrava segnato. Tuttavia, i
vertici di Mazda suggeriscono un percorso alternativo: anziché cedere a una
conversione completamente a batteria, l'azienda guarda ai carburanti sintetici
(e-fuel) per preservare l'autenticità e il DNA della vettura.
L'essenza della leggerezza e la purezza meccanica
Il problema principale dell'elettrificazione totale è
l'aggiunta di massa dovuta ai pacchi batteria, un fattore che andrebbe a
intaccare il celebre rapporto peso/potenza della Miata.
Christian Schultze, Direttore Ricerca e Operazioni di Mazda
Motor Europe, ha delineato chiaramente la posizione dell'azienda in una recente
intervista ad AutoRAI.nl:
"Per un modello come la MX-5, che si basa così
fortemente su leggerezza, bilanciamento e purezza meccanica, l'uso di
carburanti sintetici è un percorso molto logico. Nel momento in cui si passa al
100% elettrico, si cambia radicalmente l'architettura dell'auto."
Secondo Schultze, l'adozione degli e-fuel rappresenta la
soluzione "più ovvia" e tecnicamente meno drastica per rendere il
veicolo sostenibile senza snaturarne l'handling e il carattere che l'hanno reso
celebre.
Gli ostacoli: costi di produzione e pressioni normative
Se dal punto di vista ingegneristico e passionale la scelta
dei carburanti sintetici appare ineccepibile, la sua applicazione pratica su
larga scala deve affrontare sfide significative:
- I
costi di produzione: Attualmente, produrre carburante sintetico è un
processo estremamente dispendioso. È una criticità ben nota
nell'industria, affrontata anche da altri marchi storici come Porsche, che
da tempo sostiene un programma dedicato agli e-fuel in Cile.
- Le
normative vigenti: Le attuali politiche globali tendono a favorire e
sovvenzionare quasi esclusivamente i veicoli elettrici a batteria (BEV),
settore in cui Mazda ha finora mantenuto un approccio decisamente cauto e
ponderato.
Nonostante ciò, Mazda non si limita alla teoria e ha già
iniziato a investire concretamente in questa tecnologia, portando in pista in
Giappone una MX-5 alimentata a carburante sintetico nel campionato ENEOS
Super Taikyu Series.
Un futuro ibrido all'orizzonte?
Nonostante la forte inclinazione verso i carburanti
alternativi, Mazda non sta chiudendo del tutto le porte all'elettrificazione.
L'ipotesi più accreditata al momento sembra essere un
approccio ibrido. Schultze ha infatti confermato che l'azienda sta valutando
una "leggera elettrificazione" (mild-hybrid), che idealmente verrebbe
combinata proprio con l'uso di carburanti carbon-neutral.