Prima della semifinale, la vera sfida del mondiale: chi ha il garage migliore tra Spagna e Francia?

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di Simone Bocca
14 luglio 2026, 16.32
Nell'immagine generata da ChatGPT si vedono una Ferrari Pugnator a sinistra e a destra una Ferrari 296 GTB. Sullo sfondo la bandiera spagnola e quella francese
Questa sera si decide chi va in finale ai Mondiali. Ma prima di scoprire chi è il migliore sul prato verde, vale la pena rispondere a una domanda altrettanto importante: chi ha il garage migliore? Perché se c'è una cosa che accomuna i calciatori di alto livello, è l'amore viscerale per le automobili. E tra i convocati di Spagna e Francia, gli esempi non mancano.

Il garage della Francia

Partiamo da chi, fino a qualche mese fa, non avrebbe nemmeno potuto partecipare a questo confronto. Kylian Mbappé ha preso la patente solo di recente, e da quando ce l'ha il modello che guida più spesso è il BMW i7 xDrive 60 fornito dal Real Madrid: berlina completamente elettrica da 550 CV, 0-100 km/h in 4,9 secondi e velocità massima di 240 km/h. Un inizio sobrio, per i suoi standard.
Molto meno sobrio è il Ballon d'Or in carica Ousmane Dembélé, che ha scelto un Bentley Bentayga Mansory da quasi mezzo milione di euro. Sotto il cofano un W12 biturbo da 700 CV che, tra lusso e prestazioni, non lascia molto da desiderare.
Nell'immagine si vede la Bentley Bentayga modificata da Mansory
La Bentley Bentayga Mansory
Il compagno di squadra al PSG Desiré Doué ha optato per qualcosa di più sportivo: una Mercedes-AMG SL 63, roadster con V8 biturbo da 4.0 litri e 585 CV, capace di raggiungere i 315 km/h. Un'auto che si fa sentire, in tutti i sensi.
Il pezzo da novanta del garage francese, però, è quello di Rayan Cherki del Manchester City: un Ferrari 296 GTB da 830 CV, ibrida plug-in, 0-100 in 2,9 secondi e velocità massima di 330 km/h. Meno di 300.000 euro per una delle Ferrari più potenti mai costruite. Quasi un affare.
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Ferrari 296 GTB 

Il garage della Spagna

La Spagna risponde con un mix tra gusto e potenza. Marc Cucurella, nuovo acquisto del Real Madrid, si muove su un Mercedes-AMG G 63: fuoristrada imponente con V8 biturbo da 585 CV e un prezzo intorno ai 223.000 euro. L'auto che meno ti aspetti da un terzino, ma che in qualche modo gli si addice perfettamente.
Pedri, come Mbappe, guida un’auto fornita dal Barcellona, partner di CUPRA: un Terramar VZ, SUV ibrido plug-in da 272 CV con fino a 120 km di autonomia elettrica. Più discreto rispetto ai compagni, ma coerente con chi sul campo preferisce il gioco pulito alla spettacolarità.
Il colpo più esotico della rosa spagnola porta la firma di Aymeric Laporte: un Mansory Pugnator, revisione estrema di un SUV Ferrari con motore V12 da 755 CV. Solo sette esemplari al mondo. Un'auto controversa nel design, indiscutibile nella rarità.
Nell'immagine si vede una Ferrari Purosangue Pugnator modificata da Mansory
Ferrari Purosangue Pugnator Mansory
L'anima più purista è quella di Nico Williams, che ha scelto una Porsche 911 GT3 color argento da 510 CV, 0-100 in 3,4 secondi e 318 km/h di velocità massima. Un appassionato vero, che ha preferito un'icona della guida sportiva ai SUV da parata dei compagni.
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Porsche 911 GT3 

I casi speciali

Due menzioni fuori classifica. La prima va a Borja Iglesias, soprannominato "Il Porco" fin dagli esordi, che ha comprato una SEAT Marbella degli anni Ottanta. Un classico da collezione nel garage di un calciatore professionista: bizzarro, simpatico, difficile da non apprezzare.
Nell'immagine si vede una Seat Panda azzurra parcheggiata in strada
Seat Panda
La seconda va a Lamine Yamal, che nonostante la fama mondiale non può ancora guidare nulla di tutto questo. Ha diciassette anni e non ha ancora la patente.

Il verdetto

Nei garage, è difficile dare un giudizio netto: la Francia punta su lusso estremo e potenza da supercar, la Spagna alterna scelte più sobrie a chicche da collezionisti. Se proprio si deve scegliere, il Ferrari 296 GTB di Cherki e il Mansory Pugnator di Laporte si contendono il podio per ragioni opposte: uno per le prestazioni pure, l'altro per l'assurdità rara che lo rende unico.
L'unica certezza è che, qualunque risultato arrivi stasera, nessuno dei ventitré tornerà a casa in autobus.
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