Clamoroso Abarth: torna la versione termica. È un V6 da 420 CV con trazione posteriore

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01 aprile 2026, 14.45
Una vista posteriore a tre quarti di una Abarth 500 ampiamente personalizzata e performante, di colore grigio scuro con finitura satinata, ferma su una strada asfaltata sinuosa che costeggia il mare e colline rocciose mediterranee.
Quando il destino dello Scorpione sembrava ormai indissolubilmente legato alla transizione ecologica e al sibilo dei motori a zero emissioni, arriva il colpo di scena che nessuno si aspettava. Abarth rimescola le carte del mercato automobilistico europeo e annuncia un clamoroso ritorno alle origini: una nuova sportiva pura, termica e senza alcun compromesso ibrido.
Una mossa audace che va in netta controtendenza rispetto ai recenti lanci della 500e e della 600e, pensata per riaccendere la passione dei puristi della guida.

Un cuore V6 e la trazione dalla parte giusta

Dimenticate la trazione anteriore e le piattaforme condivise per le compatte urbane. Il nuovo progetto top secret, trapelato nelle primissime ore di questa mattina, prevede un’architettura meccanica inedita per il marchio di Carlo Abarth, ma che pesca a piene mani dall'eccellenza del gruppo Stellantis.
Sotto il cofano non troveremo un piccolo quattro cilindri sovralimentato, ma un possente V6 biturbo da 2.9 litri di derivazione Alfa Romeo, sapientemente rivisto dai tecnici Abarth per erogare 420 CV di pura brutalità.
Ma la vera rivoluzione è nello schema propulsivo:
  • Trazione rigorosamente posteriore: Per garantire un piacere di guida viscerale e sovrasterzi di potenza controllati.
  • Cambio manuale: In opzione a un rapido automatico a 8 rapporti, sarà disponibile un cambio manuale a 6 marce con innesti corti e precisi, dedicato ai veri nostalgici.
  • Differenziale autobloccante meccanico: Di serie su tutte le versioni per scaricare a terra l'esuberanza del sei cilindri.

Dinamica di guida e peso piuma

Per esaltare le doti dinamiche della nuova V6, gli ingegneri di Mirafiori hanno lavorato ossessivamente sul contenimento delle masse. Grazie a un massiccio impiego di fibra di carbonio per cofano, tetto e albero di trasmissione, e all'utilizzo di alluminio per il telaio, l'ago della bilancia si ferma a soli 1.250 kg.
Il rapporto peso/potenza si preannuncia devastante, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 3,8 secondi. A dare voce a questo capolavoro ingegneristico ci penserà una versione maggiorata e specifica dell'iconico Scarico Record Monza, dotato di valvole attive per un sound che promette di far tremare i vetri delle città.

Un sogno a occhi aperti

Esteticamente, la vettura presenterà carreggiate allargate, passaruota muscolosi e un'aerodinamica attiva studiata in galleria del vento, con un grande estrattore posteriore e uno spoiler a coda d'anatra che omaggia le storiche vetture da corsa del marchio.
Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 65.000 euro, con l'apertura degli ordini prevista per il prossimo autunno. Un ritorno in grande stile, un manifesto di ribellione motoristica, un'auto che farà piangere di gioia ogni vero appassionato.
Sarebbe tutto bellissimo, un vero e proprio miracolo automobilistico e la notizia dell'anno... se solo non fosse il 1° di aprile! Buon pesce d'aprile a tutti gli amanti dello Scorpione!
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