Il colosso francese festeggia i 120 anni in Italia
inaugurando una linea unica nel continente per pneumatici fino a 24 pollici.
Investiti oltre 400 milioni nel Paese: "Siamo il primo produttore
nazionale col 63% del mercato".
Centoventi anni di storia non si festeggiano guardando al
passato, ma blindando il futuro. È questo il messaggio che arriva forte e
chiaro dallo stabilimento
Michelin di Cuneo, dove oggi si sono aperti
ufficialmente le celebrazioni per il 120° anniversario della filiale italiana,
la prima fondata dal gruppo al di fuori della Francia nel lontano 1906.
Per marcare l'occasione, il Bibendum non ha portato una
torta, ma tecnologia pesante: è stata inaugurata una nuova linea di
produzione interamente robotizzata, un impianto unico in Europa che
trasforma il sito piemontese nel fiore all’occhiello tecnologico dell'intero
Gruppo a livello globale.
Un primato tecnologico "Made in Cuneo"
La nuova linea non è un semplice aggiornamento, ma un salto
quantico industriale. Si tratta di un sistema automatizzato in grado di
produrre pneumatici di grandi dimensioni (fino a 24 pollici), quelli
destinati ai SUV di lusso e alle vetture sportive elettriche di nuova
generazione. Grazie a questa innovazione, Cuneo diventa il laboratorio di punta
per lo sviluppo delle nuove gamme e per il testing di tecnologie che
definiranno la mobilità dei prossimi decenni.
I numeri del dominio italiano
L'evento è stato l'occasione per ribadire il peso specifico
di
Michelin nel tessuto industriale tricolore. I dati sono netti: con una
capacità installata di
14 milioni di pneumatici l'anno, Michelin
Italiana è leader indiscusso del settore. Secondo le rilevazioni Assogomma
riferite al 2024, dalle fabbriche del marchio esce il
63% dell'intera
produzione nazionale di pneumatici. In pratica, quasi due gomme su tre
prodotte in Italia portano il marchio francese.
Una leadership che si traduce anche in occupazione:
l'azienda è il primo datore di lavoro del comparto gomma, con oltre 3.800
dipendenti distribuiti tra la sede di Torino, il polo logistico, la
direzione commerciale di Milano e i due grandi poli produttivi di Cuneo e
Alessandria (quest'ultimo specializzato nell'autocarro).
432 milioni di investimenti e un indotto miliardario
"Festeggiare 120 anni significa celebrare radici
profonde, ma anche guardare avanti", ha dichiarato
Agostino
Mazzocchi, Amministratore Delegato di
Michelin Italiana. E per guardare
avanti servono capitali: nel quinquennio 2021-2025, l'azienda ha riversato
nelle fabbriche italiane ben
432 milioni di euro. Risorse servite per
digitalizzare i processi e ridurre l'impatto ambientale, ma che hanno generato
un effetto a cascata sull'economia locale. Solo nel 2024, l'indotto generato ha
toccato quota
328 milioni di euro, coinvolgendo una rete di 2.800
fornitori e partner, dalla logistica alla meccanica di precisione.
Un 2026 di celebrazioni
L'inaugurazione odierna è solo il primo atto di un anno
speciale. Il 2026 vedrà eventi dedicati allo stabilimento di Alessandria e il
lancio di nuovi prodotti, per culminare a novembre con la presentazione della
celebre
Guida Michelin, l'altra anima del brand che da oltre un secolo
unisce la passione per il viaggio a quella per la tavola. Ma oggi i riflettori
sono tutti su Cuneo e sui robot che stanno sfornando le gomme giganti per le
auto di domani.