Quando il destino dello Scorpione sembrava ormai
indissolubilmente legato alla transizione ecologica e al sibilo dei motori a
zero emissioni, arriva il colpo di scena che nessuno si aspettava.
Abarth
rimescola le carte del mercato automobilistico europeo e annuncia un clamoroso
ritorno alle origini: una nuova sportiva pura, termica e senza alcun
compromesso ibrido.
Una mossa audace che va in netta controtendenza rispetto ai
recenti lanci della 500e e della 600e, pensata per riaccendere la passione dei
puristi della guida.
Un cuore V6 e la trazione dalla parte giusta
Dimenticate la trazione anteriore e le piattaforme condivise
per le compatte urbane. Il nuovo progetto top secret, trapelato nelle
primissime ore di questa mattina, prevede un’architettura meccanica inedita per
il marchio di Carlo Abarth, ma che pesca a piene mani dall'eccellenza del
gruppo Stellantis.
Sotto il cofano non troveremo un piccolo quattro cilindri
sovralimentato, ma un possente V6 biturbo da 2.9 litri di derivazione
Alfa Romeo, sapientemente rivisto dai tecnici Abarth per erogare 420 CV
di pura brutalità.
Ma la vera rivoluzione è nello schema propulsivo:
- Trazione
rigorosamente posteriore: Per garantire un piacere di guida viscerale
e sovrasterzi di potenza controllati.
- Cambio
manuale: In opzione a un rapido automatico a 8 rapporti, sarà
disponibile un cambio manuale a 6 marce con innesti corti e precisi,
dedicato ai veri nostalgici.
- Differenziale
autobloccante meccanico: Di serie su tutte le versioni per scaricare a
terra l'esuberanza del sei cilindri.
Dinamica di guida e peso piuma
Per esaltare le doti dinamiche della nuova V6, gli ingegneri
di Mirafiori hanno lavorato ossessivamente sul contenimento delle masse. Grazie
a un massiccio impiego di fibra di carbonio per cofano, tetto e albero di
trasmissione, e all'utilizzo di alluminio per il telaio, l'ago della bilancia
si ferma a soli 1.250 kg.
Il rapporto peso/potenza si preannuncia devastante, con uno
scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 3,8 secondi. A dare voce a questo
capolavoro ingegneristico ci penserà una versione maggiorata e specifica
dell'iconico Scarico Record Monza, dotato di valvole attive per un sound
che promette di far tremare i vetri delle città.
Un sogno a occhi aperti
Esteticamente, la vettura presenterà carreggiate allargate,
passaruota muscolosi e un'aerodinamica attiva studiata in galleria del vento,
con un grande estrattore posteriore e uno spoiler a coda d'anatra che omaggia
le storiche vetture da corsa del marchio.
Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 65.000
euro, con l'apertura degli ordini prevista per il prossimo autunno. Un ritorno
in grande stile, un manifesto di ribellione motoristica, un'auto che farà
piangere di gioia ogni vero appassionato.
Sarebbe tutto bellissimo, un vero e proprio miracolo
automobilistico e la notizia dell'anno... se solo non fosse il 1° di aprile!
Buon pesce d'aprile a tutti gli amanti dello Scorpione!