Nel 2026 la Golf riceverà finalmente il motore che aspettava

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08 gennaio 2026, 15.50
volkswagen golf ehybrid 11
Dopo anni di resistenza alla tecnologia "full hybrid", Volkswagen colma una lacune storica. Prima della transizione totale all'elettrico con la futura ID.Golf, l'attuale ottava generazione abbraccerà la motorizzazione ibrida completa per competere ad armi pari nel segmento delle compatte.
Fino ad oggi, la storia della Volkswagen Golf con l'elettrificazione è stata polarizzata: o tutto o (quasi) niente. La casa di Wolfsburg ha storicamente evitato la tecnologia ibrida semplice (HEV), preferendo puntare direttamente sul 100% elettrico con la e-Golf, prima dell'arrivo della ID.3, o sull'ibrido ricaricabile (PHEV) con la sportiva Golf GTE.
Recentemente, il restyling della Golf 8 ha introdotto le indispensabili versioni mild-hybrid a 48 Volt per abbassare le emissioni, ma mancava ancora un tassello fondamentale per sfidare le regine del segmento. Quel tassello arriverà nell'ottobre 2026, quando la regina delle berline compatte europee compirà finalmente il grande passo verso il "full hybrid", anche se dovrà lasciare l'onore del debutto alla nuova T-Roc.
Ecco il ritratto della futura Volkswagen Golf Hybrid.

Un cambio di rotta strategico necessario

Mentre Toyota utilizzava la tecnologia ibrida già dal 1997, il Gruppo Volkswagen si è mostrato per lungo tempo scettico a riguardo. L'attenzione era concentrata su una vasta gamma termica, Diesel e benzina, e sulla spinta verso l'elettrico puro, soprattutto nella fase post-Dieselgate, nel tentativo di voltare pagina rapidamente.
Tuttavia, nessuna proposta ibrida semplice ("full hybrid") ha mai figurato nel listino della Golf 7 lanciata nel 2012. Questa lacuna verrà colmata ben 14 anni dopo, con l'aggiornamento della Golf 8 previsto entro la fine del prossimo anno.
Questa mossa strategica nasce da una presa di coscienza: la domanda di auto a combustione rimane forte in Europa e la transizione completa verso l'elettrico richiederà almeno un altro decennio per maturare. Per sostenere le vendite e rispettare le normative sulle emissioni in attesa della futura Golf 9 (che dovrebbe chiamarsi Volkswagen ID.Golf e non arriverà prima del 2029), è necessario rendere i motori termici più puliti ed efficienti ora. L'ibrido full si posizionerà quindi come complemento ideale tra l'economico mild-hybrid 48V e il più costoso plug-in.

Prima la T-Roc, poi la Golf: le potenze in gioco

Un tempo locomotiva indiscussa della gamma, la Golf si trova nuovamente a dover cedere il passo, almeno temporalmente, alla Volkswagen T-Roc. Sarà infatti la seconda generazione di quest'ultimo a portare al debutto le nuove motorizzazioni ibride benzina-elettrico.
Il sistema sarà disponibile in due livelli di potenza: 136 CV e 170 CV. Una dualità indispensabile per intercettare una clientela più ampia, posizionandosi direttamente nel mirino delle rivali storiche come la Toyota Corolla ibrida.

Come funziona il nuovo sistema ibrido Volkswagen

L'architettura tecnica della nuova Volkswagen Golf 8 Hybrid, ripresa dalla T-Roc, si basa su un motore a quattro cilindri 1.5 turbocompresso a benzina, associato a un cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti.
Il sistema è di tipo serie-parallelo. Questo permetterà alla vettura di muoversi in modalità esclusivamente elettrica, solo a benzina, oppure combinando entrambe le fonti energetiche quando è richiesta maggiore potenza.
Il motore elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio ad alta tensione (la cui capacità specifica non è ancora stata rivelata). Un dettaglio ingegneristico fondamentale riguarda il posizionamento dell'accumulatore: sarà installato sotto il sedile posteriore. Questa scelta strategica permetterà di non sottrarre spazio prezioso al volume di carico del bagagliaio e, contemporaneamente, di ottimizzare la distribuzione dei pesi della vettura.
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