Un passeggino spinto a passo d'uomo non per trasportare un
bambino, ma per nascondere la targa di un'automobile all'occhio elettronico
delle telecamere. È l'ultima, singolare infrazione registrata a Roma per
eludere i controlli della Zona a Traffico Limitato (Ztl). L'episodio,
immortalato in un video diffuso sui social network, riaccende i riflettori sul
radicato fenomeno delle violazioni alle regole di viabilità nel cuore della
Capitale.
Il varco di via Urbana e il video virale
La vicenda si è consumata all'altezza di via Urbana,
in prossimità di piazza dell'Esquilino e a pochi passi dalla stazione Termini.
Nelle immagini, pubblicate originariamente dal profilo TikTok getrich7238
e divenute virali in brevissimo tempo, si osserva chiaramente la dinamica
dell'infrazione: mentre il conducente procede a bassissima velocità, un
complice a piedi spinge un passeggino mantenendolo perfettamente allineato con
il paraurti posteriore della vettura.
Questo surreale stratagemma impedisce di fatto alla
telecamera del varco elettronico di inquadrare e registrare i numeri della
targa, garantendo all'automobilista un accesso illecito all'area a traffico
limitato.
L'approvazione del web: l'illecito scambiato per ribellione
Oltre all'infrazione in sé, a destare attenzione sono state
le reazioni del pubblico online. Uno degli aspetti più emblematici della
vicenda è infatti legato ai commenti comparsi sotto al video.
Decine di utenti, lontani dallo stigmatizzare il
comportamento illegale, si sono complimentati con gli autori definendoli
"geni". Molti hanno inquadrato la furbata come una sorta di atto
di ribellione contro le politiche di limitazione del traffico imposte dal
Comune di Roma, finendo per giustificare e celebrare un'aperta violazione del
codice della strada.
Il campionario delle infrazioni e la risposta del Comune
L'uso del passeggino rappresenta solo l'ultima evoluzione di
un vasto e fantasioso campionario di espedienti ideati nel tempo dagli
automobilisti per evitare le sanzioni. Negli anni, i cosiddetti "furbetti
della Ztl" hanno affinato diverse strategie per eludere i varchi:
- Coperture
improvvisate: utilizzo di nastri adesivi, biglietti Gratta e vinci o
persino impermeabili per nascondere temporaneamente la targa.
- Manovre
irregolari: ingresso in contromano per evitare il raggio di ripresa
dell'occhio elettronico.
- Occultamento
strutturale: transito con lo sportello del portabagagli
deliberatamente sollevato per impedire la lettura dall'alto.
- Manomissione:
alterazione fisica o contraffazione della targa per evitare
sistematicamente le multe.
Di fronte a questo radicato malcostume, l'Amministrazione
capitolina sta da tempo cercando di mettere un freno alle irregolarità. La
risposta istituzionale per contrastare l'evasione si concretizza in un nuovo
progetto strutturale: il Comune ha infatti in programma l'installazione di
nuovi varchi elettronici in uscita dalle zone centrali della città, una
misura pensata per intercettare e sanzionare inevitabilmente chiunque sia
riuscito a eludere i controlli in ingresso.