Siamo ormai abituati ai lanci sotto traccia delle Case del Gruppo
DR, che rivoluziona la sua proposta senza fare grandi proclami. Nelle pubblicità e in televisione, infatti, circolano da qualche giorno le immagini di un modello del tutto inedito per la Casa italo-cinese, la
nuova DR 5 Full Hybrid.
Davvero
DR ha lanciato la sua prima ibrida full? Con l'occasione del restyling integrale della sua bestseller 5.0, che per l'occasione ha nuovamente cambiato nome tornando semplicemente DR 5, la Casa di Macchia d'Isernia porta sul mercato europeo (da qualche tempo, infatti, DR sta puntando anche ad altri mercati europei, come Spagna e Belgio)
il primo sistema Full Hybrid DR derivato, come di consueto, dalla produzione
Chery.
Derivata dalla Chery Tiggo 4 Hybrid, già commercializzata in Cina e in altre parti del mondo, la nuova
DR 5 ha un look più moderno e accattivante, un abitacolo tecnologico e un inedito sistema Full Hybrid con un motore elettrico da oltre 200 CV di potenza.
Scopriamo allora tutti i dettagli di quella che, listino alla mano, potrebbe essere una delle auto Full Hybrid più economiche sul mercato. Derivazione Chery per l'inedita 5 Full Hybrid
Sebbene lo stile sia decisamente differente dal passato e ci siano grandi innovazioni per il marchio a livello meccanico, la nuova
DR 5 Full Hybrid non cambia la ricetta originale del brand sino-molisano, scegliendo
Chery come partner dal quale prendere la base tecnica e meccanica.
Nonostante, infatti, l'azienda molisana si stia aprendo alla collaborazione con nuovi partner cinesi, come BAIC o JAC,
DR continua ancora a puntare sulla storica partnership con Chery, che da sempre sviluppa e produce i modelli di maggior successo di DR, che poi vengono personalizzati e assemblati
per il mercato europeo nello stabilimento di Macchia d'Isernia, in Molise.
La base meccanica della nuova DR 5, in realtà, è la stessa della precedente 5.0. Sotto il nuovo stile, infatti, si nasconde ancora il pianale e la meccanica della Chery Tiggo 5x, che però nel 2024 è stata rinominata per l'export come
Chery Tiggo 4. Insieme al cambio di nome, però, il rinnovato crossover cinese è cambiata parecchio a livello estetico, introducendo linee più moderne che solo nel montante posteriore fanno capire la continuità del progetto.
Stile più moderno e pulito (anche in versione Collection)
Anche le proporzioni non sono cambiate rispetto alla precedente:
la nuova DR 5 è lunga 4,32 metri, con forme molto classiche per un C-SUV di queste dimensioni. Il
frontale, però, è decisamente diverso, con un'enorme calandra trapezoidale con finiture a nido d'ape e, al centro, un logo ovale che, sul modello originale, ospita il logo Chery, mentre sulle "nostre" DR c'è un più generico
logo "5" al centro, con il brand DR posizionato in cima al cofano.
Nuovi anche i fari a LED, decisamente più affilati, mentre non mancano delle luci diurne verticali integrate in grandi pannelli neri. Le portiere, nella vista laterale, sono sostanzialmente invariate rispetto alla precedente 5.0, mentre è in coda che cambia tutto. Già il montante C è ora più "leggero" grazie ad un inserto nero che continua la linea dei finestrini, mentre debutta
un'inedita firma luminosa a tutta larghezza con un unico proiettore a LED che, sulla
DR 5, non ospita (per ovvie ragioni) il logo Chery che troviamo sulla Tiggo 4.
Per la prima volta, poi, la Casa di Macchia d'Isernia offre anche una declinazione più ricca e ricercata dei suoi modelli, la gamma
Collection. Disponibile anche sulla
DR 5, la Collection ha una
mascherina nera lucida dedicata, con listelli neri orizzontali, cerchi diamantati dedicati e un logo Collection posteriore, e anche all'interno ci sono delle differenze.
Interni tecnologici (ma non raffinatissimi)
Salendo a bordo, la nuova DR 5 offre il medesimo interno su tutte le motorizzazioni, con un inedito
doppio display da 26 pollici, dove trovano posto due schermi da 13 pollici affiancati in un unico supporto per quadro strumenti digitale e sistema di infotainment al centro. Rispetto al passato, quest'ultimo è ora dotato di connettività
Android Auto e Apple CarPlay wireless, radio DAB e RDS (una mancanza delle vecchie DR), mentre l'aspetto dell'abitacolo è decisamente più personale e moderno rispetto al passato.
Il voluminoso tunnel centrale, poi, accoglie diversi comandi fisici e un pannello touch per comandare il clima automatico (di serie), mentre sembra migliorata la qualità costruttiva rispetto al passato. Convince anche la presenza di un nuovo volante tagliato in basso, mentre la leva del cambio automatico ha una forma moderna e piuttosto personale.
I due display, però, hanno una qualità dei pannelli e una grafica un po' datate, mentre fa il suo debutto l'illuminazione ambientale personalizzabile.
Non male, poi, lo spazio a bordo per passeggeri anteriori e posteriori, mentre il
bagagliaio è nella media, con
340 litri dichiarati da
DR (mentre Chery, invece, ne dichiara 470 sulla Tiggo 4).
La meccanica: motore elettrico da 204 CV
Come di consueto,
DR non si è sbottonata sulle caratteristiche tecniche della sua nuova vettura, lasciando trapelare poco della meccanica del suo modello più moderno.
Il telaio e il pianale, in ogni caso, sono gli stessi della precedente DR 5.0, sebbene riveduti e corretti per accogliere il nuovo powertrain, con uno schema molto classico (
sospensioni McPherson all'anteriore e ponte torcente dietro) e una gamma che gira intorno al classico
1.5 quattro cilindri aspirato ACTECO di derivazione Mitsubishi, con una potenza ridotta a
95 CV per rimanere dentro le nuove normative anti-inquinamento.
Anche sulla Full Hybrid, infatti, troviamo come motore termico il 1.5 quattro cilindri da 95 CV e
120 Nm di coppia, affiancato da un motore elettrico di grandi dimensioni, da
204 CV e 310 Nm di coppia (lo stesso della Omoda 5 SHS-H), che si occupa di spingere l'automobile nelle principali situazioni di guida.
La potenza complessiva, quindi, sarebbe di 299 CV, ma anche in questo caso
DR non comunica un vero dato di potenza di sistema, ma solamente la somma dei due motori del sistema Full Hybrid. Il 1.5 termico funziona spesso da generatore di corrente per la
batteria LFP da 1,8 kWh, anche se è presente un cambio a singolo rapporto, denominato
DHT (Dedicated Hybrid Transmission), che collega il quattro cilindri alle ruote anteriori alle velocità alte e costanti.
Le prestazioni, come da tradizione DR, non sono state comunicate: lo 0-100 km/h non è dichiarato, mentre la velocità massima è limitata a
150 km/h. Nonostante si tratti di una Full Hybrid, i
consumi non sembrano miracolosi: il dato nel ciclo misto WLTP parla di una media di
5,3 l/100 km.
I prezzi sono competitivi, e sempre "full optional di serie"
Si tratta, quindi, di un sistema piuttosto interessante sulla carta, che ripropone un layout già visto sui modelli
Chery (il motore elettrico, come detto, è lo stesso della Omoda 5 Full Hybrid, e anche il cambio è molto simile) e che, sebbene non prometta consumi da record, può rendere decisamente più vivaci e parche nei consumi le vetture della Casa sino-molisana.
Ad incuriosire sarà però, come sempre, il prezzo: la
DR 5 Hybrid, infatti, parte da
25.900 euro in versione "base", mentre la più ricca Collection costa 1.000 euro in più, partendo da 26.900 euro. Nonostante ci siano Full Hybrid che fanno meglio, come le MG 3 e ZS,
la DR 5 Hybrid entra nella Top 10 delle auto Full Hybrid che costano meno in Italia.Il prezzo della versione Hybrid è decisamente più alto delle normali 1.5 termiche: la 1.5 "base", infatti, parte da poco meno di 20.000 euro, mentre con il comodo impianto a GPL il prezzo è rispettivamente di 21.900 euro per la 5 e 22.900 euro per la 5 Collection. Per entrambe, nonostante il prezzo, la dotazione è ricca. Di serie troviamo su entrambe i fari full LED anteriori e posteriori, specchietti elettrici, vetri oscurati, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, interni in eco-pelle, sedile di guida elettrico e anteriori riscaldabili, avviamento keyless.
Non mancano quadro strumenti digitale da 13 pollici, infotainment da 13 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, telecamere a 360 gradi, Cruise Control Adattivo, frenata automatica, sistema di avvertimento di cambio corsia, avviso limiti di velocità e tetto apribile elettrico. La Collection, invece, aggiunge la mascherina nera, la verniciatura bicolor, specchietti riscaldabili, modalità Sport, clima bizona e interni total black.