Citroën C5 Aircross 2026: l'ammiraglia ibrida corre con il Giro d'Italia

Novità
18 aprile 2026, 11.30
Citroen C5 Aircross Giro d'Italia frontale insieme
Citroen si lega nuovamente ad una delle vetrine più prestigiose del panorama sportivo italiano. La nuova Citroën C5 Aircross 2026 debutta ufficialmente come auto ufficiale del Giro d’Italia e di tutte le classiche targate RCS Sport, consolidando un legame con il territorio che dura da oltre un secolo. Il SUV francese si rinnova puntando con decisione sull’efficienza del nuovo sistema 1.2 Hybrid 145, proponendosi come un’alternativa concreta e versatile nel segmento delle ammiraglie a ruote alte.
La scelta della C5 Aircross come vettura di supporto per la Corsa Rosa non è casuale. Citroën ha voluto sottolineare la capacità del modello di affrontare lunghe percorrenze garantendo il massimo benessere a bordo. Saranno 110 le C5 Aircross che verranno date in uso agli organizzatori del Giro d’Italia, e la maggior parte saranno equipaggiate proprio con questo 1.2 Hybrid 145. Essere il "Mobility Partner" di eventi come il Giro d’Italia permette al brand di mostrare la vettura in un contesto di resistenza e dinamismo, valori che si riflettono nella filosofia costruttiva del nuovo SUV, pensato per chi macina chilometri sia per passione che per lavoro.

Design e dimensioni: com’è fatta fuori

Dopo averla provata durante il 2025 nella presentazione internazionale in versione Plug-In (trovi la prova in anteprima qui sotto), ho potuto vedere la C5 Aircross in una veste diversa, già dotata della “divisa” da auto ufficiale del Giro d’Italia 2026. Dal punto di vista estetico, la C5 Aircross 2026 mantiene le sue proporzioni generose ma evolve verso un look più maturo e solido.
La lunghezza di ben 4,65 metri e l'imponente passo di 2,78 metri le conferiscono una presenza stradale importante, tipica di un'ammiraglia, termine con cui sono da sempre chiamate le auto di supporto nelle gare ciclistiche. Il frontale riprende i più recenti stilemi del marchio, con una firma luminosa distintiva e un'attenzione particolare all'aerodinamica. Nonostante le dimensioni, le linee rimangono fluide, con i classici inserti protettivi che ne sottolineano l'anima SUV senza risultare eccessivamente aggressivi.

Abitacolo e bagagliaio: com’è fatta dentro

Salendo a bordo, il lavoro dei tecnici francesi si è concentrato sull'ottimizzazione degli spazi. L'aumento del passo si traduce in un'abitabilità di riferimento per la categoria: lo spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori è cresciuto di 51 mm, mentre l'altezza interna è stata incrementata di 68 mm. La plancia è semplice, realizzata con plastiche rigide affiancate a soluzioni piuttosto raffinate, come l’utilizzo di pannelli in tessuto su plancia e pannelli porta che innalzano la sensazione di qualità a chi sta a bordo.
citroen c5 aircross 2026 interni
Rispetto alle altre vetture del Gruppo Stellantis, poi, c’è un grande display verticale chaiamto “Waterfall”, “cascata”, a sviluppo verticale da 14 pollici. Oltre al rapporto di forma diverso, questo display ha una grafica più semplice e una maggior rapidità e intuitività di funzionamento, risultando così più fluido e rapido.
Il bagagliaio conferma la vocazione al viaggio della vettura: la capacità varia da 565 litri fino a un massimo di 1.668 litri con i sedili abbattuti. Un aspetto fondamentale della versione Hybrid è la gestione degli ingombri: il pacco batterie è integrato in modo tale da non sottrarre spazio al carico, garantendo la stessa volumetria delle altre versioni.

Com'è fatto il motore 1.2 Hybrid 145

Il cuore tecnologico di questo modello è il sistema Hybrid 145 e-DCS6, che qui raggiunge una potenza combinata di 145 CV. Il sistema accoppia un 1.2 tre cilindri turbobenzina a ciclo Miller da 136 CV e 230 Nm di coppia a un'unità elettrica da 28 CV integrata nel cambio automatico a doppia frizione e 6 rapporti prodotto anche in Italia, a Mirafiori e, presto, anche a Termoli. Il motore è il classico tre cilindri da 1.2 litri, il noto “PureTech” che, dopo le tante critiche, è stato rivisto nelle componenti interne e, soprattutto, nel nome.
Citroen C5 Aircross Giro d'Italia laterale
Ora, infatti, le versioni termiche si chiamano 1.2 Turbo, e quelle Mild Hybrid, come in questo caso, 1.2 Hybrid 48 V. Il propulsore è stato riprogettato introducendo la distribuzione a catena, il ciclo Miller e una turbina a geometria variabile. Anche l’impianto di lubrificazione è stato migliorato, con nuove fasce elastiche dei cilindri, una nuova pompa dell’olio e non solo, per arrivare ad una migliore affidabilità e prestazioni di maggior livello.
Questa architettura "Middle Hybrid" a 48 volt è stata progettata per massimizzare l'efficienza in ambito urbano, dove la vettura è in grado di funzionare in modalità elettrica per oltre il 50% del tempo. Le prestazioni dichiarate parlano di una velocità massima di 201 km/h e un'accelerazione 0-100 km/h in 10,2 secondi, valori che migliorano sensibilmente quelli della precedente motorizzazione diesel, a fronte di una riduzione sensibile delle emissioni di CO2.

Come va la C5 Aircross 1.2 Hybrid 145?

Ho avuto la possibilità di guidare per una cinquantina di km la C5 Aircross dotata del motore 1.2 Hybrid e con la livrea del Giro d’Italia. Oltre alla vistosa decalcomania a tema, infatti, le vetture saranno di quattro colori differenti a seconda del loro ruolo in gara. Nel dettaglio, le C5 Aircross rosse saranno usate dalla Direzione Gara; quelle grigie, invece, saranno usate per permettere a VIP e invitati speciali di seguire il Giro da vicino; i due esemplari bianchi, invece, saranno le vetture di supporto medico; infine, degli esemplari blu saranno utilizzati da Shimano, partner tecnico delle Grandi Classiche, per il supporto tecnico neutrale agli atleti.
Citroen C5 Aircross 2026 dinamica
Nei 50 km percorsi nel mio breve test drive, ho notato subito un miglioramento del sistema ibrido del 1.2 Hybrid. Rispetto ai primi modelli che ho provato sulle piccole del Gruppo, ora è più fluido e regolare alle bassissime velocità, muovendosi meno a scatti nelle manovre. Anche il passaggio tra motore elettrico e termico è meno brusco, anche se, complici le dimensioni dell’auto, non si riesce a massimizzare la marcia in elettrico come su vetture più piccole.
La C5 Aircross, infatti, pesa più di 1.500 kg in ordine di marcia, un peso che sembra generoso per un’auto dotata di un piccolo 1.2 turbo. In realtà, il motore non è “seduto”, è piuttosto pronto e, rispetto ad alcune “cugine” realizzate sulla stessa piattaforma, la STLA Medium, è più leggera di 100-150 kg. Alla guida, anche questa 1.2 Hybrid conferma le buone sensazioni della 1.6 Hybrid che ho provato qualche mese fa.
Citroen C5 Aircross frontale
Grazie alle sospensioni con fondocorsa idraulico, ai sedili molto comodi e ad una taratura poco affaticante di sterzo, freni e sospensioni, la C5 Aicrcoss è comoda e rilassante, ma non ha un rollio esagerato tra le curve, risultando anche piuttosto agile e disponibile ad alzare il ritmo. Non è, ovviamente, una sportiva, ma grazie ad una bella taratura riesce a gestire al meglio il proprio corpo vettura, diventando piacevole, comoda e piuttosto agile. Non ho un dato reale sui consumi, in quanto il tragitto percorso è stato troppo breve per trarre delle conclusioni: i 6,7 l/100 km ottenuti, quindi, sono un primo indicatore di un’auto che, nonostante la massa, promette percorrenze più che buone.

Prezzi da 33.990 euro

La Nuova C5 Aircross 2026 si inserisce in una fascia di mercato altamente competitiva, e lo fa con un prezzo davvero interessante. La gamma C5 Aircross si apre proprio con questa 1.2 Hybrid, che rappresenta una porta d’accesso decisamente interessante in quanto a livello di prestazioni, dotazioni e usabilità è già un’automobile decisamente completa.
La 1.2 Hybrid 145 è offerta con i tre allestimenti You, Plus e Max. La You, la versione d’accesso, è già molto accessoriata ed offre di serie Cruise Control Adattivo, fari full LED, infotainment da 14 pollici, sensore per l’angolo cieco, frenata automatica, cerchi in lega, sensori di parcheggio posteriori e interni in tessuto.
Questa è la versione più abbordabile, con un prezzo d’attacco di 33.990 euro, decisamente accattivante nel segmento e in diretta competizione con i modelli di origine cinese. La versione top di gamma Max, che aggiunge chicche come i fari Matrix LED, l’Head-Up Display, il sedile del guidatore elettrico, il mantenitore attivo di corsia e le telecamere a 360 gradi, invece, arriva a 39.990 euro, mentre l’intermedia Plus, che aggiunge l’ingresso keyless, i sensori di parcheggio anteriori e la retrocamera è proposta a 36.990 euro.
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