Una foto ravvicinatissima e misteriosa accende il Tavolo
Nazionale dell’Automobile: ecco il primo enigmatico indizio sul futuro modello
del Biscione che verrà prodotto a Melfi.
Non serve vedere un'auto intera per farne discutere tutti.
Durante i lavori del Tavolo Nazionale dell’Industria Automobilistica al MIMIT
(Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Emanuele Cappellano, Chief
Operating Officer di Stellantis Enlarged Europe, ha catturato l'attenzione dei
presenti mostrando una singola, enigmatica e ravvicinatissima immagine teaser.
Nessuna linea complessiva, nessun prototipo marciante: solo
un macro dettaglio del design posteriore che mostra una sinuosa curva della
carrozzeria rossa e un accenno del gruppo ottico a LED. Un vero e proprio
"indovinello visivo" che anticipa le forme del futuro C-SUV di Alfa
Romeo.
La strategia "Fastlane 2030" sotto la lente
L'indizio fotografico, per quanto minuscolo, serve a
confermare i piani industriali già annunciati lo scorso 21 maggio durante lo Stellantis
Investor Day 2026. Questo nuovo modello sarà un pilastro fondamentale del
piano strategico Fastlane 2030.
Sebbene le forme siano ancora del tutto segrete, la scheda
tecnica di base è già definita:
- La
vettura nascerà sulla moderna architettura STLA Medium.
- Sarà
dotata di motorizzazioni multi-energia, una mossa pensata per
competere nel cuore del mercato globale offrendo massima flessibilità di
scelta tra diverse propulsioni.
Orgoglio italiano, ma bisognerà attendere
Se la foto ravvicinata lascia spazio all'immaginazione, le
certezze risiedono nella carta d'identità del progetto, che parla interamente
italiano. Le linee del futuro C-SUV sono state infatti tracciate dai designer
del
Centro Stile Alfa Romeo a Torino, mentre la produzione di serie è
stata ufficialmente assegnata allo
stabilimento italiano di Melfi.
Il cammino verso il debutto è però ancora lungo: Stellantis
ha confermato che la presentazione ufficiale della vettura avverrà nel quarto
trimestre del 2027. Fino ad allora, gli appassionati dovranno farsi bastare
questo primo, enigmatico frammento di metallo rosso.