I nuovi dati IVASS per il terzo trimestre 2025
certificano un aumento inarrestabile: prezzi medi sopra i 600 euro in alcune
province. Napoli maglia nera, ma è Enna a registrare l'impennata record. Scopri
la classifica completa.
Non c'è pace per gli automobilisti italiani. Nonostante
l'inflazione sia tornata a livelli minimi e gli incidenti stradali siano in
calo, il costo dell'Rc Auto continua la sua corsa al rialzo. Secondo l'analisi
di Assoutenti sugli ultimi dati diffusi dall'IVASS (l'Istituto
per la vigilanza sulle assicurazioni), nel terzo trimestre del 2025 il prezzo
medio della polizza ha raggiunto i 437 euro, segnando un preoccupante +5%
su base annua.
Ma il dato medio nasconde disparità territoriali enormi: tra
la città più cara e quella più economica ballano ormai 300 euro di
differenza.
La mappa dei rincari: Napoli sfonda quota 600 euro
Analizzando la geografia dei prezzi, l'Italia appare
spaccata in due. Napoli si conferma la capitale del caro-polizza: nel
capoluogo partenopeo assicurare l'auto costa in media 617 euro. Una
cifra che pesa come un macigno sui bilanci familiari e che stacca nettamente il
resto del Paese, con un'unica eccezione.
Al secondo posto di questa poco invidiabile classifica
troviamo infatti Prato, dove la tariffa media si attesta a 606 euro.
Dove si risparmia: il "paradiso" low cost è a Potenza
Se al Sud e in Toscana si piange, in altre zone d'Italia il
portafoglio respira (relativamente). La città più virtuosa d'Italia è Potenza:
qui il premio medio si ferma a 317 euro, praticamente la metà rispetto a
Napoli.
Sul podio della convenienza salgono anche:
- Oristano:
327 euro
- Enna:
332 euro (nonostante sia la provincia con l'aumento percentuale più alto).
Il caso Enna: prezzi bassi ma rincari record
Il dato più allarmante emerge proprio dalla provincia
siciliana di Enna. Sebbene il valore assoluto sia contenuto (332 euro),
la città registra l'impennata dei prezzi più violenta d'Italia: un +11,6%
rispetto all'anno precedente.
Seguono nella classifica dei maggiori rincari percentuali:
- Latina:
+8,2%
- Frosinone:
+8%
Al contrario, gli aumenti più "soft" si registrano
a Prato (+0,8%, una magra consolazione visto il prezzo di base
altissimo) e Isernia (+1,4%).
Assoutenti: "Serve un cambio di rotta urgente"
Di fronte a questi numeri, le associazioni dei consumatori
alzano la voce. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, punta il
dito contro le attuali procedure di risarcimento:
"I numeri dell’Ivass ci dicono che nonostante una
inflazione ai livelli minimi e il calo costante dell’incidentalità sulle strade
italiane, i prezzi delle polizze continuano a salire senza sosta. Dati che
dimostrano l’esigenza di un cambio di rotta".
La ricetta proposta da Assoutenti per frenare i rincari si
basa su due punti fondamentali:
- Rendere
facoltativo l'indennizzo diretto: secondo l'associazione, questo
sistema genera costi amministrativi maggiori senza offrire vantaggi reali
ai cittadini.
- Riformare
l'IVASS: si chiede una governance composta da personalità totalmente
indipendenti dal mondo assicurativo per garantire una vigilanza più
efficace.
La classifica delle province: i rincari top (III Trimestre 2025)
Ecco una selezione delle province con gli aumenti
percentuali più significativi rilevati da Assoutenti su dati IVASS:
|
Provincia
|
Prezzo Medio (€)
|
Variazione %
|
|
Enna
|
331,9
|
+11,6%
|
|
Latina
|
497,7
|
+8,2%
|
|
Frosinone
|
415,8
|
+8,0%
|
|
Reggio Calabria
|
446,8
|
+7,8%
|
|
Palermo
|
431,6
|
+7,8%
|
|
Roma
|
520,6
|
+7,3%
|
|
Catania
|
450,4
|
+7,3%
|
|
Milano
|
435,7
|
+7,2%
|
I dati confermano che i rincari colpiscono indistintamente
grandi metropoli come Roma e Milano e province più piccole,
rendendo l'auto un bene sempre più costoso da mantenere per tutti gli italiani.