Svelata la FKP Hommage: un esemplare unico del
"Programme Solitaire" costruito su base Chiron. Estetica retrò che
celebra i 20 anni del mito, ma con il W16 da 1.578 CV sotto il cofano.
Esattamente vent'anni fa, la
Bugatti Veyron riscriveva le
leggi della fisica applicata all'automobile, diventando la prima vettura di
serie a superare il muro dei 400 km/h e dei 1.000 cavalli. Oggi, quel mito
ritorna sotto una veste inedita e tecnologicamente evoluta. La Casa di Molsheim
ha presentato la
Bugatti FKP Hommage, una one-off che unisce il design
iconico del passato alla brutale potenza della moderna ingegneria.
Realizzata nell’ambito dell'esclusivissimo Programme
Solitaire – il livello di personalizzazione più alto offerto dal marchio,
limitato a soli due esemplari l'anno – la vettura è un tributo diretto a
Ferdinand Karl Piëch, il visionario patriarca del Gruppo Volkswagen che volle
fortemente la rinascita del brand francese.
Cuore da Chiron, anima da Veyron
Se l'estetica guarda al 2005, la meccanica è quanto di più
estremo offra il 2026. La base tecnica è quella della Chiron Super Sport:
a spingere la FKP Hommage c'è il monumentale W16 da 8.0 litri quadriturbo.
Grazie a turbocompressori maggiorati, un sistema di raffreddamento riprogettato
e una trasmissione rinforzata, la potenza tocca quota 1.578 CV. Un salto
generazionale impressionante se confrontato con la Veyron originale, che
"si fermava" a 1.001 CV.
Design: il ritorno delle curve
Il lavoro del centro stile si è concentrato nel ricreare le
proporzioni della Veyron utilizzando l'architettura della Chiron. Le linee
spigolose lasciano spazio a superfici più morbide e arrotondate, con pannelli
carrozzeria realizzati su misura. L'omaggio è evidente nella livrea bicolore:
un rosso intenso abbinato a una base in alluminio color argento con finitura
calda trasparente, mentre la parte inferiore sfoggia fibra di carbonio a vista
tinta di nero. Il set di ruote prevede cerchi da 20 pollici all'anteriore e 21
al posteriore, disegnati per richiamare lo stile dell'epoca.
Lusso estremo: un Audemars Piguet nella plancia
L'operazione nostalgia prosegue nell'abitacolo, dove la
tecnologia digitale della Chiron viene sapientemente mascherata. Spicca il
ritorno del volante perfettamente circolare, un tratto distintivo della
Veyron ormai perso nelle hypercar moderne dotate di comandi "yoke" o
tagliati. La console centrale è un monoblocco ricavato dal pieno in alluminio,
ma il vero gioiello è incastonato al centro della plancia: un orologio Audemars
Piguet Royal Oak Tourbillon da 41 mm. Non un semplice accessorio, ma un
pezzo di alta orologeria integrato meccanicamente nella vettura, a
simboleggiare la fusione tra meccanica di precisione e lusso sfrenato.
La FKP Hommage è la seconda creazione del Programme
Solitaire dopo la "Brouillard" dello scorso anno. Non è una semplice
replica, ma un ponte temporale che celebra l'auto che ha traghettato Bugatti
nel XXI secolo, rendendola, se possibile, ancora più desiderabile.