Tende fotovoltaiche a scomparsa e sensori meteo: l'asso nella manica di Ferrari. Depositato il brevetto

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15 giugno 2026, 13.26
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L'ingresso di Ferrari nel mercato dei veicoli completamente elettrici ha generato un forte dibattito, in particolare con il debutto, avvenuto all'inizio di giugno, del modello "Luce". Questa vettura, dal valore di 640.000 dollari, ha suscitato perplessità in molti osservatori, presentandosi come un vero e proprio concentrato di tecnologia che vanta persino il coinvolgimento del celebre designer Apple Jony Ive. In questo contesto di profonda innovazione, la testata CarBuzz ha individuato un recente brevetto che illustra un'idea avanzata di Maranello per ottimizzare l'efficienza dei pannelli solari sulle automobili.

L'evoluzione del tetto solare: da Hyundai all'automazione Ferrari

L'integrazione di celle solari nel design di un'auto non è una novità assoluta; un primo esempio rilevante è stato offerto nel 2018 dalla Hyundai Sonata Hybrid, che offriva questa opzione direttamente integrata nel tetto. Tuttavia, il brevetto depositato da Ferrari propone una soluzione decisamente più sofisticata e dinamica.
Il progetto si basa su un pannello fotovoltaico avvolgibile che può essere estratto e ritirato da un apposito alloggiamento situato all'interno del tetto, passando attraverso una fessura. L'azienda del Cavallino Rampante ha concepito questa tecnologia con un duplice scopo:
  • Ricarica energetica: Fornire energia aggiuntiva alla batteria del veicolo sfruttando l'esposizione diretta.
  • Controllo termico: Creare zone d'ombra per mantenere più fresco l'abitacolo quando l'automobile è parcheggiata, riducendo così il dispendio energetico del climatizzatore alla ripartenza.
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Il meccanismo a scomparsa e i sensori meteorologici

I disegni tecnici del brevetto mostrano che il pannello solare estensibile può essere srotolato per ombreggiare il parabrezza anteriore. È inoltre prevista l'estrazione angolata di un secondo pannello da un vano posizionato sotto il lunotto posteriore.
Il sistema strutturale sfrutta un elemento a forma di "U" e due aste di supporto per permettere l'estensione del pannello fotovoltaico dal suo rullo. Un dettaglio cruciale riguarda l'estetica e l'aerodinamica: Ferrari intende mantenere i pannelli nascosti e inattivi durante la marcia. Il meccanismo sarebbe completamente automatizzato, sfruttando sensori e dati meteorologici per gestire in autonomia la reazione e l'estrazione dei pannelli esclusivamente quando il veicolo si trova parcheggiato all'aperto.

Prospettive e utilità per l'uso quotidiano

Sebbene l'idea possa sembrare un esercizio di ingegneria particolarmente complesso (essendo capace di convertire la luce in energia solo a veicolo fermo), essa dimostra l'impegno attivo di Ferrari nello studio del futuro dei veicoli elettrici e ibridi. A differenza delle tradizionali supercar di Maranello, destinate solitamente a trascorrere molto tempo al chiuso, il modello Luce è stato chiaramente concepito per un utilizzo quotidiano, aumentando così le probabilità che venga parcheggiato alla luce del sole.
I pannelli solari non rappresentano ancora il metodo più efficiente in assoluto per ricaricare un'automobile, ma la tecnologia compie passi in avanti significativi ogni anno. A titolo di paragone, Hyundai dichiara che il proprio tetto solare è in grado di ricaricare dal 30% al 60% della batteria in un solo giorno, una percentuale definita sostanziale. In condizioni ideali, e ipotizzando un'autonomia a piena carica superiore a 320 chilometri, un tale apporto energetico sarebbe ampiamente sufficiente a coprire in autonomia gli spostamenti medi per il tragitto casa-lavoro.
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