Il brand cinese scende nel mondo delle auto elettrificate dopo aver prodotto praticamente di tutto nella tecnologia di largo consumo. Dal 2024, sul mercato ci sarà una nuova casa automobilistica. La notizia era nell’aria da tempo, ma è stata ufficializzata poco fa, la prima
Xiaomi elettrica.
Un ingresso autorevole e dalle alte aspettative per il colosso cinese
Xiaomi, noto principalmente per la produzione di
smartphone; lo attende l'entrata ufficiale nel mercato delle auto elettriche ma non prima di tre anni. A darne conferma è stato
Lei Jun,
CEO e
fondatore della società, lo ha fatto nel corso di un evento dedicato agli investitori, notizia che è stata poi confermata direttamente dalla società.
Le voci trovano finalmente quelle conferme che in molti si aspettavano, tra cui l’impegno della società ad investire la bellezza di 10 miliardi nella nuova divisione di auto elettriche nei prossimi dieci anni, con la conseguente registrazione ufficiale della unità EV dell’azienda al registro delle imprese lo scorso mese di agosto.
L’automobile cinese vanterà una
guida autonoma di livello 4 e, per sviluppare questo sistema avanzato,
Xiaomi ha deciso negli scorsi mesi di incrementare la propria forza lavoro
assumendo 500 nuovi dipendenti: la maggior parte di queste implementazioni riguardavano posizioni presso la sede dell’azienda nel distretto di
Haidian, a
Pechino, in ruoli come quelli relativi ad algoritmi di elaborazione di immagini ad onde millimetriche, mappatura ad alta precisione, apprendimento per imitazione e molti altri.
La produzione in serie prenderà il via nella prima metà del 2024, ma non si sa ancora se
Xiaomi progetterà e produrrà direttamente la nuova auto oppure se farà ricorso ad una
partnership con una casa automobilistica già avviata. A tal proposito si parla di trattative già avviate con
Great Wall, per utilizzare una delle sue fabbriche cinesi per costruire veicoli elettrici con il marchio
Xiaomi per il mercato di massa.
Autore: Angelo Petrucci