Dopo la prima generazione di elettriche inaugurata con la ID.3 del 2019,
Volkswagen rilancia le sue ambizioni con una
nuova famiglia di modelli a zero emissioni più moderni, più efficienti ma, soprattutto, più… Volkswagen, a partire dalla
ID.Polo. Con la famiglia ID., infatti, la Casa di Wolfsburg pensava di avere il dovere di reinventare la ricetta delle sue automobili, diventando più giocosa, più leggera e più tecnologica, accantonando però alcuni dei suoi pilastri fondamentali come razionalità e quella
serietà che, sulle VW, si trasforma in una irrazionale simpatia.La prima vettura del nuovo corso della Casa tedesca a zero emissioni abbandona quella numerazione asettica per riprendere i nomi delle automobili più amate e vendute della storia della Casa di Wolfsburg, come la Polo. Questa vettura, infatti, doveva chiamarsi ID.2, ma il nuovo corso portato dal CEO di Volkswagen, Oliver Blume, ha deciso di riprendere in mano la sua storia, dando un’erede diretta alla compatta di Segmento B prodotta dal 1975 in sei generazioni e oltre 20 milioni di esemplari.
La sesta serie della Polo termica, lanciata nel 2017 e ancora in produzione negli stabilimenti Volkswagen di Kariega, in Sud Africa, resterà ancora per un po’ ad affiancare questa nuova ID.Polo, che declina una meccanica rinnovata, tanta tecnologia e un’ottima abitabilità in soli 4,05 metri con uno stile da vera Volkswagen. Sono andato ad Amburgo per scoprirla da vicino, e capire com’è davvero la nuova Volkswagen ID.Polo.
Inconfondibilmente Polo: poco più di 4 metri e proporzioni da vera “Vag”
Il cambio di passo rispetto alle altre ID. si vede a partire dallo stile, che abbandona la cifra stilistica pulita e “candida” per rimettersi i panni della “classica” Volkswagen, con linee rigorose ma non per questo noiose o antipatiche. Le linee sono semplici, personali ma filanti, con delle ottime proporzioni e pannelli della carrozzeria levigati e puliti. La ID.Polo ha un cofano piuttosto corto, nonostante, come vedremo, qui sotto si cela la meccanica della piccola compatta tedesca, e un frontale decisamente serioso e riconoscibile.
La ID.3 Neo, lanciata pochi giorni fa, ha anticipato questo nuovo corso, e la ID.Polo ne riprende la firma luminosa a LED a tutta larghezza, accompagnata da una finitura argentata che, sulle versioni prive della barra luminosa, riproduce l’estetica rigorosa ma elegante della versione Style che vedi in queste immagini. Sulla top di gamma, dotata di fari IQ.Light Matrix LED, c’è anche il logo Volkswagen retroilluminato, una chicca che rende più matura questa ID.Polo.
Lateralmente, la settima generazione della compatta di Wolfsburg sfoggia dimensioni leggermente inferiori rispetto al passato, con una lunghezza di 4,05 metri (siamo 2 cm sotto l’attuale Polo termica, che arriva a 4,07 metri). Il passo, invece, è davvero generoso e arriva a 2,60 metri, ed è enfatizzato dai grandi cerchi da 18 pollici che montano le versioni più ricche.
Il look è da classica compatta, con il tetto basso e un’altezza da terra risicata, mentre il montante C sfoggia l’ormai iconica forma a L propria di tutte le compatte a due volumi Volkswagen, a partire dall’immortale Golf. Dietro debuttano le maniglie incassate nel montante posteriore, un dettaglio al debutto su una Volkswagen.
In coda, invece, la ID.Polo sfoggia qualche dettaglio più ricercato, come la barra luminosa a tutta larghezza (di nuovo, è di serie sulla versione Style e sostituita, in questo caso, da una barra rossa catarifrangente sulle versioni più abbordabili) e una firma luminosa inedita, con due elementi rettangolari per lato che le donano un certo carattere.
La coda è raccolta e piuttosto acquattata, con il logo ID.Polo in bianco che campeggia al centro del portellone posteriore, mentre sulle versioni top di gamma c’è il logo VW retroilluminato in rosso.
In definitiva, quindi, la Volkswagen ID.Polo è un’auto che mette da parte il desiderio di essere particolare e unica a tutti i costi, ma riprende quegli stilemi che hanno sempre contraddistinto la Casa di Wolfsburg, elaborandoli e declinandoli in una variante elettrica, ma sempre leale ai suoi principi.
Qualità, spazio e stile “classico”: come sono gli interni della Volkswagen ID.Polo
All’interno questo “ritorno alle origini”, a ciò che rende questo marchio così amato in tutto il mondo si vedono fin dal primo momento in cui ci si siede a bordo. Innanzitutto, la posizione di guida è da vera tedesca, bassa e distesa, con un’ottima triangolazione tra sedile, pedaliera e volante e una buona visibilità, soprattutto all’anteriore.
Dove questa ID.Polo fa un netto salto avanti non solo alla precedente generazione, ma a tutte le altre ID. è nella forma e nella fattura della plancia. Già il rumore ovattato della portiera anteriore segna acusticamente il cambio di passo in termini di qualità costruttiva. I materiali, va detto, sono piuttosto rigidi nella parte alta di plancia e pannelli porta, ma sono assemblati molto bene.
L'utilizzo di inserti in tessuto nella parte centrale della plancia e sulle portiere innalza la qualità percepita, insieme a dei sedili che, già sulla versione base Trend, hanno un’ottima fattura, e soprattutto con un layout interno ben pensato. In cima alla plancia troviamo un display touch da 12,9 pollici del sistema MIB, nuovamente riveduto, corretto e migliorato.
Ora il sistema è più intuitivo, più colorato e più rapido, con logiche di funzionamento semplificate e un’ottima qualità del pannello. Lo stesso si può dire del grande display da 10,25 pollici del quadro strumenti digitale, quasi doppio rispetto a quello delle “vecchie” ID. La qualità del pannello è altrettanto buona, così come la leggibilità e la personalizzazione, molto spinta.
In questo senso va la modalità Retrò, che modifica l’interfaccia di entrambi i display per riprendere dettagli anni ’70, come la musicassetta per indicare la riproduzione musicale e il quadro strumenti analogico ispirato alla Golf I, con tanto di rudimentale quadro strumenti a pittogrammi, per dare un tocco più simpatico e giocoso ad un’auto che fa di razionalità e spazio i suoi punti focali negli interni.
La plancia e il nuovo volante a due razze, bello da vedere e da toccare, accolgono di nuovo con piacere dei comandi fisici. Nel dettaglio, al centro della consolle centrale c’è una plancetta a bilanciere per comandare il clima e alcune funzioni rapide come le luci di emergenza, mentre sulle due razze si possono comandare l’infotelematica o la guida autonoma di Livello 2.
Per la musica, infine, c’è anche un classico rotore per gestire il volume proprio dietro al pad per la ricarica wireless, di serie sulla Style. Tornano, infine, i quattro alzacristalli elettrici: addio, quindi, al tasto REAR e ai tasti condivisi per alzacristalli anteriori e posteriori.
Lo spazio, poi, è generoso davanti e anche dietro, dove questa ID.Polo ha un’abitabilità simile a quella di una vettura di segmento superiore. Rispetto, infine, alle precedenti elettriche VW, lo stile di questa ID.Polo è meno chiaro e colorato, e più serioso ed elegante. Questo però, come abbiamo visto con la modalità Retrò, questo non significa per forza noioso. Come per gli esterni, anche qui si sente quella capacità tutta VW di far apparire simpatici e più umani gli interni così versatili e razionali delle proprie auto.
Piattaforma MEB+ a trazione anteriore e fino a 400 km di autonomia
A rassicurare, poi, ci pensa anche la piattaforma su cui questa ID.Polo è realizzata, la MEB+. Derivata dalla celeberrima MEB, la Piattaforma di Elettrificazione Modulare che ha convinto con la sua trazione posteriore e la buona efficienza, questa MEB+ si differenzia per una sostanziale novità: l’adozione di un motore anteriore, pensato proprio per i modelli più compatti del Gruppo VAG. Questa soluzione permette alla ID.Polo di essere così generosa in termini di spazio, ma anche a Volkswagen di sperimentare con nuove batterie e motori.
Sotto il cofano di tutte le ID.Polo, infatti, troviamo lo stesso, nuovo motore, l’APP290. Disposto parallelamente rispetto all’asse (da qui il nome APP, Axial Parallel Position), deve il suo nome alla coppia massima di 290 Nm in tutte le sue applicazioni, ed è dotato di un nuovo inverter più efficiente e più compatto. La gamma ID.Polo è composta da tre livelli di potenza, mentre sono due i tagli di batteria.
La versione d’attacco ha una potenza massima di 116 CV, alimentati da una batteria con chimica LFP da 37 kWh piuttosto compatta e che garantisce, secondo i primi dati comunicati da Volkswagen, capace di percorrere fino a 329 km. La stessa batteria trova posto sotto il pianale dellla versione intermedia, la Life, che alla batteria da LFP affianca un più vivace motore da 135 CV ed è capace, secondo Volkswagen, di superare i 300 km di autonomia nel ciclo misto.
Al top della gamma c’è la ID.Polo Style, che adotta la batteria più grande, con chimica NMC e 52 kWh, mentre il motore passa a 211 CV e sempre 290 Nm di coppia. Le prestazioni, ancora non dichiarate, sono decisamente più vivaci e l'autonomia nel ciclo comunicato da Volkswagen supera i 420-450 km con una ricarica. Questa variante è già più potente dell'attuale Polo GTI termica, ma Volkswagen ha già annunciato l'arrivo nei prossimi mesi della ID.Polo GTI, che dovrebbe alzare l'asticella in termini di prestazioni e dinamica di guida.
Decisamente adeguata a questa tipologia di auto e di batteria la potenza di ricarica. Se collegata ad una colonnina Ultra-Fast, questa variante da 52 kWh può arrivare fino a 105 kW in DC, passando dal 10 all’80% in circa 24 minuti. Più lenti, ma non troppo, le versioni con batteria LFP, che hanno una potenza massima di 90 kW e un passaggio dal 10 all’80% in 27 minuti.
Debutta anche un nuovo sound alle basse velocità per avvertire i pedoni che, secondo Volkswagen, porterà al debutto il nuovo "sound del marchio". Questo suono riprodotto artificialimente si attiverà sotto i 20 km/h e, in modalità Sport, verrà riprodotto fino ai 50 km/h e con un ancora ignoto "rumore sportivo". A livello di ciclistica, fanno la loro comparsa i freni a disco posteriori, in quanto rispetto alle MEB a trazione posteriore non è più presente il vigoroso motore elettrico che, con la sua capacità di recupero di energia in rilascio, giustificava l'utilizzo dei freni a tamburo. Le sospensioni sono state tarate secondo il "gusto" Volkswagen, con l'obiettivo di non essere cedevoli ma allo stesso tempo comode sulle buche, capaci anche di convincere nel misto.
C’è il debutto assoluto per la tecnologia One-Pedal su una Volkswagen, il sistema di recupero dell’energia in rilascio, una vera mancanza di questo sistema che viene ripresa e risolta, mentre le sospensioni sono estremamente sempici: McPherson anteriori, ponte torcente dietro.
In arrivo entro il 2026. Prezzi a partire da 25.000 euro?
La strategia di Volkswagen per il 2026 punta a democratizzare la mobilità elettrica, riportando anche in auge nomi familiari in una veste completamente nuova. Il listino della ID. Polo dovrebbe posizionarsi con prezzo un attacco intorno ai 25-26.000 euro, una soglia psicologica fondamentale per competere nel segmento delle compatte a zero emissioni. L’offerta si articolerà su tre allestimenti ben noti dai clienti Volkswagen: Trend, Life e Style.
Si parte dalla Trend, che non rinuncia alla sostanza offrendo di serie la ricarica rapida DC da 90 kW, i fari full LED, il Digital Cockpit da 10 pollici e il generoso sistema di infotainment da 12,9 pollici, per una dotazione già molto completa per essere quella di un'auto d'accesso della gamma. Salendo di livello troviamo la versione Life, orientata al comfort, che aggiunge tecnologie di assistenza come il Cruise Control Adattivo e la ricarica wireless per lo smartphone.
Il vertice della gamma è rappresentato dalla Style, caratterizzata dai fari a LED Matrix IQ.Light e da un’estetica ricercata che include loghi illuminati davanti e dietro e materiali di pregio per gli interni. Interessante la dotazione tecnologica di serie su tutte le versioni, come la funzione Vehicle-to-Load V2L, che permette di alimentare dispositivi esterni come e-bike o piccoli elettrodomestici con una potenza fino a 3,6 kW.
Per chi cerca il massimo, la lista degli optional è, come da tradizione Polo, pari a quella di Volkswagen di categoria superiore. Sono disponibili infatti il sistema audio Harman Kardon da 425 watt, il tetto panoramico in vetro e, novità assoluta per la categoria, i sedili con funzione massaggio pneumatico regolabili a 12 vie.
Questa ID.Polo, quindi, segna un “ritorno” alle origini per la Casa di Wolfsburg, per un’auto razionale, simpatica e completa, nonché tecnologicamente rilevante. Sarà in grado di essere una delle colonne portanti della mobilità elettrica del futuro? Solo il tempo potrà darci questa risposta.
Scheda tecnica Volkswagen ID.Polo
| Caratteristica | Dettaglio |
| Dimensioni (Lunghezza / Larghezza / Altezza) | 4,05 m / 1,82 m / 1,53 m |
| Passo | 2,60 m |
| Bagagliaio | 351–435/1.243 litri |
| Motore | Elettrico anteriore a magneti permanenti |
| Potenza e Coppia | 116 CV – 135 CV – 211 CV |
| Batteria | 37 kWh LFP (116 e 135 CV) – 52 kWh NMC (211 CV) |
| Trasmissione e Trazione | Assente | Anteriore |
| Sospensioni (Anteriori / Posteriori) | McPherson a ruote indipendenti / Ponte torcente a ruote interconnesse |
| Peso in ordine di marcia | 1.568 – 1.576 kg |
| Potenza di ricarica (DC) | 90 kW (37 kWh) – 105 kW (52 kWh) |
| Autonomia (in fase di omologazione) | Fino a 329 km (37 kWh) – Fino a 455 km (52 kWh) |